Copaxone
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INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina

COPAXONE


02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina

1 ml di soluzione iniettabile contiene 20 mg di glatiramer acetato*, equivalenti a 18 mg di glatiramer base, per ciascuna siringa preriempita.

*Glatiramer acetato è il sale acetato di polipeptidi sintetici contenente quattro aminoacidi naturali: acido L-glutammico, L-alanina, L-tirosina e L-lisina, in ambiti di frazione molare rispettivamente di 0,129-0,153, 0,392-0,462, 0,086-0,100 e 0,300-0,374. Il peso molecolare medio di glatiramer acetato è compreso fra 5.000-9.000 dalton.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina

Soluzione iniettabile, siringa preriempita.

Soluzione limpida priva di particelle visibili.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina

Copaxone è indicato per ridurre la frequenza delle recidive in pazienti deambulanti (cioè in grado di camminare senza aiuto) affetti da sclerosi multipla (SM) recidivante, con fasi di remissione. Negli studi clinici questa era caratterizzata da almeno due attacchi di disfunzione neurologica nel precedente periodo di due anni (vedere paragrafo 5.1).

Copaxone non è indicato in pazienti affetti da SM progressiva primaria o secondaria.



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04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina

La posologia raccomandata negli adulti è di 20 mg di glatiramer acetato (una siringa preriempita), somministrato per via sottocutanea una volta al giorno.

Attualmente non si sa per quanto tempo il paziente debba essere trattato.

Una decisione concernente il trattamento a lungo termine deve essere presa caso per caso dal medico curante.

Uso pediatrico: Bambini e adolescenti: Non sono stati condotti studi clinici prospettici, controllati, randomizzati o studi di farmacocinetica in bambini o adolescenti. Tuttavia, gli scarsi dati pubblicati suggeriscono che il profilo di sicurezza in adolescenti da 12 a 18 anni che ricevono 20mg di Copaxone al giorno sottocute sia simile a quello osservato negli adulti. Non essendoci abbastanza informazioni disponibili sull'uso di Copaxone in bambini sotto i 12 anni non è possibile farne alcuna raccomandazione d’uso. Di conseguenza, Copaxone non deve essere utilizzato in questa popolazione.

Uso nell’anziano: Copaxone non è stato studiato specificamente nell’anziano.

Uso in pazienti con alterata funzione renale: Copaxone non è stato studiato specificamente in pazienti con alterazione renale (vedere il paragrafo 4.4).

I pazienti devono essere istruiti sulle tecniche di auto-iniezione e devono essere seguiti da un operatore sanitario la prima volta che si iniettano da soli il prodotto e nei 30 minuti successivi.

Deve essere scelta ogni giorno una diversa sede per l’iniezione, in modo da ridurre le possibilità di un’eventuale irritazione o di dolore nella sede dell’iniezione. Le sedi dell’auto-iniezione comprendono l’addome, le braccia, le anche e le cosce.


04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina

Copaxone è controindicato nelle seguenti condizioni:

Ipersensibilità al glatiramer acetato o al mannitolo.

Donne in stato di gravidanza.


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina

Copaxone deve essere somministrato esclusivamente per via sottocutanea. Copaxone non deve essere somministrato per via endovenosa o intramuscolare.

L’inizio del trattamento con Copaxone deve essere eseguito sotto controllo da parte di un neurologo o di un medico esperto nel trattamento della SM.

Il medico curante deve spiegare al paziente che, entro alcuni minuti dopo l’iniezione di Copaxone, può verificarsi una reazione associata ad almeno uno dei seguenti sintomi: vasodilatazione (vampate di calore), dolore toracico, dispnea, palpitazioni o tachicardia. La maggior parte di questi sintomi è di breve durata e si risolve spontaneamente senza lasciare alcuna conseguenza. Se si manifesta un evento avverso grave, il paziente deve sospendere immediatamente il trattamento con Copaxone e contattare il medico curante o un medico del pronto soccorso. Un trattamento sintomatico può essere istituito a discrezione del medico.

