Eligard
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INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina

ELIGARD


02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina

Una siringa preriempita con polvere per soluzione iniettabile contiene 45 mg di leuprorelina acetato, pari a 41,7 mg di leuprorelina.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.


03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina

Polvere e solvente per soluzione iniettabile.

Polvere (Siringa B)

Siringa preriempita con polvere, da bianca a biancastra.

Solvente (Siringa A)

Siringa preriempita con soluzione limpida, da incolore a giallo pallido.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina

ELIGARD 45 mg è indicato per il trattamento del cancro della prostata ormono-dipendente in stadio avanzato.



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04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina

Posologia in pazienti adulti di sesso maschile

ELIGARD 45 mg deve essere somministrato sotto il controllo di personale sanitario in grado di controllare la risposta al trattamento.

ELIGARD 45 mg deve essere somministrato mediante una singola iniezione sottocutanea ogni sei mesi. La soluzione iniettata forma un deposito di medicinale, garantendo il rilascio prolungato di leuprorelina acetato per sei mesi.

Di norma, la terapia del cancro della prostata in stadio avanzato con ELIGARD 45 mg richiede un trattamento a lungo termine e non deve essere sospesa quando si verifica una remissione o miglioramento della patologia.

La risposta a ELIGARD 45 mg deve essere monitorata mediante parametri clinici e rilevando i livelli sierici dell’antigene prostatico specifico (PSA). Gli studi clinici hanno dimostrato che i livelli di testosterone aumentano nel corso dei primi 3 giorni di trattamento nella maggior parte dei pazienti non sottoposti a orchiectomia e successivamente si riducono al di sotto dei livelli di castrazione medica nell’arco di 3-4 settimane. Una volta raggiunti, i livelli di castrazione sono mantenuti per l’intera durata del trattamento (episodi di rialzo del testosterone inferiori all’1%). Qualora la risposta di un paziente si riveli subottimale, è necessario verificare che i livelli di testosterone sierico abbiano raggiunto o mantengano i livelli di castrazione.

Modo di somministrazione

Il contenuto delle due siringhe sterili preriempite deve essere miscelato immediatamente prima della somministrazione di ELIGARD 45 mg mediante iniezione sottocutanea.

Per la procedura di miscelazione, vedere paragrafo 6.6.

In base ai dati raccolti su animali, le iniezioni endoarteriose o endovenose, devono essere rigorosamente evitate.

Analogamente ad altri farmaci somministrati mediante iniezione sottocutanea, la sede dell’iniezione deve essere cambiata periodicamente.

Bambini e adolescenti

Non c’è esperienza sull’uso di ELIGARD nei bambini (al di sotto di 18 anni di età) (vedere anche paragrafo 4.3).

Aggiustamento della dose in particolari gruppi di pazienti

Non sono stati condotti studi clinici su pazienti con compromissione epatica o renale.


04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina

Ipersensibilità alla leuprorelina acetato, ad altri agonisti del GnRH, o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Pazienti precedentemente sottoposti ad orchiectomia (come con altri agonisti del GnRH, ELIGARD 45 mg non determina un ulteriore calo del testosterone sierico in caso di castrazione chirurgica).

Come unico trattamento in pazienti con cancro prostatico con compressione midollare o evidenza di metastasi spinali (vedere anche paragrafo 4.4).

ELIGARD 45 mg è controindicato nelle donne e nei pazienti in età pediatrica.


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina

Come altri agonisti del GnRH, la leuprorelina acetato determina un aumento transitorio delle concentrazioni sieriche di testosterone, diidrotestosterone e fosfatasi acida durante la prima settimana di trattamento. I pazienti possono notare un peggioramento dei sintomi o l’insorgenza di nuovi sintomi – inclusi dolore osseo, neuropatia, ematuria od ostruzione ureterale o al deflusso vescicale (vedere paragrafo 4.8 ). Tali sintomi di solito regrediscono con il proseguimento della terapia.

