Dotarem
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INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina

DOTAREM


02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina

100 ml contengono:

PRINCIPIO  ATTIVO

Acido gadoterico * 27,932 g

corrispondente a

DOTA 20,246 g

Ossido di gadolinio 9,062 g

* Acido gadoterico: complesso di gadolinio dell’acido 1, 4, 7, 10  tetra-azaciclo-dodecano N, N’, N’’, N’’’ tetra-acetico.

Osmolalità: 1350 mOsm. kg. -1

Viscosità a 20°C: 3,2 mPa.s

Viscosità a 37°C: 2,0 mPa.s

pH: da 6,9 a 7,8

Per gli eccipienti vedere 6.1.


03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina

Soluzione iniettabile per uso endovenoso.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina

Agente di contrasto per Risonanza Magnetica negli adulti e nei bambini.

RM cerebrale e spinale

Patologia cerebrale e spinale: tumori cerebrali, tumori del midollo spinale e delle meningi, erniazione del nucleo polposo, patologie infettive.

RM dell’intero corpo:

- Patologia addominale: tumori epatici primitivi e secondari, tumori del pancreas.

- Patologia renale: cisti e tumori renali, follow-up dei trapianti del rene.

- Patologia pelvica: tumori dell’utero e dell’ovaio.

- Patologia cardiaca: follow-up dell’infarto e dei trapianti di cuore.

- Patologia mammaria: tumori della mammella, follow-up di impianti.

- Patologia osteo-articolare: tumori ossei e dei tessuti molli.

Angiografia



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04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina

Il prodotto deve essere impiegato esclusivamente per via endovenosa.

Il dosaggio raccomandato è di 0,1 mmol/Kg ovvero 0,2 ml/Kg per adulti e bambini.

Per esami neurologici la dose può variare da 0,1 a 0,3 mmol/Kg.

Una seconda iniezione di 0,1 mmol/Kg può essere giustificata per l’esame angiografico di alcune regioni.

Raccomandazioni per l’uso dei flaconi da 60 e 100 ml

Il mezzo di contrasto deve essere somministrato attraverso un iniettore automatico, il cui uso è vietato nei bambini.

Il raccordo dall’iniettore al paziente (raccordo-paziente) deve essere sostituito dopo ogni singolo esame.

Qualsiasi soluzione del mezzo di contrasto rimasta nel flacone, nei raccordi di collegamento e in tutte le parti a perdere del sistema di iniezione (flacone – iniettore) deve essere scartata alla fine della sessione diagnostica.

Devono inoltre essere seguite le specifiche istruzioni del produttore dell’iniettore.


04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Controindicazioni legate alla Risonanza Magnetica

Pazienti portatori di pace-maker

Pazienti portatori di clips vascolari

Generalmente controindicato in gravidanza (vedere 4.6)


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina

Il prodotto deve essere somministrato esclusivamente per via endovenosa.

In caso di  stravaso, possono essere osservate reazioni locali da intolleranza che necessitano di un trattamento locale a breve termine.

Non iniettare mai il prodotto per via subaracnoidea (o epidurale).

Occorre prestare attenzione nei pazienti affetti da insufficienza renale di grado severo.

Sono stati segnalati casi di Fibrosi Sistemica Nefrogenica (NSF) associati all’uso di mezzi di contrasto a base di gadolinio in pazienti con funzionalità renale gravemente compromessa (GFR< 30ml/min/1.73m²).

Siccome sussiste la possibilità che NSF si sviluppi dopo somministrazione di acido gadoterico, l’opportunità di somministrare il prodotto in questi pazienti dovrebbe essere attentamente valutata.

L’emodialisi effettuata subito dopo la somministrazione di acido gadoterico in pazienti già sottoposti ad emodialisi può essere utile per rimuovere l’acido gadoterico dall’organismo.

Non ci sono evidenze invece che supportino l’utilizzo dell’emodialisi per la prevenzione o il trattamento dell’NSF in pazienti che non stiano già effettuando l’emodialisi.

- Così come con gli altri mezzi di contrasto a base di gadolinio, possono verificarsi reazioni di ipersensibilità (vedere anche 4.8). La maggior parte di queste reazioni compare entro mezz’ora dall’iniezione del mezzo di contrasto. Tuttavia, così come con gli altri mezzi di contrasto appartenenti a questa classe, non può essere escluso il verificarsi di reazioni ritardate dopo diversi giorni dalla somministrazione.

- I pazienti con ipersensibilità o pazienti cha hanno avuto una precedente reazione a mezzo di contrasto sono pazienti con rischio elevato di incorrere in una reazione grave. I pazienti dovrebbero essere interrogati circa precedenti di allergia (es.: febbre da fieno, orticaria, asma..) prima dell’iniezione del mezzo di contrasto. In tali pazienti, la decisione di utilizzare Dotarem deve essere presa dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.

