Ranitidina

 

RANITIDINA

Indicazioni  

Trattamento dell’ulcera duodenale o gastrica

Esofagite da reflusso

Sindrome di Zollinger- Ellison

Profilassi sanguinamenti gastroenterici in Terapia Intensiva

Profilassi della sindrome da aspirazione prima di interventi chirurgici in anestesia generale

 

 

 

Azione

 La attività di antagonismo sui recettori H2 determina una riduzione del volume e della acidità della secrezione gastrica, accelera la guarigione delle ulcere gastriche e duodenali, e previene il sanguinamento gastroenterico determinato dallo stress nei reparti di Terapia Intensiva. Non sembra invece essere efficace nella prevenzione delle lesioni gastriche da trattamenti prolungati con farmaci antiinfiammatori non steroidei. Non modifica la motilità gastrica o il tono dello sfintere esofageo. Inoltre non interferisce con il sistema enzimatico del citocromo P450,  a differenza di altri farmaci della stessa famiglia (ad es. Cimetidina)

 

Attenzione

 L’uso di H2 antagonisti può aumentare l’incidenza di polmoniti nosocomiali in Terapia Intensiva, in quanto l’aumento del pH gastrico potrebbe favorisce la colonizzazione dell’albero tracheo-bronchiale ad opera di microrganismi presenti nel tubo gastroenterico.

 

Dosaggio

 150 mg/die in 3 somministrazioni o in infusione continua