04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza ed allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio

  Farmaci in Emergenza

05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
.

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
y TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90

     

- [Vedi Indice]

CARNITENE

- [Vedi Indice]

Carnitene 1 g soluzione iniettabile

Una fiala contiene: componente attivo: L-carnitina sale interno g 1,00.

Carnitene 2 g soluzione iniettabile

Una fiala contiene: componente attivo: L-carnitina sale interno g 2,00.

Carnitene 1 g flaconcini orali monodose

Un flaconcino contiene: componente attivo: L-carnitina sale interno g 1,00.

Carnitene 2 g flaconcini orali monodose

Un flaconcino da 10 ml contiene: componente attivo: L-carnitina sale interno g 2,00.

Carnitene 1 g compresse masticabili

Una compressa contiene: componente attivo: L-carnitina sale interno g 1,00.

Carnitene soluzione orale al 30%

100 ml di soluzione al 30% contengono: componente attivo: L-carnitina sale interno g 30.

- [Vedi Indice]

Soluzione iniettabile, flaconcini orali monodose, compresse masticabili, soluzione orale al 30%.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice]

La L-carnitina si è dimostrata essere terapeuticamente efficace nelle seguenti patologie:

deficit primari di carnitina caratterizzati da fenotipi quali miopatie con accumulo lipidico, encefalopatia epatica tipo sindrome di Reye's e/o cardiomiopatia dilatativa progressiva.deficit secondari di carnitina in pazienti con acidurie organiche su base genetica tipo acidemia propionica, aciduria metilmalonica, acidemia isovalerica ed in pazienti con difetti genetici della b-ossidazione. In tali situazioni il deficit secondario si instaura sotto forma di esteri con acidi grassi. Infatti, la L-carnitina endogena agisce come "tampone" nei confronti di vari acidi grassi che non possono essere metabolizzati.deficit secondari di carnitina in pazienti sottoposti ad emodialisi intermittente. La deplezione muscolare di L-carnitina è correlata positivamente con la perdita della sostanza nel liquido di dialisi.
I sintomi muscolari tipicamente presenti in questi pazienti dopo le sedute emodialitiche sono risultati migliorati col trattamento esogeno. danno metabolico miocardico in caso di cardiopatia ischemica.
In clinica la L-carnitina si è dimostrata in particolare efficace nel migliorare in caso di cardiopatia ischemica la funzionalità ed il metabolismo del miocardio. Nelle fasi acute dell'infarto miocardico la L-carnitina ha mostrato di diminuire l'incidenza delle aritmie di migliorare la prognosi in caso di shock cardiogeno.

 

- [Vedi Indice]- Orale:

Deficienze primarie e secondarie di carnitina.

Danno metabolico miocardico in caso di cardiopatia ischemica: angina pectoris, stati post-infartuali.

- Iniettabile:

Deficienze secondarie di carnitina.

Danno metabolico miocardico in caso di cardiopatia ischemica: angina pectoris, infarto miocardico acuto, stati di grave ipoperfusione da shock cardiogeno.

  - [Vedi Indice]

- Orale:

Deficienze primarie e deficienze secondarie a malattie genetiche: la dose giornaliera orale è in funzione dell'età e del peso; da 0 a 2 anni sono consigliati 150 mg per kg di peso corporeo, da 2 a 6 anni 100 mg per kg, da 6 a 12 anni 75 mg per kg; oltre i 12 anni e negli adulti 2 - 4 grammi secondo la gravità della patologia ed il giudizio del medico.

Deficienze secondarie ad emodialisi: 2 - 4 grammi al giorno.

Angina pectoris e stati post-infartuali: 2 - 6 grammi al giorno secondo il giudizio del medico.

La soluzione orale va assunta solo previa diluizione. Il contenuto dei flaconcini monodose deve essere diluito in un bicchiere d'acqua.

- Iniettabile:

Deficienze secondarie ad emodialisi: 2 grammi al termine della seduta dialitica somministrati lentamente per via endovenosa.