- Come noto dall’utilizzo dei mezzi di contrasto iodati, le reazioni da ipersensibilità possono essere aggravate in pazienti in trattamento con beta-bloccanti, in particolare se presente asma bronchiale. Questi pazienti possono essere refrattari ai trattamenti standard delle reazioni da ipersensibilità con beta-agonisti.

- Durante l’esame è necessaria la sorveglianza di un medico. Se si verificano reazioni di ipersensibilità, la somministrazione del mezzo di contrasto deve essere interrotta immediatamente e, se necessario, deve essere iniziata una terapia specifica. Durante l’intera esecuzione dell’esame dovrebbe essere mantenuta aperta una via endovenosa. Al fine di permettere contromisure di emergenza, dovrebbero essere sempre a portata di mano farmaci appropriati (es.: epinefrina ed antistaminici), un tubo endotracheale ed un respiratore.

Disordini del SNC

Come con gli altri mezzi di contrasto contenenti gadolinio sono necessarie precauzioni speciali per i pazienti con una bassa soglia di crisi. Dovrebbero essere prese misure precauzionali, ad esempio uno stretto monitoraggio. Dovrebbero essere preventivamente disponibili tutti gli equipaggiamenti e i farmaci necessari per prevenire qualsiasi convulsione che potrebbe verificarsi.


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04.5 Interazioni - Inizio Pagina

Ad oggi non sono note interazioni.


04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina

Gravidanza: anche se gli studi condotti sugli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni non è stata ancora dimostrata l’innocuità del Dotarem nella donna gravida, quindi il prodotto non deve essere usato in gravidanza, a meno che non sia essenziale un’indagine di risonanza magnetica con mezzo di contrasto e non siano disponibili alternative idonee.

Allattamento: il grado di escrezione del farmaco nel latte materno è basso. Tuttavia l’allattamento al seno deve essere interrotto prima della somministrazione e non deve essere ripreso per almeno 24 ore dopo la somministrazione di Dotarem.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina

Non pertinente.


04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina

Gli effetti indesiderati osservati a seguito dell’utilizzo di Dotarem sono solitamente transitori e di lieve o moderata intensità. Le reazioni più frequentemente osservate sono: sensazione di caldo, freddo e/o dolore nel sito di iniezione.

Durante gli studi clinici sono stati osservati molto comunemente (>10%) emicrania e parestesia e comunemente (>1-<10%) nausea, vomito e reazioni cutanee quali rash eritematoso e prurito.

Comunque sono state riportate rare reazioni anafilattoidi che di rado possono essere severe, le quali hanno messo in pericolo la vita del paziente o hanno avuto esito fatale, particolarmente in pazienti con anamnesi di allergia.

Queste reazioni pseudo - allergiche possono verificarsi senza una correlazione con la quantità somministrata e la modalità di somministrazione e possono presentarsi sottoforma di uno o più dei seguenti sintomi: angioedema, shock anafilattico, arresto cardiaco e circolatorio, ipotensione, edema della laringe, broncospasmo, laringospasmo, edema polmonare, dispnea, stridore, tosse, prurito, rinite, starnuto, congiuntivite, orticaria e rash. Alcuni di questi sintomi possono essere i primi segnali di uno stato iniziale di shock anafilattico. Sono possibili reazioni ritardate da mezzo di contrasto (vedere anche “4.4”)

Dopo la commercializzazione le seguenti reazioni avverse sono stare riportate molto raramente (< 0,01%):

Disturbi generali e nel sito di somministrazione

Dolore al torace, dolore alla schiena, malessere, febbre, aumento della sudorazione, sensazione di freddo, pallore e sincope. Durante l’iniezione di Dotarem in vene con piccolo lume è possibile la comparsa di eventi come arrossamento e tumefazione. In caso di stravaso può verificarsi dolore tissutale a livello locale. Sono stati riportati rari casi di flebiti superficiali correlati probabilmente alla tecnica di iniezione.

Disturbi respiratori, toracici e mediastinici

Disturbi respiratori.

Disturbi gastrointestinali

Dolore addominale.

Disturbi della pelle e dei tessuti sottocutanei

Eczema, eritema, orticaria, prurito e rash.

Disturbi del Sistema Nervoso

Vertigini, convulsioni generalizzate, tremore, affaticamento e sonnolenza.

Disturbi muscoloscheletrici, del tessuto connettivo e delle ossa

Crampi muscolari, debolezza muscolare.


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04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Mezzo di contrasto paramagnetico per imaging in Risonanza Magnetica.

