In linea di massima è auspicabile il raggiungimento di una dose totale di 250-300 mg/kg per ciclo di terapia. Lo schema posologico usuale è di 50-60 mg/kg i.v. per 5 giorni consecutivi. Ogni qualvolta sia necessaria una dose giornaliera più bassa e/o una ripartizione della dose totale in un periodo più lungo di tempo Holoxan deve essere somministrato ogni 2 giorni (giorni 1,3, 5,7 e 9) oppure 20-30 mg/kg al giorno i.v. per 10 giorni consecutivi. Nei casi resistenti si può prendere in considerazione la somministrazione di 80 mg/kg al giorno per 2-3 giorni consecutivi.
L'intervallo libero non dovrebbe essere inferiore alle tre settimane. Questo intervallo dipende anche dal quadro ematico, dal superamento degli eventuali effetti collaterali o da manifestazioni concomitanti (v. capitolo "Effetti indesiderati").
Preparazione della soluzione iniettabile:
Utilizzare 50 ml o 100 ml di acqua per preparazioni iniettabili (rispettivamente per la confezione da 1 g e da 2 g) per preparare una soluzione pronta per l'uso alla concentrazione del 2%. Nel caso si volesse ridurre la quantità di liquido da iniettare, è importante non superare la concentrazione del 4%.
Per infusione endovenosa la soluzione di Holoxan deve essere diluita in 500 ml di soluzione Ringer o preparazioni simili.
Tempo di infusione: da 30 minuti a 1-2 ore. La sostanza si scioglie facilmente se i flaconcini si agitano energicamente per mezzo/un minuto. Se la sostanza non si scioglie immediatamente, è opportuno lasciar riposare la soluzione per alcuni minuti fino a che non diventa limpida. La soluzione deve essere iniettata il più presto possibile dopo la preparazione.
Holoxan non deve essere impiegato nei seguenti casi:
-ipersensibilità all'ifosfamide;
-ostacoli al deflusso delle vie urinarie discendenti;
-cistite emorragica acuta;
-grave limitazione della funzionalità renale;
-gravidanza;
-grave compromissione delle funzioni del midollo osseo (specialmente in pazienti sottoposti a pretrattamento con citostatici o a pre-terapia radiante);
-atonia vescicale.
Prima di iniziare la terapia è necessario escludere la presenza di eventuali ostacoli al deflusso urinario, eliminare possibili processi infettivi e correggere, se necessario, eventuali disturbi del metabolismo elettrolitico.
Poiché nel corso di trattamento con Holoxan possono manifestarsi infiammazioni vescicali con ematuria (vedere anche agli "Effetti indesiderati"), durante cicli di terapia, è opportuno controllare regolarmente il sedimento urinario. Come misura profilattica, è consigliabile una notevole assunzione di liquidi. Un'altra misura coadiuvante è la somministrazione di un saluretico. Durante la terapia con Holoxan si raccomanda l'impiego secondo prescrizione dell'antidoto tiolico specifico mesna (Uromitexan). Ogni qualvolta le misure profilattiche si siano dimostrate insufficienti, in presenza di infiammazioni vescicali o ematuria, il trattamento con Holoxan dovrebbe essere immediatamente interrotto.
Se la funzionalità renale ed epatica sono normali, il trattamento non esercita alcuna influenza su di essa. Nel caso queste fossero compromesse, è necessario attendere la loro normalizzazione prima di iniziare il trattamento.
Per la possibilità di una caduta del numero dei globuli bianchi (e talora anche dei globuli rossi e delle piastrine), particolarmente in corso di trattamento con dosi elevate, è opportuno effettuare regolari controlli della crasi ematica.
Pazienti di entrambi i sessi in età fertile devono adottare misure contraccettive, che devono continuare per almeno tre mesi dopo la sospensione del trattamento. Il prodotto, come del resto la maggior parte dei farmaci antitumorali, ha dimostrato proprietà cancerogena negli animali in particolari condizioni sperimentali.
L'Holoxan deve essere somministrato con cautela a pazienti con un solo rene, poiché il farmaco ad alte dosi può essere mal tollerato; la stessa cosa può verificarsi in pazienti con metastasi cerebrali.
Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.