Non vi sono evidenze che suggeriscano che qualche particolare gruppo di pazienti sia esposto ad un rischio speciale in seguito a queste reazioni. Tuttavia bisogna esercitare cautela quando si somministra Copaxone a pazienti con disturbi cardiaci pre-esistenti. Questi pazienti devono essere seguiti regolarmente durante il trattamento.

Raramente sono state segnalate convulsioni e/o reazioni anafilattoidi o allergiche.

Raramente possono verificarsi serie reazioni di ipersensibilità (ad es. broncospasmo, anafilassi od orticaria). Se le reazioni sono gravi, bisogna istituire un trattamento appropriato e bisogna sospendere Copaxone.

Anticorpi reattivi contro glatiramer acetato sono stati riconosciuti nel siero di pazienti durante il trattamento cronico giornaliero con Copaxone. I livelli massimi sono stati raggiunti dopo una durata media del trattamento di 3-4 mesi e, successivamente, sono diminuiti e si sono stabilizzati ad un livello leggermente superiore a quello basale.

Non vi sono prove che facciano ritenere che questi anticorpi reattivi contro glatiramer acetato siano neutralizzanti o che la loro formazione influenzi probabilmente l’efficacia clinica di Copaxone.

In pazienti con alterazione renale, la funzione renale deve essere monitorata durante il trattamento con Copaxone. Sebbene non vi siano prove di un deposito a livello glomerulare di immunocomplessi nei pazienti, non si può escludere tale possibilità.


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04.5 Interazioni - Inizio Pagina

Le interazioni fra Copaxone e altri farmaci non sono state valutate formalmente.

Non sono disponibili i dati sull’interazione con l’interferone beta.

In pazienti trattati con Copaxone che ricevevano una concomitante somministrazione di corticosteroidi è stata osservata un’aumentata incidenza di reazioni nella sede dell’iniezione.

Uno studio in vitro fa ritenere che glatiramer acetato in circolo si leghi in misura elevata alle proteine plasmatiche, ma che non venga spostato dalla fenitoina o dalla carbamazepina e che non sposti esso stesso la fenitoina o la carbamazepina. Tuttavia, dato che Copaxone ha, teoricamente, la possibilità di alterare la distribuzione delle sostanze legate alle proteine, deve essere accuratamente monitorato l’impiego concomitante di tali prodotti medicinali.


04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina

Gravidanza: non sono disponibili dati adeguati ottenuti in seguito all’impiego di glatiramer acetato in donne gravide. Gli studi eseguiti nell’animale sono insufficienti per permettere di prevedere effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrio-fetale, sul parto e sullo sviluppo postnatale (vedere il paragrafo 5.3). Non si conoscono i potenziali rischi per l’uomo. Copaxone è controindicato in gravidanza.

Durante l’utilizzo di questo prodotto, deve essere presa in considerazione una copertura contraccettiva.

Allattamento: non sono disponibili dati riguardanti l’escrezione di glatiramer acetato, dei suoi metaboliti o di anticorpi nel latte umano. Bisogna usare cautela quando si somministra Copaxone a madri che allattano. Occorre considerare i rischi e i benefici relativi per la madre e il bambino.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina

Non sono stati eseguiti studi sugli effetti del farmaco sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.


04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina

In tutti gli studi clinici come reazioni avverse più frequenti sono state osservate reazioni nella sede dell’iniezione che sono state segnalate dalla maggior parte dei pazienti trattati con Copaxone. In studi controllati la percentuale di pazienti che hanno riferito queste reazioni, almeno una volta, era più elevata dopo trattamento con Copaxone (82,5%) rispetto a quanto segnalato dopo iniezioni di un placebo (48%). Le reazioni segnalate più di frequente nella sede dell’iniezione erano: eritema, dolore, presenza di masse, prurito, edema, infiammazione e ipersensibilità.

