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Trattamento dell'anemia associata ad insufficienza renale
cronica in pazienti adulti e pediatrici in emodialisi e in
pazienti adulti in dialisi peritoneale.
Trattamento dell'anemia grave, di origine renale, accompagnata
da sintomi clinici, in pazienti adulti con insufficienza renale
non ancora sottoposti a dialisi.
Trattamento dell’anemia e riduzione del fabbisogno
trasfusionale in pazienti adulti in chemioterapia per tumori
solidi, linfoma maligno o mieloma multiplo e a rischio di
trasfusione come indicato dallo stato generale del paziente
(situazione cardiovascolare, anemia preesistente alla
chemioterapia).
Globuren può essere usato per aumentare la
quantità di sangue autologo in pazienti facenti parte di
un programma di predonazione. L’uso in questa indicazione
deve essere valutato alla luce dei rischi di eventi
tromboembolici. Il trattamento è indicato solo in pazienti
con anemia di grado moderato (Hb 10-13 g/dl [6.2 – 8.1
mmoli/l], nessuna carenza di ferro) se le procedure di
conservazione del sangue non sono disponibili o sono
insufficienti in caso di intervento elettivo di chirurgia
maggiore che richieda un elevato quantitativo di sangue (4 o
più unità per le donne o 5 o più
unità per gli uomini).
Globuren può essere usato per ridurre
l’esposizione a trasfusioni di sangue allogenico in
pazienti adulti, che non presentino carenze di ferro, candidati
ad interventi maggiori di chirurgia ortopedica elettiva ritenuti
ad elevato rischio di complicazioni da trasfusione. L’uso
deve essere limitato ai pazienti con anemia di grado moderato
(emoglobina 10-13 g/dl), per i quali non sia disponibile un
programma di predonazione di sangue autologo, e per i quali si
preveda una perdita di sangue moderata (da 900 a 1800 ml).
Nel peri-operatorio devono sempre essere seguite le pratiche
di buona gestione del sangue.
Modalità di somministrazione
Come per altri prodotti iniettabili, controllare che non vi
siano particolazioni o variazioni di colore della soluzione.
Somministrazione per via endovenosa: deve avvenire in almeno
1-5 minuti a seconda della dose totale. In pazienti
emodializzati, l'iniezione deve essere effettuata, dopo la
dialisi, attraverso la fistola, seguita da somministrazione di 10
ml di soluzione fisiologica isotonica per sciacquare le vie di
accesso ed assicurare una soddisfacente immissione del prodotto
nella circolazione.
In pazienti che hanno presentato reazioni di tipo influenzale,
è preferibile una somministrazione più lenta. Non
somministrare per infusione endovenosa o in soluzione con altri
farmaci.
b) Somministrazione per via sottocutanea: non si deve
generalmente superare il volume massimo di 1 ml per ciascun sito
di iniezione. In caso di volumi maggiori si deve scegliere
più di un sito di iniezione.
Le iniezioni devono essere fatte negli arti o nella parete
addominale anteriore.
Pazienti con insufficienza renale cronica:
In pazienti con insufficienza renale cronica il prodotto
dovrebbe essere somministrato per via endovenosa ove possibile.
(vedi 4.4 PRCA)
L'obiettivo da raggiungere è una concentrazione di
emoglobina fra 10 e 12 g/dl (6,2-7,5 mmol/l), con
l'eccezione dei pazienti pediatrici in cui la concentrazione di
emoglobina deve essere fra 9,5 e 11 g/dl (5,9-6,8
mmol/l).
In pazienti con insufficienza renale cronica ed evidenza
clinica di cardiopatia ischemica o insufficienza cardiaca
congestizia, la concentrazione di emoglobina di mantenimento non
deve superare il valore massimo della concentrazione di
emoglobina stabilito come target.
Prima e durante il trattamento, deve essere valutata la
situazione del ferro che, se necessario, può essere
integrato. Inoltre, prima di iniziare la terapia con epoetina
alfa, si devono escludere altre cause di anemia quali carenza di
vitamina B12 o folati. Una mancanza di risposta alla
terapia con epoetina alfa deve far subito ricercare i fattori
responsabili. Questi includono: carenza di ferro, folati o
vitamina B12, intossicazione da alluminio, infezioni
intercorrenti, episodi infiammatori o traumatici, perdita di
sangue occulto, emolisi, fibrosi del midollo osseo di qualsiasi
origine.
Pazienti adulti in emodialisi:
In pazienti in emodialisi il prodotto dovrebbe essere
somministrato per via endovenosa (vedi 4.4 PRCA)
Il trattamento è diviso in due fasi:
- Fase di correzione:
50 UI/kg di peso 3 volte la settimana per via endovenosa.
Se è necessario un aggiustamento della dose, questo
deve avvenire gradualmente ad intervalli di almeno quattro
settimane. Ad ogni variazione, l'aumento o la diminuzione della
dose deve essere pari a 25 UI/kg 3 volte la settimana.