Infarto miocardico acuto: la dose giornaliera consigliata è di 100-200 mg per kg in 4 somministrazioni endovenose lente ovvero per infusione endovenosa continua per le prime 48 ore, dimezzando poi la dose per tutta la durata della permanenza del paziente in Unità Coronarica; passare successivamente alla via orale con somministrazione di 2-6 grammi al giorno secondo il giudizio del medico e la gravità della patologia.

In pazienti in stato di shock la somministrazione endovenosa va continuata fino alla risoluzione dello shock stesso.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice]

Ipersensibilità al farmaco o a uno dei componenti.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice]

La somministrazione di L-carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali migliorando l'utilizzazione del glucosio potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto in questi soggetti la glicemia deve essere tenuta sotto frequente controllo per poter tempestivamente provvedere all'aggiustamento della terapia ipoglicemizzante.

Le formulazioni soluzione orale 30% e compresse masticabili contengono saccarosio. Di ciò si tenga conto in pazienti diabetici e in quelli sottoposti a regimi dietetici ipocalorici.

La somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2-3 minuti).

Essendo la L-carnitina un prodotto fisiologico non presenta alcun rischio di assuefazione né di dipendenza.

Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice]

Non si conoscono interazioni tra L-carnitina ed altri farmaci.

04.6 Gravidanza ed allattamento - [Vedi Indice]

Il prodotto può essere usato sia in gravidanza che durante l'allattamento.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice]

La L-carnitina non provoca alcun effetto negativo sulla capacità di guidare né sull'uso di macchine.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice]

Riportati lievi disturbi gastrointestinali dopo somministrazione orale. In pazienti uremici sono stati segnalati lievi sintomi miastemici.

Sono stati riportati casi di convulsioni in pazienti, con o senza precedenti di attività convulsiva, che avevano ricevuto "Levocarnitina" per via orale od endovenosa.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice]

Non sono note manifestazioni tossiche da sovradosaggio con la L-carnitina.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

- [Vedi Indice]

05.1 Proprietà farmacodinamiche - [Vedi Indice]

La carnitina è un costituente naturale delle cellule nelle quali svolge un ruolo fondamentale nella produzione e nel trasporto dell'energia.

La carnitina è, infatti, il fattore unico non vicariabile per la penetrazione degli acidi grassi a lunga catena nel mitocondrio ed il loro avvio alla beta-ossidazione; controlla inoltre il trasporto dell'energia prodotta dal mitocondrio al citoplasma attraverso la modulazione dell'enzima adenina-nucleotide-translocasi.

La più alta concentrazione tessutale di carnitina è nei muscoli scheletrici e nel miocardio; quest'ultimo, sebbene sia capace di utilizzare vari substrati a fini energetici, si serve normalmente degli acidi grassi.

Pertanto la carnitina svolge un ruolo essenziale nel metabolismo cardiaco poiché l'ossidazione degli acidi grassi è strettamente dipendente dalla presenza di quantità adeguata della sostanza.

Studi sperimentali hanno dimostrato che in varie condizioni di stress, ischemia acuta, di miocardite difterica è dimostrabile un abbassamento dei livelli tissutali miocardici di carnitina. Molti modelli animali hanno confermato una positiva attività della carnitina in varie alterazioni della funzione cardiaca indotte artificialmente: ischemia acuta e cronica, stati di scompenso cardiaco, insufficienza cardiaca da miocardite difterica, cardiotossicità da farmaci (propranololo, adriamicina).

05.2 Proprietà farmacocinetiche - [Vedi Indice]

La L-carnitina viene assorbita a livello intestinale e raggiunge il picco ematico alla 3a ora: buoni livelli ematici si mantengono per circa 9 ore. L'eliminazione avviene per via renale in forma immodificata, per oltre l'80% nelle 24 ore. Si distribuisce in tutti i tessuti sia muscolari che parenchimatici.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice]

Prove di tossicità acuta effettuate sul ratto e sul Mus musculus per 7 giorni consecutivi hanno permesso di stabilire per la DL50 un dosaggio superiore a 8000 mg/kg per la via orale e a 4000 mg/kg per l'iniettiva.

