Foscavir
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INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina

FOSCAVIR


02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina

1 flacone da 250 ml contiene:

foscarnet sodico *)   6 g     

*) Fosfonoformato trisodico esaidrato o sale trisodico esaidrato dell’acido fosfonoformico o foscarnet sodico (INN).

Per gli eccipienti vedere paragrafo 6.1


03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina

Soluzione per infusione.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina

Retinite da citomegalovirus in pazienti affetti da sindrome di immunodeficienza acquisita (AIDS).



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04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina

Foscavir viene somministrato utilizzando un catetere posizionato direttamente in una vena centrale o, in alernativa, per iniezione diretta in una vena periferica. Nel primo caso il farmaco può essere iniettato alla concentrazione di 24 mg/ml; nel secondo deve essere diluito utilizzando soluzione glucosata al 5% (50 mg/ml) per ottenere una concentrazione massima di foscarnet pari a 12 mg/ml. Si raccomanda di effettuare la diluizione immediatamente prima della somministrazione.

Il trattamento con Foscavir inizia con la somministrazione endovenosa di 20 mg/kg di peso corporeo nell'arco di 30 minuti seguiti da infusione endovenosa continua. In seguito il dosaggio viene adeguato alla creatinina sierica del paziente. La dose raccomandata, presentata nella tabella seguente, si riferisce ad una concentrazione sierica di Foscarnet intorno a 500 mcmol/l (150mcg/ml). Queste raccomandazioni sono indicative e il dosaggio finale deve essere basato sulla reale situazione clinica.

S-creatinina Dose di Foscavir
mg/dl mcmol/l (mg/kg/24 ore)
<1,24 <110 200
1,25-1,47 111-130 199-129
1,48-1,69 131-150 129-115
1,70-1,92 151-170 115-100
1,93-2,15 171-190 100-86
2,16-2,37 191-210 86-72
2,38-2,60 211-230 72-43
2,61-2,83  231-250 43-21
>2,83 >250 Si sconsiglia l’uso di Foscavir

Non si ritiene che il foscarnet potenzi l’effetto mielotossico di zidovudina.

Posologia in pediatria: manca esperienza in proposito.

Durata del trattamento: si consiglia un trattamento di 2-3 settimane.


04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Foscavir non deve essere somministrato in gravidanza o durante l’allattamento.


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina

Foscavir deve essere somministrato con cautela in pazienti con funzionalità renale alterata. In particolare, deve essere continuamente controllato il livello sierico di creatinina adeguando, in funzione delle sue variazioni, il dosaggio del farmaco.

Durante il trattamento con Foscavir occorre monitorare accuratamente il contenuto sierico di calcio.

Se somministrata in vene periferiche, la soluzione di Foscavir contenente 24 mg/ml deve essere diluita.

Si raccomanda un’adeguata somministrazione di acqua durante il trattamento (2-4 litri al giorno per via orale, oppure 2,5 litri al giorno per via endovenosa).

Foscavir possiede proprietà irritanti a livello locale e quando viene escreto nelle urine in concentrazioni elevate può indurre irritazione generale o anche ulcerazioni. Si raccomanda grande attenzione alla igiene personale dopo la minzione, per ridurre il potenziale di irritazione locale.


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04.5 Interazioni - Inizio Pagina

Poiché foscarnet viene eliminato per via renale, può verificarsi che farmaci ad effetto inibitore della secrezione tubulare ne prolunghino il tempo di dimezzamento nel plasma.

Inoltre l’uso contemporaneo di altri farmaci potenzialmente nefrotossici può provocare un ulteriore effetto nefrotossico sinergico. In casi di somministrazione endovenosa contemporanea di pentamidina e Foscavir si è riscontrata una diminuzione della funzionalità renale ed ipocalcemia, mentre la somministrazione di pentamidina per via aerosol associata a Foscavir, è stata ben tollerata.

La mielotossicità di zidovudina (azidotimidina, AZT) non risulta potenziata dalla concomitante somministrazione di Foscavir. Un numero limitato di pazienti affetti da AIDS è stato trattato con Foscavir per curare retiniti da citomegalovirus mentre ricevevano contemporaneamente AZT.

Nella maggior parte dei casi la terapia concomitante di foscarnet e zidovudina ha potuto essere completata.

Fintanto che non sarà disponibile una più vasta esperienza clinica, la somministrazione contemporanea di Foscavir e AZT può essere effettuata sotto stretto controllo clinico.

E’ stata riportata anormalità della funzione renale in relazione all’uso di Foscavir in associazione a ritonavir e/o saquinavir.

Non vi è interazione farmacocinetica con ganciclovir, didanosina o zalcitabina.


04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina

Data l’assenza di esperienza clinica o di dati sperimentali, Foscavir non deve essere somministrato in gravidanza o durante l’allattamento.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina

Durante la terapia con Foscavir si possono manifestare effetti indesiderati quali vertigini e convulsioni. Si raccomanda al medico di parlare di questa eventualità con i pazienti e di consigliarli in base alle condizioni patologiche individuali e al grado di tolleranza al farmaco.