- Fase di mantenimento:
La dose settimanale totale raccomandata è fra 75 e 300
UI/kg.
I dati clinici disponibili suggeriscono che quei pazienti il
cui livello iniziale di emoglobina è molto basso (< 6
g/dl o < 3,75 mmol/l) possono richiedere dosi di mantenimento
più alte di quelli con un grado iniziale di anemia meno
grave (> 8 g/dl o > 5 mmol/l).
Pazienti pediatrici in emodialisi:
Il trattamento è diviso in due fasi:
- Fase di correzione:
50 UI/kg di peso 3 volte la settimana per via endovenosa. Se
è necessario un aggiustamento della dose, questo deve
avvenire gradualmente con incrementi di 25 UI/kg 3 volte la
settimana ad intervalli di almeno 4 settimane finché si
raggiunga il valore desiderato.
- Fase di mantenimento:
Generalmente bambini con peso inferiore a 30 kg richiedono
dosi di mantenimento superiori a quelle dei bambini con peso
superiore a 30 kg e a quelle degli adulti. Ad esempio, in studi
clinici, dopo 6 mesi di trattamento, sono state osservate le
seguenti dosi di mantenimento:
|
Dose (UI/kg 3 volte la settimana)
|
|
Peso (kg)
|
Mediana
|
Dose abituale di mantenimento
|
|
<10
|
100
|
75‑150
|
|
10‑30
|
75
|
60-150
|
|
>30
|
33
|
30-100
|
I dati clinici disponibili suggeriscono che quei pazienti il
cui livello iniziale di emoglobina è molto basso (< 6,8
g/dl o < 4,25 mmol/l) possono richiedere dosi di mantenimento
più alte di quelli con un grado iniziale di anemia meno
grave (> 6,8 g/dl o > 4,25 mmol/l).
Pazienti adulti con insufficienza renale non ancora
sottoposti a dialisi:
In pazienti con insufficienza renale cronica non ancora
sottoposti a dialisi, il prodotto dovrebbe essere somministrato
per via endovenosa ove possibile (vedi 4.4 PRCA).
In caso l’accesso endovenoso non fosse praticabile in un
paziente con insufficienza renale cronica non ancora sottoposto a
dialisi, il rischio/beneficio della somministrazione sottocutanea
dovrebbe essere valutato per ogni singolo paziente.
Il trattamento è diviso in due fasi:
- Fase di correzione
La dose iniziale è di 50 UI/kg 3 volte la settimana,
seguita, se necessario, da un aumento di dose con incrementi di
25 UI/kg, 3 volte la settimana, finché si raggiunga il
valore desiderato (ciò deve avvenire gradualmente ad
intervalli di almeno quattro settimane).
- Fase di mantenimento
Aggiustare il dosaggio per mantenere i valori di emoglobina al
livello desiderato: emoglobina fra 10 e 12 g/dl (6,2-7,5
mmol/l) (la dose di mantenimento è compresa fra 17 e 33
UI/kg 3 volte la settimana).
Il dosaggio massimo non deve superare 200 UI/kg 3 volte la
settimana.
Pazienti adulti in dialisi peritoneale
In pazienti in dialisi peritoneale, il prodotto dovrebbe
essere somministrato per via endovenosa ove possibile (vedi 4.4
PRCA).
In caso l’accesso endovenoso non fosse praticabile in un
paziente in dialisi peritoneale, il rischio/beneficio della
somministrazione sottocutanea dovrebbe essere valutato per ogni
singolo paziente.
Il trattamento è diviso in due fasi:
- Fase di correzione
La dose iniziale è di 50 UI/kg, 2 volte la
settimana.
- Fase di mantenimento
Aggiustare il dosaggio per mantenere i valori di emoglobina al
livello desiderato: emoglobina fra 10 e 12 g/dl (6,2-7,5
mmol/l) (la dose di mantenimento è compresa fra 25 e 50
UI/kg 2 volte la settimana, ripartite in 2 somministrazioni
uguali).
Pazienti oncologici adulti in chemioterapia:
Deve essere usata la via di somministrazione sottocutanea.
Epoetina alfa deve essere somministrata a pazienti anemici
(es. emoglobina £10,5 g/dl [6,5 mmol/l]).
L'obiettivo da raggiungere è una concentrazione di
emoglobina di circa 12 g/dl (7,5 mmol/l).