Come reazione immediata dopo l’iniezione è stata descritta una reazione associata ad almeno uno o più dei seguenti sintomi: vasodilatazione, dolore toracico, dispnea, palpitazione o tachicardia. Questa reazione può verificarsi entro alcuni minuti dopo l’iniezione di Copaxone. Almeno un componente di questa reazione immediata dopo l’iniezione è stato segnalato almeno una volta dal 41% dei pazienti trattati con Copaxone rispetto al 20% del gruppo trattato con placebo.

Tutte le reazioni avverse segnalate con maggior frequenza nei pazienti trattati con Copaxone rispetto ai pazienti trattati con placebo vengono presentate nella tabella riportata qui di seguito. Questi dati sono stati tratti da tre studi clinici-pivot, in doppio cieco, controllati con placebo, eseguiti in 269 pazienti affetti da SM trattati con Copaxone e in 271 pazienti affetti da SM trattati con placebo fino a 35 mesi.

Classificazione sistemica organica (SOC) Molto comune (>1/10) Comune (>1/100, ≤1/10) Non comune (>1/1000, ≤ 1/100)
Infezioni ed infestazioni Influenza Bronchite, cistite, gastroenteriti, Herpes Simplex*, otite media, rinite, candida vaginale* Ascessi, cellulite, foruncolosi, otite esterna, pielonefrite
Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)   Neoplasie benigne della pelle*, neoplasie Cancro della pelle
Patologie del sistema emolinfopoietico   Linfoadenopatia* Eosinofilia, splenomegalia
Disturbi del sistema immunitario   Ipersensibilità  
Patologie endocrine     Gozzo, ipertiroidismo
Disturbi del metabolismo e della nutrizione   Anoressia, aumento di peso* Intolleranza all’alcool, gotta
Disturbi psichiatrici Ansia*, depressione Sogni anomali, agitazione, stato confusionale, nervosismo* Euforia, allucinazioni, ostilità, reazioni maniacali, disturbi della personalità, tentativi di suicidio
Patologie del sistema nervoso Capogiri, cefalea, ipertonia Amnesia, disgeusia, emicrania, nistagmo, piede cadente, sonnolenza, disordini della parola, stupore, sincope*, tremore*, difetti del campo visivo. Mioclono, nevriti
Patologie dell’occhio   Diplopia, disturbi oculari* Cataratta, lesione alla cornea, emorragie oculari, ptosi palpebrali, midriasi
Patologie dell’orecchio e del labirinto   Disturbi dell’orecchio, dolore all’orecchio  
Patologie cardiache Palpitazioni* Tachicardia* Extrasistole
Patologie vascolari Vasodilatazione* Angiopatia, ipertensione Pallore, vene varicose
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea* Tosse, rinite allergica, rinite stagionale. Apnea, disfonia, epistassi, laringospasmo, patologie polmonari
Patologie gastrointestinali Costipazione, diarrea, nausea* Patologie ano-rettali, carie dentali, disfagia, incontinenza fecale, stomatite, patologie dentali, vomito* Enterocoliti, ulcera esofagea, emorragie rettali, ingrossamento delle ghiandole salivari
Patologie epatobiliari     Epatomegalia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Iperidrosi*, rash* Ecchimosi, patologie della cute, orticaria Angioedema, dermatite da contatto, eritema nodoso, atrofia cutanea, nodulo cutaneo
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia, dolore alla schiena Artrite, dolore al fianco, dolore al collo. Patologie tendinee, tenosinovite, torcicollo
Patologie renali ed urinarie   Urgenza minzionale, ritenzione urinaria, patologie del tratto urinario Ematuria, dolore renale, disturbi urinari
Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali     Aborto
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella   Dismenorrea, disfunzione erettile, disturbi mestruali, pap-test anomalo Ingorgo mammario, disfunzioni ovariche, priapismo, disfunzioni della prostata, disturbo testicolare, emorragie vaginali, disturbi vulvovaginali
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, dolore al petto*, reazioni al sito di iniezione*, dolore* Brividi*, cisti, edema facciale*, reazioni locali*, malessere, edema periferico*, edema, piressia Effetti tipo postumi da sbornia, ernia, ipotermia, infiammazione, disturbi delle mucose.
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura     Sindrome post-vaccinica.

