Vitamina K

 

VITAMINA K

Indicazioni

Sovradosaggio di anticoagulanti orali

Ipoprotrombinemia indotta da tossici (veleno di vipera)

Deficit di apporto

         neonato

         nutrizione parenterale totale

Alterazioni dell’assorbimento

         ostruzione o fistola biliare

         sindromi da malassorbimento

  

 

Azione

 La vitamina K è un cofattore essenziale per l’attivazione dei fattori della coagulazione II, VII, IX, X, cosiddetti Vit.K dipendenti. Essa, a sua volta, per essere efficace, deve trovarsi allo stato ridotto, reazione normalmente svolta da alcuni enzimi detti riduttasi. Gli anticoagulanti orali sono in grado di bloccare la attività delle riduttasi Vit. K specifici. Enzimi alternativi possono tuttavia consentire la riduzione della Vit. K in presenza di elevate concentrazioni di Fitomenadione. E’ questo il motivo per cui la somministrazione di Vit.K è in grado di antagonizzare in tempi molto ridotti gli effetti di dosaggi elevati di anticoagulanti orali.

  

Attenzione

 La somministrazione di Vit. K rende l’attività dei dicumarolici imprevedibile per alcuni giorni. Può essere necessaria l’impiego contemporaneo di eparina.

 Possono essere necessarie dosi ripetute

 

Dosaggio

 5 – 10 mg per os, i.m. o e.v.

 

In nutrizione parenterale totale

10 mg/a giorni alterni