La dose iniziale è 150 UI/kg, somministrata per via
sottocutanea, 3 volte la settimana. Se, dopo 4 settimane di
trattamento l'emoglobina è aumentata di almeno 1 g/dl
(0,62 mmol/l) o la conta dei reticolociti è aumentata di
un valore ³40.000 cellule/ml rispetto ai valori basali, la
dose deve rimanere di 150 UI/kg. Se l'aumento di emoglobina
è < 1 g/dl (<0,62 mmol/l) e quello della conta dei
reticolociti è < 40.000 cellule/ml rispetto ai valori
basali, aumentare la dose a 300 UI/kg. Se, dopo altre 4 settimane
di terapia a 300 UI/kg, l'emoglobina è aumentata di almeno
1 g/dl (0,62 mmol/l) o la conta dei reticolociti è
aumentata di un valore ³ 40.000 cellule/ml, la dose deve
rimanere a 300 UI/kg.
Tuttavia, se l'aumento di emoglobina è stato < 1
g/dl (< 0,62 mmol/l) e l'incremento dei reticolociti <
40.000 cellule/ml rispetto ai valori basali, significa che
probabilmente non ci sarà risposta e il trattamento deve
essere sospeso.
Aggiustamento della dose:
Si deve evitare un aumento di emoglobina maggiore di 2 g/dl
(1,25 mmol/l) al mese o livelli di emoglobina maggiori di 14 g/dl
(> 8,7 mmol/l). Se l'emoglobina aumenta più 2 g/dl
(1,25 mmol/l) al mese, ridurre la dose di epoetina alfa di circa
il 25-50% a seconda della percentuale di aumento di
emoglobina. Se l'emoglobina supera 14 g/dl (8,7 mmol/l),
sospendere la terapia finché non ritorni sotto 12 g/dl
(7,5 mmol/l) e poi somministrare epoetina alfa a dosi inferiori
del 25% alle precedenti.
La somministrazione di epoetina alfa deve continuare ancora
per un mese dopo la fine della chemioterapia.
Pazienti adulti candidati ad interventi chirurgici facenti
parte di un programma di predonazione di sangue autologo:
Deve essere usata la via di somministrazione endovenosa.
Al momento della donazione di sangue, epoetina alfa deve
essere somministrata dopo aver completato la procedura di
donazione.
Pazienti lievemente anemici (ematocrito fra 33-39%) che
richiedono un predeposito di 4 o più unità di
sangue, devono essere trattati con 600 UI/kg di epoetina alfa, 2
volte la settimana, durante le 3 settimane precedenti
l'intervento. Usando questo regime, è stato possibile
ottenere 4 o più unità di sangue dall'81% dei
pazienti trattati con epoetina alfa rispetto al 37% dei pazienti
trattati con placebo.
La terapia con epoetina alfa ha ridotto del 50% il rischio di
uso di sangue omologo rispetto ai pazienti che non hanno ricevuto
epoetina alfa.
Durante il trattamento con epoetina alfa, tutti i pazienti
devono ricevere un'adeguata integrazione di ferro (es. 200 mg al
giorno, per via orale, di ferro elementare). La somministrazione
del ferro deve iniziare appena possibile, anche parecchie
settimane prima di iniziare il predeposito, per ottenere alte
riserve di ferro prima di iniziare la terapia con epoetina
alfa.
Pazienti adulti candidati ad interventi di chirurgia
ortopedica elettiva
Deve essere usata la via di somministrazione sottocutanea.
Il regime posologico raccomandato è di 600 UI/Kg di
epoetina alfa, somministrata una volta la settimana durante le
tre settimane precedenti l’intervento (-21 giorni, -14
giorni e -7 giorni) ed il giorno dell’intervento. Qualora
vi sia la necessità da un punto di vista medico di ridurre
il tempo di attesa prima dell’intervento chirurgico ad un
periodo inferiore alle tre settimane, la dose di 300 UI/kg di
epoetina alfa deve essere somministrata giornalmente per 10
giorni consecutivi prima dell’intervento, il giorno
dell’intervento e nei 4 giorni immediatamente successivi ad
esso. Nell’effettuare gli esami ematologici nel periodo
pre-operatorio, qualora l’emoglobina raggiunga un valore
pari o superiore a 15 g/dl, la somministrazione di epoetina alfa
deve essere sospesa ed ulteriori dosi non devono essere
più somministrate.
Verificare con cura che all’inizio del trattamento i
pazienti non presentino carenze di ferro.
Durante il trattamento con epoetina alfa tutti i pazienti
devono ricevere un’adeguata integrazione di ferro (200 mg
al giorno, per via orale, di ferro elementare). Se possibile,
l’integrazione di ferro deve iniziare prima della terapia
con epoetina alfa al fine di ottenere adeguate riserve di
ferro.
I pazienti che sviluppino Aplasia Specifica delle cellule
della serie rossa (PRCA) a seguito del trattamento con qualsiasi
eritropoietina, non dovrebbero essere trattati con GLOBUREN o con
altre eritropoietine (vedi 4.4 PRCA)
Ipertensione non controllata.