La somministrazione aggiuntiva di un antiandrogeno appropriato deve essere considerata iniziando 3 giorni prima della terapia con la leuprorelina e continuando per le prime due o tre settimane di trattamento. È stato segnalato che tale procedura previene le conseguenze di un iniziale aumento del testosterone sierico.

In seguito a castrazione chirurgica, ELIGARD 45 mg non determina un’ulteriore diminuzione dei livelli di testosterone sierico nei pazienti di sesso maschile.

Con gli agonisti del GnRH sono stati segnalati casi di ostruzione ureterale e compressione del midollo spinale, che possono contribuire alla paralisi con o senza complicazioni fatali. Qualora insorgano compressione del midollo spinale o alterazione della funzionalità renale, deve essere effettuato il trattamento standard previsto per tali complicanze.

I pazienti con metastasi vertebrali e/o cerebrali così come i pazienti con ostruzione delle vie urinarie devono essere monitorati attentamente nel corso delle prime settimane di trattamento.

Una percentuale di pazienti presenta tumori che non sono sensibili alla manipolazione ormonale. La mancanza di miglioramenti clinici nonostante una soppressione adeguata del testosterone è elemento diagnostico per tale condizione, la quale non migliorerebbe con un ulteriore trattamento con ELIGARD.

Nella letteratura medica sono stati segnalati casi di riduzione della densità ossea in uomini sottoposti a orchiectomia o trattati con gli agonisti del GnRH (vedere paragrafo 4.8).

La terapia antiandrogenica determina un aumento significativo del rischio di fratture dovute a osteoporosi. Al riguardo sono disponibili soltanto dati limitati. Fratture dovute a osteoporosi sono state osservate nel 5% dei pazienti a 22 mesi dall’inizio della terapia farmacologica di deprivazione androgenica e nel 4% dei pazienti a 5-10 anni di trattamento. Il rischio di fratture dovute a osteoporosi è generalmente più elevato del rischio di fratture patologiche. Oltre a una carenza di testosterone nel lungo periodo, anche fattori quali l’aumento dell’età, il fumo e il consumo di alcolici, l’obesità e l’insufficiente esercizio fisico possono influenzare lo sviluppo dell’osteoporosi.

Nel corso di studi post-marketing, sono stati registrati rari casi di apoplessia ipofisaria (sindrome clinica secondaria all’infarto della ghiandola pituitaria), in seguito a somministrazione di agonisti del GnRH. La maggior parte dei casi si sono verificati nelle prime due settimane successive alla prima dose, ed alcuni nella prima ora. In questi casi l’apoplessia ipofisaria si è presentata come cefalea improvvisa, vomito, visione disturbata, oftalmoplegia, alterazione dello stato mentale e talvolta collasso cardiocircolatorio. In tali situazioni è richiesto un intervento medico immediato.

Precauzioni

In alcuni pazienti sottoposti a terapia con agonisti del GnRH sono state segnalate variazioni della tolleranza al glucosio. Durante il trattamento con ELIGARD 45 mg è consigliabile monitorare i pazienti diabetici più frequentemente.


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04.5 Interazioni - Inizio Pagina

Non sono stati effettuati studi farmacocinetici d’interazione tra ELIGARD 45 mg e altri farmaci. Non ci sono segnalazioni di interazioni tra la leuprorelina acetato e altri farmaci.


04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina

Non pertinente in quanto ELIGARD 45 mg è controindicato nelle donne.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina

Non sono stati effettuati studi sugli effetti di ELIGARD 45 mg sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

La capacità di guidare veicoli e l’uso di macchinari possono essere alterati da spossatezza, capogiri e disturbi visivi che rientrano tra i possibili effetti indesiderati del trattamento o causati dalla patologia di base.


