Muphoran
Condividi


CERCA FARMACI O MALATTIE O SINTOMI
  www.carloanibaldi.com
 

INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

 

Pubblicità

 

 

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina

MUPHORAN


02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina

Flacone di polvere sterile:

Principio attivo:

fotemustina (D.C.I.) mg 208,0

La soluzione ricostituita ha un volume di ml 4,16 (ossia mg 200 di fotemustina in ml 4 di soluzione)


03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina

Polvere e solvente per soluzione per infusione endovenosa.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina

Melanoma maligno disseminato, comprese le localizzazioni cerebrali.

Tumori cerebrali primitivi



Pubblicità

 


04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina

Melanoma maligno disseminato, comprese le localizzazioni cerebrali

La posologia generalmente utilizzata è di 100 mg/m² .

La soluzione deve essere preparata al momento dell’uso. Allo scopo dissolvere il contenuto del flacone di fotemustina con la fiala da 4 ml di soluzione alcoolica sterile; poi, dopo aver calcolato la dose da somministrare, diluire la soluzione ottenuta in 250 ml fino a 400 ml di una soluzione di glucosio isotonico al 5% da somministrare per infusione endovenosa in un’ora al riparo dalla luce. (vedere :sez. 4.4).

In monochemioterapia :

- terapia d’attacco: 3 somministrazioni consecutive a una settimana d’intervallo l’una dall’altra, seguite da un riposo terapeutico di 4-5 settimane.

- terapia di mantenimento: una somministrazione ogni 3 settimane.

In polichemioterapia: la 3a somministrazione della terapia d’attacco è soppressa.

Pazienti insufficienti renali: poiché la fotemustina non è eliminata con le urine, non è richiesto alcun aggiustamento posologico.

Pazienti insufficienti epatici: gli intervalli terapeutici devono essere calcolati in base ai risultati dei test di controllo della funzionalità epatica.

Bambini: in mancanza di dati clinici, l’uso di MUPHORAN è sconsigliato nei bambini.

Tumori cerebrali primitivi

La posologia generalmente utilizzata è di 100 mg/m² .

La soluzione deve essere preparata al momento dell’uso. Allo scopo dissolvere il contenuto del flacone di fotemustina con la fiala da 4 ml di soluzione alcoolica sterile; poi, dopo aver calcolato la dose da somministrare, diluire la soluzione ottenuta in 250 ml fino a 400 ml di una soluzione di glucosio isotonico al 5% da somministrare per infusione endovenosa in un’ora al riparo dalla luce (vedere: sez. 4.4).

In monochemioterapia:

terapia d’attacco: 3 somministrazioni consecutive a una settimana d’intervallo l’una dall’altra, seguite da un riposo terapeutico di 4-5 settimane.

 

terapia di mantenimento: una somministrazione ogni 3 settimane.

In polichemioterapia: 100 mg/m il primo giorno del ciclo terapeutico, da ripetere successivamente in accordo alla frequenza del ciclo.

Pazienti insufficienti renali: poiché la fotemustina non è eliminata con le urine, non è richiesto alcun aggiustamento posologico.

Pazienti insufficienti epatici: gli intervalli terapeutici devono essere calcolati in base ai risultati dei test di controllo della funzionalità epatica.

Bambini: in mancanza di dati clinici, l’uso di MUPHORAN è sconsigliato nei bambini.


04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina

Ipersensibilità alla fotemustina, ad altre nitrosouree, o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.

Gravidanza, allattamento.

Non somministrare in età pediatrica.


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina

Evitare ogni forma di contatto (cute, mucose) e di assorbimento della soluzione ricostituita. Si consiglia l’uso di una maschera e di guanti di protezione durante la preparazione della soluzione. In caso di contatto accidentale, lavare abbondantemente con acqua. Il materiale contaminato deve essere eliminato in condizioni di perfetta sicurezza (vedere anche“Istruzioni e modalità d’uso”).