Devono essere tenute presenti, nei pazienti trattati con
epoetina alfa, tutte le controindicazioni associate al programma
di predeposito di sangue autologo.
Ipersensibilità individuale accertata verso qualcuno
dei componenti del farmaco.
L’impiego di epoetina alfa in pazienti candidati ad
interventi maggiori di chirurgia ortopedica elettiva e non
facenti parte di un programma di predonazione autologa, è
controindicato in presenza di gravi disturbi vascolari a livello
coronarico, arterioso periferico, carotideo o cerebrale.
L’impiego è altresì controindicato in
pazienti con recenti episodi di infarto del miocardio o altre
complicazioni cerebro-vascolari.
Pazienti che per qualunque motivo non possano ricevere una
adeguata profilassi antitrombotica.
In pazienti con insufficienza renale cronica per ridurre i
rischi di aumenti pressori, l'emoglobina deve aumentare di circa
1 g/dl/mese (0,62 mmol/l) e non deve superare 2 g/dl/mese (1,25
mmol/l).
In casi rari, in pazienti con insufficienza renale cronica,
è stata riscontrata aplasia specifica delle cellule della
serie rossa (eritroblastopenia), dopo trattamenti di mesi o anni
con Globuren o altre eritropoietine. Dato che i casi di PRCA sono
risultati essere associati principalmente alla via di
somministrazione sottocutanea, in pazienti con insufficienza
renale cronica Globuren dovrebbe essere somministrato per via
endovenosa ove possibile.
Nella maggior parte di questi pazienti sono stati osservati
anticorpi antieritropoietine.
In pazienti che mostrino una perdita improvvisa di efficacia
devono essere valutate le cause note che impediscono la risposta
(come carenza di ferro, folati e Vitamina B12,
intossicazione da alluminio, infezione o infiammazione, perdite
di sangue, emolisi).
Se nessuna causa viene identificata, deve essere considerata
l’esecuzione di un esame del midollo osseo.
In caso di diagnosi di aplasia specifica delle cellule della
serie rossa (PRCA), il trattamento con GLOBUREN deve essere
immediatamente interrotto e deve essere considerata
l’esecuzione di test per gli anticorpi antieritropoietina.
Si raccomanda di non dirottare il paziente verso il trattamento
con un’altra eritropoietina, data la reattività
crociata tra anticorpi antieritropoietina ed altre
eritropoietine.
Devono essere escluse altre cause di aplasia specifica delle
cellule della serie rossa e deve essere istituita una appropriata
terapia (vedi 4.2 e 4.3).
In tutti i pazienti che ricevono epoetina alfa, la pressione
deve essere attentamente monitorata e controllata come
necessario. Epoetina alfa deve essere usata con cautela in
presenza di ipertensione non trattata, trattata in modo
inadeguato o difficilmente controllabile. Può essere
necessario instaurare o rafforzare un trattamento
antiipertensivo. Nel caso in cui la pressione non possa essere
controllata, il trattamento con epoetina alfa deve essere
interrotto.
In pazienti con insufficienza renale cronica ed in pazienti
affetti da cancro trattati con epoetina alfa i livelli di
emoglobina devono essere misurati regolarmente fino al
raggiungimento di un livello costante e dopo di ciò con
scadenza periodica.
Epoetina alfa deve essere usata con cautela in presenza di
epilessia ed insufficienza epatica cronica.
In rari casi è stata osservata iperkaliemia. In
pazienti con insufficienza renale cronica, la correzione
dell’anemia può condurre ad un aumento
dell’appetito e dell’assunzione di potassio e
proteine. Le dialisi prescritte potrebbero necessitare di un
adattamento periodico per mantenere urea, creatinina e potassio
nel range desiderato. Gli elettroliti sierici devono essere
monitorati in pazienti affetti da insufficienza renale cronica.
Qualora si osservino valori elevati (o crescenti) del livello
sierico di potassio, deve essere considerata la
possibilità di interrompere la somministrazione di
epoetina alfa finché non sia stata corretta
l'iperkaliemia.
Durante il trattamento con epoetina alfa si può
verificare un lieve aumento dose-dipendente, seppure entro
la norma, della conta delle piastrine. Questo fenomeno regredisce
nel corso della terapia. Si raccomanda di monitorare regolarmente
le piastrine durante le prime 8 settimane di terapia.
Frequentemente durante l'emodialisi è richiesto un
aumento della dose di eparina in seguito all'aumento del valore
di ematocrito. Se l'aggiustamento delle dosi di eparina non
è ottimale, si può verificare l'occlusione del
dializzatore.