04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina

Le reazioni avverse osservate durante il trattamento con ELIGARD 45 mg sono dovute principalmente all’azione farmacologica specifica della leuprorelina acetato, cioè all’aumento e alla diminuzione di taluni livelli ormonali. Le reazioni avverse segnalate più comunemente sono: vampate di calore, nausea, affaticamento e irritazione locale transitoria nella sede di iniezione. Vampate di calore in forma lieve o moderata si verificano approssimativamente nel 58% dei pazienti.

Nel corso di studi clinici, in pazienti con carcinoma prostatico in stadio avanzato e trattati con ELIGARD, sono stati osservati gli eventi avversi di cui sotto, classificati, in base alla frequenza, come molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100, <1/10), non comuni (≥1/1000, <1/100), rari (≥1/10.000, <1/1000), molto rari (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 1. Effetti indesiderati negli studi clinici con ELIGARD
Infezioni e infestazioni comuni non comuni rinofaringiti, infezioni delle vie urinarie, infezioni cutanee locali
Disturbi del metabolismo e della nutrizione non comuni aggravamento del diabete mellito
Disturbi psichiatrici non comuni sogni anomali, depressione, calo della libido
Patologie del sistema nervoso non comuni rari capogiri, cefalea, ipoestesia, insonnia, disturbi del gusto, disturbi dell’olfatto, movimenti involontari anomali
Patologie vascolari molto comuni non comuni rari vampate di calore, ipertensione, ipotensione, sincope e collasso
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche non comuni rinorrea, dispnea
Patologie gastrointestinali comuni non comuni rari nausea, diarrea, stipsi, secchezza della fauci, vomito, dispepsia, flatulenza, eruttazione
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo molto comuni comuni non comuni rari ecchimosi, eritema, prurito, sudorazione notturna, sudorazione fredda, aumento della sudorazione, alopecia, eruzioni cutanee
Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa comuni non comuni artralgia, dolore agli arti, mialgia, mal di schiena, crampi muscolari
Patologie renali e urinarie comuni non comuni riduzione della frequenza di minzione, difficoltà alla minzione, disuria, nicturia, oliguria, spasmi vescicali, ematuria, aumento della frequenza urinaria, ritenzione urinaria
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella comuni non comuni rari tensione mammaria, atrofia testicolare, dolore testicolare, infertilità, ipertrofia mammaria, ginecomastia, impotenza, disturbi testicolari, dolore mammario
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione molto comuni comuni non comuni raro molto raro affaticamento, bruciore nella sede d’iniezione, parestesia nella sede d’iniezione, malessere, dolore nella sede di iniezione, ecchimosi nella sede d’iniezione, sensazione di puntura nella sede d’iniezione, rigidità, debolezza, prurito nella sede d’iniezione, letargia, dolore, febbre, ulcerazione nella sede d’iniezione, necrosi nella sede d’iniezione.
Patologie del sistema emolinfopoietico comuni alterazioni ematologiche
Esami diagnostici comuni non comuni aumento dei livelli ematici della creatinina-fosfochinasi, prolungamento del tempo di coagulazione, aumento dei livelli di alanina aminotransferasi, aumento dei livelli ematici dei trigliceridi, prolungamento del tempo di protrombina, aumento ponderale

Altri eventi avversi segnalati in generale a seguito del trattamento con la leuprorelina acetato comprendono edema periferico, embolia polmonare, palpitazioni, debolezza muscolare, brividi, vertigini periferiche, eruzioni, amnesia, disturbi visivi. Raramente, dopo la somministrazione di agonisti del GnRH sia a breve sia a lunga durata d’azione, è stato segnalato infarto di un preesistente adenoma ipofisario. Ci sono state rare segnalazioni di trombocitopenia e leucopenia. Sono state segnalate variazioni della tolleranza al glucosio.

Gli eventi avversi locali osservati dopo l’iniezione di ELIGARD sono tipici di quelli frequentemente associati a farmaci iniettati per via sottocutanea di natura simile.

Generalmente, tali eventi avversi localizzati segnalati in seguito a iniezione sottocutanea si presentano in forma lieve e vengono descritti come effetti di breve durata.