Si sconsiglia la somministrazione del prodotto alle persone che hanno ricevuto un trattamento chemioterapico nelle 4 settimane precedenti (6 settimane in caso di trattamento con una nitrosurea).

La terapia può essere effettuata solo se il numero delle piastrine e/o dei granulociti è accettabile, cioè > 100.000/mm³ e 2.000/mm³ rispettivamente.

La conta globulare deve essere effettuata spesso (in particolare prima di ogni nuova somministrazione) e la posologia deve essere adattata alla situazione ematologica del paziente.

Lo schema seguente potrà essere utilizzato come guida:

    

Piastrine (/mm³) Granulociti (/mm³) Percentuale della dose da somministrare
N>100.000 N>2.000 100%
100.000>N>80.000 2.000>N>1.500 75%
1.500>N>1.000 50%
N<80.000 N<1.000 rinvio del trattamento

Si raccomanda un intervallo di 8 settimane tra l’inizio della terapia d’attacco e l’inizio della terapia di mantenimento. Si raccomanda inoltre un intervallo di 3 settimane tra due cicli di mantenimento.

Un controllo dei parametri biologici e di funzionalità epatica è consigliato alla fine di ciascun ciclo di chemioterapia.

Prima di procedere alla somministrazione endovenosa del farmaco è opportuno verificare che il paziente abbia un accesso venoso integro, al fine di evitare uno stravaso. Se ciò dovesse accadere, sciacquare abbondantemente la  vena  con  una  soluzione  di  glucosio  al  5% (4 ml/min), immobilizzare l’arto e raffreddarlo con una borsa del ghiaccio per evitare il diffondersi della perfusione.


Links sponsorizzati

 

04.5 Interazioni - Inizio Pagina

In vitro non è stata osservata alcuna interazione con cisplatino e metoclopramide a livello di legame con le proteine plasmatiche.

Alcuni casi di tossicità polmonare (ADRS), probabilmente dovuti a inibizione della 06-alchil-transferasi sono stati osservati in seguito a somministrazione contemporanea (nello stesso giorno) di fotemustina e dosi elevate di dacarbazina. La somministrazione dei due farmaci nello stesso giorno deve essere pertanto evitata.

L’associazione deve essere fatta secondo lo schema di seguito riportato:

fotemustina  100 mg/m² /die nei giorni 1 e 8

dacarbazina  250 mg/ m² /die nei giorni 15,16,17 e 18.


04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina

MUPHORAN è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina

Non segnalati.


04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina

I principali effetti indesiderati manifestatisi nel corso degli studi clinici sono di natura ematologica. La tossicità ematologica è ritardata e caratterizzata da trombocitopenia (40,3%) e leucopenia (46,3%) il cui picco si verifica rispettivamente: 4-5 settimane e 5-6 settimane dopo la prima dose della terapia d’attacco. La leucopenia può essere accompagnata da rischio di sepsi.

L’ematotossicità può essere accresciuta da precedente chemioterapia e/o dalla associazione con altri farmaci in grado d’indurre tossicità emopoietica.

Possono ugualmente osservarsi:

nausea e vomito moderati nelle due ore successive all’infusione (46,7%)

aumenti moderati, transitori e reversibili delle transaminasi, della fosfatasi alcalina e della bilirubina (29,5%).

Più raramente nel corso degli studi clinici sono stati riscontrati:

episodi febbrili (3.3%)

flebite e pigmentazione al sito d’iniezione (2.9%)

diarrea (2.6%)

dolori addominali (1.3%)

aumento transitorio dell’urea (0.8%)

prurito (0.7%)

disturbi neurologici transitori e reversibili (disturbi della coscienza, parestesie, ageusia) (0.7%).

sindrome da stress respiratorio acuto dell’adulto (ADRS) (vedere: “Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione”).

flebite in caso di stravaso (vedere: “Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso”).

Rari casi di tossicità polmonare (ADRS) sono stati osservati in associazione con la dacarbazina (vedere “Interazioni con altri farmaci ed altre forme di interazione ”).