In base ai dati finora disponibili la correzione dell'anemia
con epoetina alfa in pazienti adulti con insufficienza renale
cronica non ancora sottoposti a dialisi non accelera la
progressione dell'insufficienza renale.
Tutte le possibili cause di anemia (carenza di ferro, emolisi,
perdita di sangue, carenza di vitamina B12 o folati)
devono essere valutate e trattate prima di iniziare il
trattamento con epoetina alfa. Nella maggior parte dei casi, i
valori di ferritina sierica diminuiscono contemporaneamente
all'aumento dei valori di ematocrito. Al fine di assicurare una
risposta ottimale ad epoetina alfa, prima di iniziare la terapia,
devono essere assicurate adeguate riserve di ferro:
Integrazione del ferro, ad esempio per via orale,
200-300 mg/die (100-200 mg/die nei pazienti
pediatrici), nei pazienti con insufficienza renale cronica con
livelli di ferritina sierica inferiori a 100 ng/ml.
Integrazione del ferro per via orale, 200-300 mg/die,
nei pazienti affetti da cancro con valori di saturazione della
transferrina inferiori al 20%.
Ognuno di questi fattori che contribuisce alla comparsa
dell’anemia, deve essere considerato prima di raddoppiare
la dose di epoetina alfa nei pazienti affetti da cancro.
Nei pazienti oncologici in trattamento chemioterapico,
l’intervallo di 2- 3 settimane che intercorre tra la
somministrazione e la comparsa dei globuli rossi indotti
dall’eritropoetina deve essere attentamente considerato per
la valutazione dell’appropriatezza della terapia con
epoetina (pazienti a rischio di trasfusione).
Nei pazienti oncologici in trattamento chemioterapico, se
l'emoglobina aumenta più di 2 g/dl (1,25 mmol/l) al mese o
il livello di emoglobina supera 14 g/dl (8,7 mmol/l), la
procedura di aggiustamento della dose indicata al par. 4.2 deve
essere eseguita con attenzione al fine di ridurre i potenziali
fattori di rischio di eventi trombotici (vedi par. 4.2
Aggiustamento della dose).
Devono essere tenute presenti tutte le avvertenze e le
precauzioni speciali associate al programma di predeposito di
sangue autologo, specialmente la sostituzione di routine del
volume.
In pazienti candidati ad interventi maggiori di chirurgia
ortopedica elettiva la causa di anemia deve essere stabilita e
trattata di conseguenza, ove possibile, prima dell’inizio
del trattamento con epoetina alfa. Gli eventi trombotici possono
costituire un rischio in questa popolazione e tale evenienza deve
essere attentamente valutata in rapporto al beneficio atteso in
questo gruppo di pazienti.
I pazienti candidati ad interventi maggiori di chirurgia
ortopedica elettiva devono ricevere un’adeguata profilassi
antitrombotica, poiché eventi trombotici e vascolari
possono manifestarsi in pazienti sottoposti ad interventi
chirurgici, specialmente in quelli con disturbi cardiovascolari
di base. Inoltre, devono essere assunte speciali precauzioni nei
pazienti con predisposizione allo sviluppo di Trombosi Venose
Profonde (TVP). Inoltre, in pazienti con un’emoglobina
basale > 13 g/dl, la possibilità che un trattamento con
epoetina alfa possa essere associato ad un aumento del rischio di
eventi post-operatori trombotici/vascolari non può essere
esclusa. Pertanto, epoetina alfa non deve essere impiegata in
pazienti con emoglobina basale > 13 g/dl.
In pazienti con insufficienza renale cronica ed evidenza
clinica di cardiopatia ischemica o insufficienza cardiaca
congestizia, la concentrazione di emoglobina di mantenimento non
deve superare il valore massimo della concentrazione di
emoglobina stabilito come target come riportato al paragrafo 4.2
- Posologia e Modalità di somministrazione.
Potenziale fattore di crescita
Epoetina alfa è un fattore di crescita che stimola
essenzialmente la produzione dei globuli rossi. Tuttavia, non si
può escludere la possibilità che epoetina alfa
possa agire come fattore di crescita di qualunque tipo di tumore,
particolarmente tumori mieloidi.
Non è provato che il trattamento con epoetina alfa
alteri il metabolismo di altri farmaci. Tuttavia, poiché
la ciclosporina si lega ai globuli rossi, potrebbe esistere
un'interazione con questo farmaco. Pertanto, in caso di
somministrazione concomitante, i livelli ematici di ciclosporina
devono essere monitorati e la dose di questa aggiustata in base
all'aumento di ematocrito.
Non risultano interazioni in vitro fra G‑CSF,
GM-CSF ed epoetina alfa per quanto riguarda la
differenziazione ematologica o la proliferazionein vitro
di campioni bioptici tumorali.