*incidenza superiore al 2% (>2/100) nel gruppo trattato con Copaxone rispetto al gruppo trattato con placebo.

Segnalazioni rare (>1/10000,<1/1000) e molto rare (<1/10000) di reazioni avverse sono state raccolte da pazienti affetti da SM trattati con Copaxone in studi clinici non controllati e dalle esperienze successive all’immissione in commercio del prodotto. Queste comprendono reazioni anafilattoidi, convulsioni, spostamento della conta leucocitaria e aumento del livello degli enzimi epatici, senza alcuna evidenza di conseguenze clinicamente significative.

Nella sede dell’iniezione sono state segnalate lipoatrofia localizzata e, raramente, necrosi cutanea.


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04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina

Sono stati segnalati alcuni casi di sovradosaggio con Copaxone (fino a 80 mg di glatiramer acetato). Questi casi non erano associati ad eventi avversi diversi da quelli citati nella Sezione 4.8.

Non si hanno esperienze cliniche con dosi superiori a 80 mg di glatiramer acetato.

In studi clinici, dosi giornaliere fino a 30 mg di glatiramer acetato per un massimo di 24 mesi non erano associate ad eventi avversi diversi da quelli citati nella Sezione 4.8.

In caso di sovradosaggio, i pazienti devono essere tenuti sotto controllo e bisogna istituire una terapia sintomatica e di sostegno appropriata.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina

Categoria farmacoterapeutica: altre citochine ed immunomodulatori.

Codice ATC: L03AX13.

Il meccanismo o i meccanismi per mezzo dei quali il glatiramer acetato agisce nei pazienti affetti da SM non sono stati ancora chiariti completamente. Tuttavia si ritiene che il prodotto agisca alterando i processi immunitari attualmente ritenuti responsabili della patogenesi della SM. Questa ipotesi è stata supportata dai risultati di studi condotti per approfondire le conoscenze riguardanti la patogenesi dell’encefalomielite allergica sperimentale (EAE), un’affezione che, in diverse specie animali, viene indotta mediante l’immunizzazione contro materiale contenente mielina derivato dal sistema nervoso centrale e che spesso viene utilizzato come un modello di SM negli animali da esperimento. Studi condotti negli animali e su pazienti affetti da SM indicano che, in seguito alla sua somministrazione, vengono indotti e attivati alla periferia linfociti T suppressor specifici del glatiramer acetato.

Un totale di 269 pazienti è stato trattato con Copaxone in tre studi controllati. Il primo era uno studio della durata di due anni eseguito in 50 pazienti (Copaxone n. = 25, placebo n. = 25); ai quali era stata diagnosticata, mediante l’applicazione di criteri standard allora vigenti, la sclerosi multipla (SM) recidivante con fasi di remissione e con almeno due attacchi di disfunzione neurologica (esacerbazioni) nel precedente periodo di due anni. Il secondo studio utilizzava i medesimi criteri di inclusione e comprendeva 251 pazienti trattati per un massimo di 35 mesi (Copaxone n. = 125, placebo n. = 126). Il terzo studio era uno studio della durata di nove mesi che comprendeva 239 pazienti (Copaxone n. = 119, placebo n. = 120) e dove i criteri di inclusione erano simili a quelli del primo e del secondo studio con l’aggiunta di un ulteriore criterio, ovvero che i pazienti avevano avuto almeno una lesione captante gadolinio evidenziata con la risonanza magnetica (RM).

In studi clinici eseguiti in pazienti affetti da SM trattati con Copaxone, è stata osservata una significativa riduzione del numero di recidive rispetto al placebo.