CODICE ATC: V08CA02

L’acido gadoterico possiede proprietà paramagnetiche che incrementano l’aumento del contrasto durante l’esecuzione della Risonanza Magnetica. Esso non possiede specifiche proprietà farmacodinamiche ed è estremamente inerte da un punto di vista biologico.


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05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina

Dopo somministrazione per via endovenosa, Gd-DOTA si distribuisce nei fluidi corporei extracellulari. Non si lega all’albumina plasmatica e non supera la barriera ematoencefalica integra.

Nei pazienti con funzione renale normale, l’emitiva plasmatica è di circa 90 minuti. Dotarem viene eliminato attraverso la filtrazione glomerulare in forma immodificata.

La clearance plasmatica è rallentata in caso di insufficienza renale.

L’escrezione del Gd-DOTA nel latte materno è scarsa ed il passaggio attraverso la placenta è lento.


05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina

La tossicità acuta del Dotarem  somministrato per via endovenosa è stata studiata nel topo e nel ratto. I risultati mostrano l’assenza di effetti o loro manifestazioni (convulsioni, transitori disturbi respiratori) a dosi di gran lunga più elevate di quelle di normale impiego clinico.

La somministrazione di Gd-DOTA a dosi giornaliere fino a 15 volte quelle di impiego clinico

per un periodo di 28 giorni ha determinato solamente la comparsa di fenomeni reversibili di vacuolizzazione a carico delle cellule dei tubuli prossimali del rene.

Dotarem non è tossico per le femmine  gravide, non è embriotossico nè teratogeno per i feti.

Dotarem non ha mostrato effetti citotossici o  mutageni nei test in vitro ed in vivo.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina

Meglumina,

acqua preparazioni iniettabili


06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina

Non sono note incompatibilità.


06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina

3 anni.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina

Conservare al riparo dalla luce.

Le siringhe non devono essere congelate.


06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina

- Flacone di vetro di tipo II chiuso con tappo in gomma sintetica.

- Siringa di vetro di tipo I con chiusure elastomeriche prive di lattice.

- 1 flacone da 5 ml

- 1 flacone da 10 ml

- 1 flacone da 15 ml

- 1 flacone da 20 ml

- 1 flacone da 60 ml

- 1 flacone da 100 ml

- 1 siringa pre-riempita da 10 ml

- 1 siringa pre-riempita da 15 ml

- 1 siringa pre-riempita da 20 ml


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina

Prima della somministrazione i farmaci iniettabili devono essere controllati per escludere la presenza di particelle in sospensione o di altre alterazioni dell’aspetto normale che possano rendere il prodotto non idoneo all’utilizzazione.

Le iniezioni devono essere eseguite nel rigoroso rispetto delle norme igieniche.

Flacone - Preparare una siringa ed un ago. Sollevare il disco di plastica. Perforare con l’ago dopo aver pulito il tappo con un tampone imbevuto d’alcool. Prelevare la quantità di prodotto necessaria per l’esecuzione dell’esame ed iniettarlo per via endovenosa.

I flaconi da 60 e 100 ml sono destinati all’uso con iniettori automatici.

Oltre alle norme igieniche generali, sono richieste misure aggiuntive in caso di utilizzo con iniettori automatici; in particolare il mezzo di contrasto deve essere prelevato solamente usando un sistema chiuso. I flaconi devono essere perforati con l’ago una sola volta.

Alla fine della sessione diagnostica la quantità di prodotto rimasta nel flacone, nei raccordi di collegamento e in tutte le parti a perdere del sistema di iniezione (flacone–iniettore) deve essere scartata.

Siringa - Fissare lo stantuffo nel cilindro della siringa e iniettare per via endovenosa la quantità di prodotto necessaria per l’esame.

Il prodotto non utilizzato ed i rifiuti derivati dal medicinale devono essere smaltiti in conformità ai requisiti di legge.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

GUERBET

BP 57400

F-95943 Roissy CdG Cedex

FRANCE

Rappresentante in Italia:

GUERBET S.p.A.

Viale Brigata Bisagno, 2 - 16129 GENOVA - ITALIA


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

1 flacone 5 ml            AIC n. 029724109

1 flacone 10 ml        AIC n. 029724022

1 flacone 15 ml        AIC n. 029724034

1 flacone 20 ml        AIC n. 029724046

1 flacone 60 ml        AIC n. 029724073

1 flacone 100 ml        AIC n. 029724085

1 scatola contenente una siringa pre-riempita da 10 ml            AIC n. 029724123

1 scatola contenente una siringa pre-riempita da 15 ml            AIC n. 029724059

1 scatola contenente una siringa pre-riempita da 20 ml            AIC n. 029724061


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina

24.04.1996/ 08.05.2006


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina

Maggio 2007