In studi condotti su animali, a dosi settimanali pari a circa
20 volte la dose raccomandata nell’uomo, è stato
dimostrato che epoetina alfa diminuisce il peso fetale, ritarda
l'ossificazione e aumenta la mortalità fetale. Questi
effetti sono considerati come secondari ad un ridotto incremento
di peso materno. Non sono disponibili studi adeguati e ben
controllati in donne in gravidanza. Di conseguenza:
In pazienti con insufficienza renale cronica epoetina alfa
deve essere usata in gravidanza solo se il beneficio atteso
supera i rischi potenziali per il feto.
L'uso di epoetina alfa non è raccomandato in donne in
gravidanza o in allattamento candidate ad interventi chirurgici,
che partecipano a un programma di predonazione di sangue
autologo.
Nessuno
Generali
In associazione con epoetina alfa sono stati descritti rash
cutanei aspecifici.
Specialmente all'inizio del trattamento, può
presentarsi una sintomatologia simil‑influenzale con
cefalea, dolore articolare, debolezza, vertigini, stanchezza.
E’ stata osservata trombocitosi, ma l’evenienza
che si verifichi è molto rara. Per ulteriori informazioni
si rimanda alla Sezione 4.4 “Avvertenze
speciali”.
Pazienti adulti e pediatrici in emodialisi, pazienti adulti in
dialisi peritoneale e pazienti adulti con insufficienza renale
non ancora sottoposti a dialisi.
La più frequente reazione avversa durante il
trattamento con epoetina alfa è un aumento
dose-dipendente della pressione, o l'aggravamento di
ipertensione preesistente. Questi aumenti pressori possono essere
controllati farmacologicamente. Si raccomanda di monitorare
l'andamento pressorio particolarmente all'inizio della terapia.
In rari casi si sono presentati, in pazienti ipotesi o normotesi:
crisi ipertensive con sintomi analoghi a quelli
dell'encefalopatia (es. cefalea e stato confusionale) e
convulsioni tonico-cloniche generalizzate, che richiedono
pronto intervento medico e cure intensive. E' necessario valutare
attentamente improvvise emicranie pulsanti che devono essere
considerate come un possibile segnale di allarme.
Possono presentarsi trombosi delle vie di accesso vascolare,
specialmente in pazienti con tendenza all'ipotensione e con
complicanze delle fistole arterovenose (es. stenosi, aneurismi,
ecc.). In questi pazienti si raccomanda un controllo preventivo
delle vie di accesso vascolari e una profilassi della trombosi
con somministrazione ad es. di acido acetilsalicilico.
In pazienti con insufficienza renale cronica, è stata
riscontrata raramente aplasia specifica delle cellule della serie
rossa (eritroblastopenia), dopo trattamenti di mesi o anni con
Globuren o altre eritropoietine. Nella maggior parte di questi
pazienti sono stati osservati anticorpi antieritropoietine.
(vedi 4.4 Avvertenze speciali e speciali precauzioni d'uso).
Pazienti oncologici adulti anemici in chemioterapia
In pazienti in trattamento con epoetina alfa può
presentarsi ipertensione. Conseguentemente devono essere
attentamente monitorati l'emoglobina e la pressione
arteriosa.
Pazienti adulti candidati ad interventi chirurgici facenti
parte di un programma di predonazione di sangue autologo.
Indipendentemente dal trattamento con epoetina alfa, in
pazienti chirurgici con malattie cardiovascolari preesistenti, in
seguito a flebotomia ripetuta, si possono verificare problemi
trombotici e vascolari. Pertanto, deve essere ripristinato di
routine il volume del sangue prelevato.
Pazienti candidati ad interventi maggiori di chirurgia
ortopedica elettiva
In pazienti candidati ad interventi maggiori di chirurgia
ortopedica elettiva, con un’emoglobina basale da 10 a 13
g/dl, l’incidenza di eventi trombotici/vascolari (la
maggior parte dei quali sono TVP), in tutta la popolazione di
pazienti arruolata negli studi clinici, è sembrata simile
nei diversi gruppi di dosaggio di epoetina alfa e nel gruppo
placebo. L’esperienza clinica è comunque
limitata.
Inoltre, in pazienti con un’emoglobina basale > 13
g/dl, non può essere esclusa la possibilità che il
trattamento con epoetina alfa possa essere associato ad un
aumento del rischio post-operatorio di eventi
trombotici/vascolari.
Il margine terapeutico di epoetina alfa è molto ampio.
Il sovradosaggio con epoetina alfa può produrre effetti
che sono estensioni degli effetti farmacologici
dell’ormone. Una flebotomia può essere effettuata se
risultano livelli eccessivamente alti di emoglobina.
Ulteriori cure di supporto devono essere fornite come
richiesto dalle condizioni del paziente.