Nel più grande studio controllato che sia stato eseguito, la percentuale di recidive è diminuita del 32% e precisamente da 1,98 nei pazienti che assumevano il placebo a 1,34 nei pazienti che assumevano glatiramer acetato.

Sono disponibili i dati relativi all’esposizione di 103 pazienti trattati con Copaxone per un periodo totale di dodici anni.

Copaxone ha dimostrato effetti benefici anche rispetto al placebo sui parametri MRI pertinenti alla SM recidivante con remissione.

Tuttavia, Copaxone non ha avuto effetti benefici sulla progressione dell’invalidità nei pazienti affetti da SM recidivante con remissione.

Non vi sono prove che il trattamento con Copaxone abbia un effetto sulla durata o sulla gravità delle recidive.

Attualmente non è stata dimostrata l’utilità di Copaxone in pazienti affetti dalla malattia progressiva primaria o secondaria.


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05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina

Non sono stati eseguiti studi farmacocinetici in pazienti. I dati ottenuti in vitro e i dati limitati raccolti da volontari sani hanno rivelato che, somministrando per via sottocutanea glatiramer acetato, la sostanza attiva sia prontamente assorbita e che gran parte della dose sia rapidamente degradata in frammenti più piccoli già nel tessuto sottocutaneo.


05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina

Sulla base di studi di farmacologia della sicurezza, di tossicità a dose ripetuta, di tossicità per la riproduzione, di genotossicità o di cancerogenicità, i dati preclinici non rivelano particolari pericoli per l’uomo oltre alle informazioni comprese in altre sezioni del RCP. A causa della mancanza di dati farmacocinetici per l’uomo, non è possibile stabilire i margini di esposizione tra uomo e animale.

In un numero limitato di ratti e scimmie trattati per almeno sei mesi è stato riferito il deposito di immunocomplessi nei glomeruli renali. Nel corso di uno studio sul ratto durato due anni, non è emersa alcuna indicazione di depositi di immunocomplessi nei glomeruli renali.

In seguito alla somministrazione ad animali sensibilizzati (cavie o ratti), sono stati segnalati casi di anafilassi. Non si sa se questi dati abbiano rilevanza per l’uomo.

Tossicità nella sede dell’iniezione era una evidenza comune dopo ripetute somministrazioni agli animali.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina

Mannitolo

Acqua per preparazioni iniettabili.


06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina

In assenza di studi di compatibilità, questo prodotto medicinale non deve essere mescolato con altri prodotti medicinali


06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina

2 anni


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina

Tenere il contenitore nell’imballaggio esterno, per tenerlo al riparo dalla luce.

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C).

Se non è possibile conservare le siringhe preriempite in frigorifero, esse possono essere conservate a temperatura ambiente (tra 15°C e 25°C) una sola volta fino ad un massimo di 1 mese.

Dopo questo periodo di un mese, se le siringhe preriempite di Copaxone 20 mg/ml non sono state usate e sono ancora nella loro confezione originaria, devono essere rimesse in frigorifero (2°C - 8°C) per la conservazione.


06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina

La soluzione iniettabile di Copaxone è contenuta in una siringa preriempita, costituita da un cilindro in vetro incolore di tipo I, uno stantuffo in plastica ed un tappo in gomma.

Confezioni contenenti 28 siringhe preriempite.

Il volume della soluzione contenuta nella siringa è di 1 ml.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina

Il prodotto è monouso. Eventuale prodotto non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità ai requisiti di legge locali.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

Teva Pharmaceuticals Ltd.

5 Chancery Lane, Clifford’s Inn,

Londra EC4A 1BU, UK

Concessionario per la Vendita in Italia:

sanofi-aventis S.p.A. – Viale L. Bodio 37/B - Milano


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

A.I.C. No. 035418021/M


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina

Data di prima autorizzazione: 27 Aprile 2005


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina

Marzo 2009