Ricerche sul ratto e sul cane con trattamento per 12 mesi continuativi per via orale non hanno determinato alcun caso di morte né significative variazioni sulla funzionalità e sulle strutture istologiche dei principali organi. Studi di teratogenesi hanno dimostrato che la L-Carnitina non determina effetti nocivi sulla gestante, sulla gestazione e sullo sviluppo embrio-fetale.

- [Vedi Indice]

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice]

Carnitene 1 g soluzione iniettabile

acqua p.p. iniettabili q.b. a ml 5,00.

Carnitene 2 g soluzione iniettabile

acqua p.p. iniettabili q.b. a ml 5,00.

Carnitene 1 g flaconcini orali monodose

acido d-l malico, sodio benzoato, sodio saccarinato biidrato, acqua depurata.

Carnitene 2 g flaconcini orali monodose

acido d-l malico, sodio benzoato, sodio saccarinato biidrato, aroma ananas 1 x 1000, acqua depurata.

Carnitene 1 g compresse masticabili

aroma menta polvere 1 x 2000, aroma liquirizia polvere, saccarosio per compressione diretta, magnesio stearato.

Carnitene soluzione orale al 30%

saccarosio, sorbitolo soluzione 70%, metile p-idrossibenzoato sodico, propile p-idrossibenzoato sodico, aroma ciliegia, aroma amarena, acqua depurata.

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice]

Non sono note incompatibilità della L-carnitina con altri farmaci.

06.3 Periodo di validità - [Vedi Indice]

Fiale 2 g, flaconcini 2 g e compresse masticabili: 3 anni;

Fiale 1 g: 4 anni;

Flaconcini 1 g e soluzione orale: 5 anni.

- [Vedi Indice]

Non vi sono da osservare speciali precauzioni per la conservazione.

- [Vedi Indice]

Scatola da 5 fiale da 1 g
scatola da 5 fiale da 2 g
scatola da 10 flaconcini orali da 1 g
scatola da 10 flaconcini orali da 2 g
scatola da 10 compresse masticabili in blister
20 ml di soluzione orale al 30%

Le fiale e i flaconcini contenenti la soluzione orale sono di vetro scuro.

. - [Vedi Indice]

-----

- [Vedi Indice]

SIGMA-TAU INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.p.A.

Viale Shakespeare, 47 - 00144 Roma

Stabilimento: Via Pontina Km. 30,400 - 00040 Pomezia (Roma)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice]

Carnitene 1 g soluzione iniettabile AIC n. 018610028

Carnitene 2 g soluzione iniettabile AIC n. 018610093

Carnitene 1 g flaconcini orali monodose AIC n. 018610042

Carnitene 2 g flaconcini orali monodose AIC n. 018610079

Carnitene soluzione orale 30% AIC n. 018610016

Carnitene 1 g compresse masticabili AIC n. 018610067

REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice]

Carnitene 1 g soluzione iniettabile e Carnitene 2 g soluzione iniettabile: da vendersi dietro presentazione di ricetta medica.

Carnitene 1 g compresse masticabili, Carnitene soluzione orale 30% e Carnitene 1 g flaconcini orali monodose: medicinale non soggetto a prescrizione medica.

Carnitene 2 g flaconcini orali monodose: da vendersi dietro presentazione di ricetta medica.

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice]

Autorizzazione:

Carnitene 1 g soluzione iniettabile: giugno 1979

Carnitene 2 g soluzione iniettabile: marzo 1993

Carnitene 1 g flaconcini orali monodose: maggio 1982

Carnitene 2 g flaconcini orali monodose: marzo 1993

Carnitene soluzione orale 30%: settembre 1969

Carnitene 1 g compresse masticabili: luglio 1984

Rinnovo: giugno 2000

y TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice]

-----

- [Vedi Indice]

Luglio 2000

Prontuariofarmaci. - Copyright � 2000-2012 - Anibaldi.it@Network - Tutti i diritti riservati.
[http://www.carloanibaldi.com/terapia/schede/summary.htm]