Variazioni della densità ossea

Nella letteratura medica è stata segnalata una riduzione della densità ossea in uomini sottoposti a orchiectomia o trattati con un agonista del GnRH. Si può prevedere che lunghi periodi di trattamento con la leuprorelina acetato possano provocare segni crescenti di osteoporosi. Riguardo l’aumento del rischio di fratture dovute all’osteoporosi vedere paragrafo 4.4.

Esacerbazione dei segni e dei sintomi della patologia

Il trattamento con la leuprorelina acetato può determinare un’esacerbazione dei segni e dei sintomi della patologia nel corso delle prime settimane di trattamento. In caso di aggravamento di condizioni quali le metastasi vertebrali e/o l’ostruzione delle vie urinarie o l’ematuria, possono verificarsi disturbi neurologici quali debolezza e/o parestesia degli arti inferiori o peggioramento dei sintomi urinari.


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04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina

Un sovradosaggio intenzionale di ELIGARD 45 mg è improbabile e non vi sono presupposti per l’abuso del farmaco. Non ci sono state segnalazioni di abuso o di sovradosaggio verificatesi con la leuprorelina acetato nella pratica clinica, ma nel caso si verifichi una esposizione eccessiva, sono raccomandati il monitoraggio e il trattamento sintomatico di supporto del paziente.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina

Categoria farmacoterapeutica: analoghi dell’ormone liberatore delle gonadotropine

Codice ATC: L02A E02.

La leuprorelina acetato è un nonapeptide di sintesi, agonista dell’ormone liberatore delle gonadotropine (GnRH) presente fisiologicamente che, somministrato con continuità, inibisce la secrezione delle gonadotropine pituitarie e sopprime la steroidogenesi testicolare nei maschi. Questo effetto è reversibile alla sospensione della terapia con il farmaco. Tuttavia, l’agonista ha una potenza superiore a quella dell’ormone naturale e il tempo di recupero dei livelli di testosterone può variare da paziente a paziente.

La somministrazione di leuprorelina acetato determina un aumento iniziale dei livelli circolanti dell’ormone luteinizzante (LH) e dell’ormone follicolostimolante (FSH), con conseguente aumento transitorio dei livelli di steroidi gonadici, testosterone e diidrotestosterone nei maschi. La somministrazione continua di leuprorelina acetato determina una diminuzione dei livelli degli ormoni LH e FSH. Nei maschi, i livelli di testosterone scendono al di sotto del livello di castrazione (≤50 ng/dl). Tali diminuzioni si verificano entro 3-4 settimane dall’inizio del trattamento. I livelli medi di testosterone a sei mesi sono 10,4 (+ 0,53) ng/dl comparabili ai livelli in seguito a orchiectomia bilaterale. Tutti i pazienti, tranne uno, che hanno ricevuto la dose totale di 45 mg di leuprorelina acetato nello studio clinico principale hanno raggiunto i livelli di castrazione a 4 settimane. Nella grande maggioranza dei pazienti i livelli di testosterone riscontrati erano sotto i 20 ng/dl, benché il reale beneficio di valori così bassi non sia ancora stato stabilito. I valori di PSA sono diminuiti del 97% in sei mesi.

Studi a lungo termine hanno dimostrato che il proseguimento della terapia consente di mantenere i livelli di testosterone al di sotto del livello di castrazione fino a sette anni, e presumibilmente a tempo indeterminato.

Le dimensioni del tumore non sono state misurate direttamente nel corso di studi clinici, ma c’è stata una risposta positiva indiretta dimostrata da una riduzione del 97% del PSA medio con ELIGARD 45 mg.