04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina

La maggior parte dei pazienti che ricevono Foscavir è gravemente immunocompromessa e affetta da infezioni virali gravi. Lo stato fisico del paziente, la gravità della patologia sottostante, altre infezioni e le terapie concomitanti contribuiscono a determinare il profilo degli eventi avversi osservati con Foscavir.

Esperienza derivante dagli studi clinici:

Gli eventi avversi e la loro frequenza mostrata in tabella 1 sono basati principalmente sul database di studi clinici di foscarnet. La tabella riporta gli eventi avversi manifestatisi durante il trattamento di induzione, mantenimento o di follow-up relativi a 5 studi clinici, che hanno coinvolto 188 pazienti affetti da retinite da citomegalovirus. Gli eventi avversi sono presentati per frequenza e per classe organo – sistema. In questi studi clinici non è stata rivolta particolare attenzione all’ idratazione e all’equilibrio degli elettroliti; la frequenza di alcuni eventi avversi sarà più bassa quando verranno seguite le raccomandazioni riportate nel paragrafo 4.2 “ Posologia e modo di somministrazione” e nel paragrafo 4.4 “Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso”.

Tabella 1 Frequenza degli eventi avversi tratti dal data base degli studi clinici
Frequenza Classe organo e sistema Evento
Molto comuni (≥ 10%) Disturbi del sistema ematico e linfatico Granulocitopenia
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia, ipokaliemia, ipomagnesemia
Disturbi del sistema nervoso Vertigini, cefalea, parestesia
Disturbi gastrointestinali Diarrea, Nausea, Vomito
Disturbi cutanei e del tessuto sottocutaneo Rash
Disturbi generali e condizioni del sito di somministrazione Astenia, brividi, affaticamento, febbre
Esami diagnostici Aumento della creatinina sierica, diminuzione dei livelli di emoglobina, ipocalcemia
Comuni (≥ 1% e <10%) Disturbi del sistema ematico e linfatico Leucopenia, trombocitopenia
Disturbi del sistema immunitario Sepsi
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperfosfatemia, iponatremia, ipofosfatemia, aumento di fosfatasi alcalina, aumento della lattato deidrogenasi l
Disturbi psichiatrici Reazioni aggressive, agitazione, ansia, stato confusionale,depressione, nervosismo
Disturbi del sistema nervoso Coordinazione anomala, convulsioni, ipoestesia, contrazioni muscolari involontarie, neuropatia, tremori
Disturbi cardiaci Palpitazioni
Disturbi vascolari Ipertensione, ipotensione, tromboflebite
Disturbi gastrointestinali Dolore addominale, stipsi, dispepsia
Disturbi del sistema epatobiliare Alterazione della funzionalità epatica, aumento gamma glutammiltransferasi, aumento alanina amminotransferasi, aumento aspartato amminotransferasi
Disturbi cutanei e del tessuto sottocutaneo Ulcerazioni peniene
Disturbi renali e del sistema urinario Alterazione renale, insufficienza renale acuta, disuria, poliuria
Disturbi generali e al sito di somministrazione Malessere, edema
Esami diagnostici Diminuzione della clearance della creatinina, elettrocardiogramma non nella normaa
Non comuni (≥ 0.1% e <1%) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Acidosib

a Questa frequenza è basata su 2 segnalazioni di elettrocardiogramma non nella norma su un totale di 188 pazienti tratti dalla banca dati degli studi clinici; il tasso di segnalazioni successivo alla commercializzazione è “molto raro”.

b Questa frequenza è basata su una segnalazione di acidosi su un totale di 188 pazienti tratti dalla banca dati degli studi clinici; il tasso di segnalazioni successivo alla commercializzazione è “raro”.

Esperienza successiva alla commercializzazione:

I tassi di segnalazione degli eventi riportati negli studi tranne quelli riportati nel data base degli studi clinici e/o nei rapporti spontanei successivi alla commercializzazione sono mostrati in Tabella 2.

Tabella 2 Tassi di segnalazione degli eventi riportati in altri studi clinici o in rapporti spontanei successivi alla commercializzazione
Tassi di segnalazione Classe organo e sistema Evento
Comuni (≥ 1% e <10%) Disturbi renali e del sistema urinario Dolore renalea
Rari (≥ 0.01% e <0.1%) Disturbi del sistema ematico e linfatico Neutropenia
Disturbi endocrini Diabete insipido
Disturbi gastrointestinali Pancreatite
Disturbi cutanei e del tessuto sottocutaneo Prurito
Disturbi del sistema musculoscheletrico Mialgia
Esami diagnostici Aumento dell’amilasi
Molto rari (<0.01%) Disturbi cardiaci Prolungamento dell’intervallo QT all’ECGb, aritmia ventricolare
Disturbi del sistema musculoscheletrico Debolezza muscolare, miopatia, miosite, rabdomiolisi
Esami diagnostici Aumento della creatinina fosfochinasi

a Questo tasso di segnalazione è basato su 7 segnalazioni di dolore renale in 2 studi clinici prospettici che hanno coinvolto 107 pazienti (studi 90FP48 and 91FP49). Non ci sono state segnalazioni presenti nel data base degli studi clinici; il tasso di segnalazione successivo alla commercializzazione è “molto raro”.

b Questo tasso di segnalazione è basato su 3 segnalazioni spontanee di prolungamento QT su 80000 pazienti.