Classificazione ATC: B03XA01
Eritropoietina è una glicoproteina che, come fattore
stimolante la mitosi e ormone inducente la differenziazione,
stimola la formazione di eritrociti da precursori del
compartimento delle cellule staminali.
Il peso molecolare apparente dell'eritropoietina è fra
32.000 e 40.000 daltons. La frazione proteica costituisce circa
il 58% della molecola e consiste di 165 aminoacidi. Le 4 catene
di carboidrati sono legate alla proteina attraverso 3 legami
N-glicosidici e uno O-glicosidico. L'epoetina alfa
ottenuta con la tecnologia genetica è glicosilata ed
è identica, nella composizione in aminoacidi e
carboidrati, all'eritropoietina endogena umana isolata dalle
urine dei pazienti anemici.
Epoetina alfa è caratterizzata dalla massima purezza
possibile, secondo l'attuale stato dell'arte. In particolare,
alle concentrazioni attive nell'uomo, non è rilevabile
alcun residuo della linea cellulare impiegata per la
produzione.
L'efficacia biologica di epoetina alfa è stata
dimostratain vivo in vari modelli animali (ratti normali
e anemici, topi policitemici). Dopo somministrazione di epoetina
alfa il numero di eritrociti, i valori di Hb e la conta dei
reticolociti aumentano proporzionalmente all'incorporazione del
59Fe.
Dopo incubazione con epoetina alfa, è stato riscontrato
in vitro (coltura di cellule spleniche di topo) un aumento
dell'incorporazione di 3H-timidina nelle cellule
eritroidi nucleate della milza.
In colture di cellule di midollo osseo umano, è stato
dimostrato che epoetina alfa stimola specificamente
l'eritropoiesi e non influenza la leucopoiesi. Non è stato
rilevato effetto citotossico di epoetina alfa sulle cellule di
midollo osseo.
Tre studi controllati vs placebo hanno coinvolto un totale di
721 pazienti oncologici in trattamento chemioterapico non a base
di platino, di cui 389 con neoplasie ematologiche (221 mieloma
multiplo, 144 linfoma non-Hodgkin e 24 altre neoplasie
ematologiche) e 332 con tumori solidi (172 mammella, 64
ginecologici, 23 polmone, 22 prostata, 21 gastrointestinali e 30
altri tipi di tumore).
In due studi allargati effettuati in condizioni aperte sono
stati inclusi 2697 pazienti oncologici in trattamento
chemioterapico non a base di platino, di cui 1895 con tumori
solidi (683 mammella, 260 polmone, 174 ginecologici, 300
gastrointestinali e 478 tumori di altro tipo) e 802 con neoplasie
ematologiche.
In uno studio prospettico doppio cieco, randomizzato e
controllato vs placebo su 375 pazienti anemici con tumori non
mieloidi in trattamento chemioterapico non a base di platino,
è stata rilevata una significativa riduzione della
sintomatologia correlata all’anemia (come astenia,
affaticamento e riduzione dell’attività), misurata
con le seguenti scale di valutazione: Functional Assessment of
Cancer Therapy-Anemia (FACT-An) general scale; FACT-An fatigue
scale and Cancer Linear Analogue Scale (CLAS).
Altri due studi randomizzati e controllati vs placebo condotti
su un numero inferiore di pazienti, non hanno dimostrato alcun
miglioramento dei parametri di Qualità di Vita secondo le
scale EORTC-QLQ-C30 e CLAS.
Via di somministrazione e.v.
L'emivita di epoetina alfa dopo somministrazioni ripetute,
è di circa 4 ore nei volontari sani, mentre è pari
a circa 5 ore in pazienti affetti da insufficienza renale. Nei
bambini è stata riportata un'emivita di circa 6 ore.
Via di somministrazione s.c.
Dopo somministrazione sottocutanea i livelli sierici sono
molto più bassi di quelli raggiunti per via endovenosa,
aumentano lentamente e raggiungono il picco fra la 12a e la 18a
ora. Le concentrazioni massime sono sempre molto più basse
di quelle raggiunte per via endovenosa (approssimativamente
1/20).
Non si verificano fenomeni di accumulo: i livelli rimangono
gli stessi, sia che vengano determinati 24 ore dopo la prima
iniezione o 24 ore dopo l'ultima iniezione.
L'emivita per somministrazione sottocutanea è
difficilmente valutabile ed è di circa 24 ore.
La biodisponibilità della eritropoietina iniettata per
via sottocutanea è molto più bassa di quella per
via endovenosa: circa il 20%.
Tossicità cronica
In alcuni studi tossicologici in cani e ratti, ma non nelle
scimmie, la terapia con epoetina alfa è stata associata ad
una condizione subclinica di fibrosi del midollo osseo.