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05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina

Assorbimento: nei pazienti con carcinoma della prostata in stadio avanzato, le concentrazioni sieriche medie di leuprorelina in seguito all’iniezione iniziale salgono a 82 ng/ml a 4,4 ore (Cmax) dopo l’iniezione. Successivamente all’aumento iniziale evidenziato dopo ciascuna iniezione (la fase di plateau tra il 3° e il 168° giorno dopo ciascuna dose), le concentrazioni sieriche si mantengono relativamente costanti (0,2-2 ng/ml). Non vi è evidenza di accumulo con dosi ripetute.

Distribuzione: il volume medio di distribuzione della leuprorelina allo steady state, successivamente alla somministrazione in bolo per via endovenosa a volontari sani di sesso maschile, era pari a 27 litri. In vitro il legame con le proteine plasmatiche umane variava dal 43% al 49%.

Eliminazione: la somministrazione nei volontari sani di sesso maschile di 1 mg di leuprorelina acetato somministrato in bolo per via endovenosa ha evidenziato una clearance sistemica media di 8,34 l/h, con un’emivita di eliminazione terminale di circa 3 ore sulla base di un modello a due compartimenti.

Non sono stati condotti studi di escrezione con ELIGARD.

Non sono stati condotti studi sul metabolismo del farmaco con ELIGARD.


05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina

Studi preclinici con leuprorelina acetato hanno evidenziato, in entrambi i sessi, effetti sul sistema riproduttivo, che erano attesi sulla base delle note proprietà farmacologiche. Questi effetti hanno mostrato di essere reversibili dopo l’interruzione del trattamento e un appropriato periodo di rigenerazione.

La leuprorelina acetato non ha evidenziato teratogenicità. Nel coniglio è stata osservata embriotossicità/letalità, in linea con gli effetti farmacologici della leuprorelina acetato sul sistema riproduttivo.

Studi di carcinogenesi sono stati eseguiti nel ratto e nel topo per un periodo di 24 mesi.

Nel ratto, è stato osservato un aumento dose-dipendente di apoplessie ipofisarie dopo somministrazione sottocutanea alle dosi da 0,6 a 4 mg/kg/die. Tale effetto non è stato osservato nel topo.

La leuprorelina acetato e la specialità correlata ELIGARD 7,5 mg impianto per un mese, non hanno mostrato effetti mutageni in una serie di test in vitro e in vivo.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina

Solvente (siringa A)

Copolimero degli acidi DL-lattico e glicolico (85:15)

N-metilpirrolidone

Polvere (siringa B)

nessuno


06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina

La leuprorelina presente nella siringa B deve essere miscelata soltanto con il solvente della siringa A e non deve essere miscelata con altri medicinali.


06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina

2 anni.

Dopo la prima apertura della vaschetta o dell’ampia sacca esterna in alluminio, la polvere e il solvente per soluzione iniettabile vanno immediatamente ricostituiti e somministrati al paziente.

Una volta ricostituito: utilizzare immediatamente, poiché la viscosità della soluzione aumenta nel tempo.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina

Conservare in frigorifero (2°C-8°C) nella confezione originale per tenerlo al riparo dall’umidità.

Natura e contenuto del contenitore

Due siringhe in polipropilene preriempite, una contenente la polvere (Siringa B) e l’altra contenente il solvente (Siringa A). Insieme le due siringhe costituiscono un sistema di miscelazione.

La siringa A ha uno stantuffo con un tappo a tenuta di gomma termoplastica ed è protetta all’estremità con un tappo Luer-Lok in polietilene o polipropilene. Il tappo a tenuta e i due stantuffi della siringa B sono di gomma bromobutilica.

Sono disponibili le seguenti confezioni:

confezione costituita da una grande sacca esterna di alluminio contenente due involucri in alluminio, un ago sterile di diametro 18 e una bustina di essiccante. Uno dei due involucri di alluminio contiene la siringa A in polipropilene preriempita e uno stantuffo più lungo per la siringa B. L’altro contiene la siringa B in polipropilene preriempita.