Episodi di sindrome mielodisplasica e di leucemia sono stati riportati in pazienti in trattamento prolungato con nitrosouree.


Links sponsorizzati

 

04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina

In caso di sovradosaggio si raccomanda di intensificare i controlli ematologici.

Non si conoscono antidoti.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina

Categoria farmacoterapeutica: agente alchilante – appartenente alla famiglia delle nitrosouree – CODICE ATC: L01AD05

La fotemustina è un agente citostatico antimitotico della famiglia delle nitrosouree, ad azione  alchilante e carbamilante, con un ampio spettro d’attività antitumorale a livello sperimentale.

La sua formula chimica contiene un bioisostero dell’alanina (acido amino-1 etilfosfonico) che ne facilita la penetrazione cellulare e il passaggio attraverso la barriera emato-encefalica.

In conseguenza delle azioni alchilante e carbamilante, la fotemustina esercita una potente azione citostatica sulle cellule in mitosi, provocando un accumulo di cellule in fase G2M.

La fotemustina non ha alcuna attività di inibizione a livello epatico e polmonare o, a livello renale, sulla glutatione reduttasi. In studi di immunotossicità ha mostrato una scarsa attività NK cellulare.

Gli studi clinici condotti nell’indicazione “Melanoma maligno disseminato” hanno dimostrato l’efficacia della fotemustina sia in termini di percentuale di risposta che di durata della risposta e attraverso i risultati ottenuti nelle metastasi a localizzazione cerebrale.

La percentuale di risposta (tutti i siti) è del 20%, con una durata media della risposta variabile tra 18 e 26 settimane. Nelle metastasi cerebrali la percentuale di risposta è del 23%, con una durata media di risposta di 11 settimane (range: da 2 a 25 mesi).


Links sponsorizzati

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina

Nell’uomo, dopo infusione endovenosa, i livelli plasmatici diminuiscono rapidamente e dopo 3 ore il farmaco non è più rilevabile nel plasma.Il legame con le proteine plasmatiche è basso (25-30%). La fotemustina attraversa la barriera emato-encefalica. La cinetica d’eliminazione plasmatica è mono o bi-esponenziale con un’emivita terminale breve. La molecola è quasi interamente metabolizzata.


05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina

I risultati ottenuti negli animali corrispondono a quelli ottenuti nell’uomo.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina

Alcool etilico a 95°, acqua per preparazioni iniettabili.


06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina

Nessuna segnalata.


06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina

La polvere del flacone ha validità 24 mesi, se conservato in frigorifero ad una temperatura compresa tra +2°C e +8°C e al riparo dalla luce.

La soluzione ricostituita deve essere preparata immediatamente prima dell’impiego. Se necessario, può essere conservata per 8 ore a temperatura inferiore a 25°C e al riparo dalla luce, oppure per 72 ore in frigorifero.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina

Conservare in frigorifero ad una temperatura compresa tra +2°C e +8°C e al riparo dalla luce.


06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina

Ciascun astuccio di cartone contiene un flacone di vetro scuro con la polvere liofilizzata sterile e una fiala con la soluzione solvente.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina

Evitare ogni forma di contatto (cute, mucose) e di assorbimento della soluzione ricostituita. Si consiglia l’uso di una maschera e di guanti di protezione durante la preparazione della soluzione. In caso di contatto accidentale, lavare abbondantemente con acqua. Il materiale contaminato deve essere eliminato in condizioni di perfetta sicurezza.

Preparare la soluzione estemporaneamente. Dissolvere il contenuto del flacone di fotemustina con i 4 ml di soluzione alcolica sterile della fiala poi, dopo aver calcolato la dose da iniettare, diluirla in una soluzione isotonica glucosata al 5%.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

ITALFARMACO S.p.A. –Viale F. Testi, 330 – 20126 Milano


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

029376011


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina

06-04-2001


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina

Ottobre 2003