(La fibrosi del midollo osseo è una complicanza nota
dell'insufficienza renale cronica nell'uomo e può essere
correlata a iperparatiroidismo secondario oppure essere
determinata da fattori ignoti. In uno studio su pazienti
emodializzati trattati con epoetina alfa per 3 anni, l'incidenza
di fibrosi del midollo osseo non è risultata superiore a
quella del gruppo di pazienti dializzati di controllo non
trattati con epoetina alfa).
Carcinogenesi
Non sono stati condotti studi di carcinogenesi.
Mutagenesi
Epoetina alfa non ha evidenziato proprietà mutagene nel
test di Ames e nel test del micronucleo.
Riproduzione
Vedere paragrafo 4.6. "Gravidanza ed allattamento".
glicina, sodio fosfato monobasico
diidrato, sodio fosfato bibasico diidrato,
sodio cloruro, polisorbato 80, acqua per
preparazioni iniettabili.
Non somministrare per infusione endovenosa o in soluzione con
altri farmaci.
Flaconi:
24 mesi
Siringhe preriempite:
18 mesi
Conservare tra 2° e 8ºC in confezionamento
integro.
Non congelare, non agitare e tenere al riparo dalla luce.
Siringhe di vetro tipo I
Astuccio contenente 1 siringa preriempita da 500 UI/0,25 ml di
epoetina alfa
Astuccio contenente 1 siringa preriempita da 1000 UI/0,5 ml di
epoetina alfa
Astuccio contenente 1 siringa preriempita da 2000 UI/0,5 ml di
epoetina alfa
Astuccio contenente 1 siringa preriempita da 3000 UI/0,3 ml di
epoetina alfa
Astuccio contenente 1 siringa preriempita da 4000 UI/0,4 ml di
epoetina alfa
Astuccio contenente 1 siringa preriempita da 5000 UI/0,5 ml di
epoetina alfa
Astuccio contenente 1 siringa preriempita da 6000 UI/0,6 ml di
epoetina alfa
Astuccio contenente 1 siringa preriempita da 7000 UI/0,7 ml di
epoetina alfa
Astuccio contenente 1 siringa preriempita da 8000 UI/0,8 ml di
epoetina alfa
Astuccio contenente 1 siringa preriempita da 9000 UI/0,9 ml di
epoetina alfa
Astuccio contenente 1 siringa preriempita da 10000 UI/1,0 ml
di epoetina alfa
Flaconi di vetro tipo I
Astuccio contenente 1 flacone da 1000 UI/0,5 ml di epoetina
alfa
Astuccio contenente 1 flacone da 2000 UI/1,0 ml di epoetina
alfa
Astuccio contenente 1 flacone da 4000 UI/1,0 ml di epoetina
alfa
Astuccio contenente 1 flacone da 10000 UI/1,0 ml di epoetina
alfa
Janssen-Cilag GmbH – Reiffeisenstrasse 8 –
41470 Neuss (Germania)
Rappresentante per la vendita in Italia:
Dompé Biotec s.p.a.
Via Santa Lucia, 4
20122 Milano
Astuccio da 1 siringa preriempita da 500 UI/0,25
ml 027296274/M
Astuccio da 1 siringa preriempita da1000 UI/0,5
ml 027296146/M
Astuccio da 1 siringa preriempita da 2000 UI/0,5
ml 027296159/M
Astuccio da 1 siringa preriempita da 3000 UI/0,3
ml 027296161/M
Astuccio da 1 siringa preriempita da 4000 UI/0,4
ml 027296173/M
Astuccio da 1 siringa preriempita da 5000 UI/0,5
ml 027296235/M
Astuccio da 1 siringa preriempita da 6000 UI/0,6
ml 027296247/M
Astuccio da 1 siringa preriempita da 7000 UI/0,7
ml 027296250/M
Astuccio da 1 siringa preriempita da 8000 UI/0,8
ml 027296262/M
Astuccio da 1 siringa preriempita da 9000 UI/0,9
ml 027296223/M
Astuccio da 1 siringa preriempita da 10.000 UI/ ml
027296185/M
Astuccio da 1 flacone da 1000 UI/0,5
ml
027296072/M
Astuccio da 1 flacone da 2.000
UI/ml
027296021/M
Astuccio da 1 flacone da 4.000
UI/ml
027296045/M
Astuccio da 1 flacone da 10.000
UI/ml
027296060/M
Medicinale soggetto a prescrizione medica da rinnovare volta
per volta vendibile al pubblico su prescrizione di centri
ospedalieri o dei seguenti specialisti:
nefrologo, ematologo, internista, chirurgo, anestesiologo,
pediatra, emotrasfusionista, oncologo.
Rinnovo: Agosto 1998
y TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice]
Non soggetto a D.P.R. 309/90
Luglio 2002