Confezione contenente due vaschette termoformate e saldate in una scatola di cartone. Una vaschetta contiene la siringa A in polipropilene preriempita, uno stantuffo più lungo per la siringa B e una bustina di essiccante. L’altra vaschetta contiene la siringa B in polipropilene preriempita, un ago sterile di diametro 18 e una bustina di essiccante.

Confezione multipla contenente kit di 2 x 2 siringhe in polipropilene preriempite (1 per la Siringa A; 1 per la Siringa B).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina

Portare il prodotto a temperatura ambiente.

In primo luogo preparare il paziente per l’iniezione, quindi preparare il prodotto seguendo le istruzioni sottostanti.

Fase 1: Aprire la sacca esterna o la vaschetta (staccare il foglio a partire dall’angolo riconoscibile per un piccolo rigonfiamento) e svuotare il contenuto su un piano di lavoro pulito (due sacche o vaschette contenenti la Siringa A (Figura 1.1) e la Siringa B (Figura 1.2)). Eliminare la confezione di essiccante.

Attenzione: le immagini delle siringhe e dell’ago non rispettano le dimensioni reali.

Fase 2: Togliere lo stantuffo blu più corto ( non svitare ) ed il tappo dalla Siringa B ed eliminarli (figura 2.1). Avvitare delicatamente lo stantuffo bianco più lungo al tappo grigio rimanente nella siringa B (figura 2.2).

Fase 3:Mantenere la siringa A in posizione verticale per evitare fuoriuscite di liquido e svitare il tappo chiaro della siringa A (Figura 3.1). Rimuovere il tappo grigio di gomma dalla siringa B (Figura 3.2). Unire assieme le due siringhe premendo e ruotando finchè non sono fissate (Figura 3.3). Non forzare. Nel caso in cui del liquido fuoriesca, la cartuccia dell’ago non si fisserà appropriatamente.

Fase 4: Iniettare il liquido contenuto nella siringa A, all’interno della siringa B, contenente leuprolide acetato. Miscelare assieme il prodotto delicatamente spingendo i contenuti di entrambe le siringhe avanti e indietro tra le siringhe (circa 60 volte in totale) in posizione orizzontale, per ottenere una soluzione uniforme (Figura 4). Non piegare il sistema costituito dalle siringhe unite. Quando ben miscelata, la soluzione viscosa apparirà da incolore al bianco al giallo chiaro (può presentare sfumature dal bianco al giallo chiaro).

Attenzione: il prodotto deve essere miscelato come descritto; l’agitazione non porterà ad un’adeguata miscelazione del prodotto.

Fase 5: Mantenere le siringhe in posizione verticale, con la siringa B in basso. Le siringhe devono restare unite fermamente. Trasferire la totalità del prodotto miscelato nella siringa B (siringa corta, larga) premendo lo stantuffo della siringa A ed estraendo leggermente lo stantuffo della siringa B. Staccare la Siringa A continuando a premere sullo stantuffo della siringa A. (Figura 5). Assicurarsi che il prodotto non fuoriesca, poiché in tal caso l’ago non potrà essere inserito saldamente. Attenzione: resteranno piccole bolle d’aria nella formulazione – questo è accettabile.

Fase 6: Mantenere la siringa B in posizione verticale. Rimuovere il cappuccio ruotandolo (Figura 6.1). Attaccare la cartuccia dell’ago all’estremità della siringa B (Figura 6.2) spingendo delicatamente e ruotare l’ago finché non è posizionato saldamente. Non forzare. Eliminare la protezione dell’ago prima della somministrazione.

Fase 7: Una volta ricostituita la soluzione, utilizzare immediatamente, poiché la viscosità aumenta nel tempo.Confezione monouso. La soluzione non utilizzata deve essere eliminata.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

Astellas Pharma S.p.A.

Via delle Industrie 1

20061 Carugate (MI)

ITALIA


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

Confezione in sacca: 036967053/M

Confezione in vaschetta: 036967065/M


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina

Confezione in sacca: 23 febbraio 2009

Confezione in vaschetta: 23 febbraio 2009


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina

11/2009