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04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina

Sono stati riferiti casi di sovradosaggio. Il dosaggio più elevato riportato durante l’uso di Foscavir è stato 20 volte la dose raccomandata. In alcuni casi si è trattato di sovradosaggio relativo in quanto la dose di farmaco non era stata prontamente adattata ai pazienti con funzionalità renale ridotta.

Sono stati riportati casi di sovradosaggio che non hanno comportato conseguenze cliniche.

Il quadro degli eventi avversi associabili a sovradosaggio da Foscavir è sovrapponibile al noto profilo degli eventi avversi del farmaco.

L’emodialisi favorisce l’eliminazione di Foscavir e può rappresentare un beneficio per il paziente.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina

Categoria farmacoterapeutica: Antivirali per uso sistemico – Codice ATC: J05AD01

Il principio attivo di Foscavir, foscarnet, è dotato di attività antivirale a largo spettro che inibisce tutti i virus conosciuti del gruppo Herpes (tipo 1 e 2 dell’Herpes Simplex, Zoster varicella, Epstein-Barr e citomegalovirus) e di alcuni retrovirus, compresi quelli responsabili nell’uomo dell’immunodeficienza acquisita. Tale attività terapeutica si esplica a concentrazioni che non influenzano il normale sviluppo cellulare. Foscarnet inibisce inoltre le DNA-polimerasi a codice virale, come dimostrato in vitro sul virus dell’epatite di tipo B.

La concentrazione media di Foscavir in grado di inibire la crescita del virus del 50% (ID50) osservata in più di cento casi clinici di citomegalovirus è circa 270 mcmol/l, mentre un’inibizione reversibile della normale crescita cellulare si riscontra solo a partire da concentrazioni pari a circa 1.000 mcmol/l.


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05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina

In numerose specie animali, dopo somministrazione endovenosa, foscarnet scompare rapidamente dal sangue e dai tessuti molli; tuttavia studi condotti nel topo hanno evidenziato come circa un terzo della dose somministrata si accumuli nel tessuto osseo.

Nell’uomo, dopo somministrazione endovenosa, le concentrazioni plasmatiche del farmaco seguono uno schema di decadimento con numerose emivite. Si osserva, inizialmente, un declino rapido, con emivita di circa un’ora, in pazienti con funzionalità renale integra. Foscarnet viene eliminato principalmente per via renale per filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. La frazione di una dose cumulativa endovena non escreta nelle urine varia da 3 a 20% sette giorni dopo l’infusione ed il tempo di dimezzamento terminale viene stimato fra 1 e 8 giorni.

Foscarnet si distribuisce nel liquido cerebro-spinale. Il farmaco non subisce processi metabolici ed ha una bassa capacità di legame con le proteine plasmatiche (meno del 20%).


05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina

Gli studi di tossicologia generale condotti negli animali hanno consentito di evidenziare una azione di foscarnet sugli elettroliti del siero, con riduzione dei valori di calcio e magnesio, danni renali con atrofie tubulari localizzate principalmente nella parte juxtamidollare e, solo in una specie animale (cane), una aumentata attività degli osteoclasti e del riassorbimento osseo.

Gli studi di mutagenesi hanno messo in evidenza il potenziale genotossico di foscarnet probabilmente correlato all’attività inibitoria esercitata dalla molecola stessa sulla DNA polimerasi delle linee cellulari utilizzate.

Dagli studi di carcinogenesi condotti Foscavir risulta privo di potenziale oncogeno.

Gli studi di teratogenesi e fertilità non hanno evidenziato effetti indesiderati di foscarnet sul processo riproduttivo.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina

Acido cloridrico 2M q.b. a pH 7,4 ed acqua per preparazioni iniettabili.


06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina

Foscarnet non è compatibile con soluzioni di destrosio al 30%, ringer acetato, amfotericina B o soluzioni contenenti calcio.

Si raccomanda (fintantoché non saranno disponibili evidenze sperimentali) di non utilizzare lo stesso catetere per somministrare contemporaneamente Foscavir ed altri farmaci in quanto non sono state adeguatamente studiate le eventuali incompatibilità.


06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina

3 anni (a confezionamento integro).


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina

Conservare a temperatura compresa fra 8°C e 25°C.

Non tenere in frigorifero. Foscavir non contiene agenti conservanti e la soluzione deve essere scartata se non utilizzata nelle 24 ore successive la rottura del sigillo di sterilità del flacone.


06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina

Flacone da 250 ml in vetro neutro di tipo I.

Tappo di gomma: bromobutile.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina

Vedi capitolo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

ASTRAZENECA AB - Södertälje - SVEZIA

Rappresentante per l’Italia : AstraZeneca S.p.A. – Palazzo Volta - Via F. Sforza - Basiglio (MI)


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

Flacone da 250 ml -AIC n. 028192019


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina

Data di prima autorizzazione: 16.03.1993

Data di rinnovo dell’autorizzazione: 16.03.2003


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina

01/07/2007