- [Vedi Indice]Le indicazioni di Josaxin sono quelle degli antibiotici macrolidi: infezioni otorinolaringoiatriche (tonsilliti, otiti, mastoiditi), del tratto respiratorio (bronchiti, tracheobronchiti, broncopolmoniti e polmoniti), della pelle e dei tessuti molli (foruncoli, piodermiti, ascessi e flemmoni), della ghiandola mammaria. Josaxin è anche attivo nelle infezioni dentarie, urogenitali e delle vie biliari da germi sensibili. Josaxin è indicato nei soggetti allergici alla penicillina portatori di infezioni sensibili alla josamicina.
Il trattamento con Josaxin, come con altri antibiotici, può dar luogo a superinfezioni da agenti batterici resistenti e da miceti che richiedono l'interruzione del trattamento e l'istituzione di una terapia idonea.
Nei soggetti con insufficienza epatobiliare, si consiglia di effettuare controlli periodici della funzionalità epatica specialmente durante un trattamento prolungato.
Interazioni - [Vedi Indice]La josamicina può alterare significativamente il metabolismo della terfenadina causando un sovradosaggio relativo. Pertanto l'uso concomitante di josamicina e terfenadina è sconsigliato.
Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico. Durante la somministrazione si consiglia di sospendere l'allattamento.
Come per altri macrolidi, in qualche caso sono stati osservati disturbi digestivi di solito di natura benigna (anoressia, nausea, vomito, disturbi addominali e diarrea) e manifestazioni allergiche minori (orticaria ed altre eruzioni cutanee). Specialmente in pazienti con insufficienza epatobiliare preesistente sono state osservate perturbazioni dei tests di funzionalità epatica, di solito reversibili dopo l'interruzione del trattamento. Comunicare al medico od al farmacista qualsiasi effetto indesiderato non descritto nel foglio illustrativo.
Nell'uomo l'assorbimento è rapido. Le concentrazioni massime si raggiungono dopo 1-2 ore e variano da 0,6 a 2,5 mg/ml a seconda della dose. La josamicina è ancora presente nel plasma a concentrazioni apprezzabili dopo 6 ore. L'emivita plasmatica nell'uomo è di 1,69 ore. L'escrezione è prevalentemente biliare, solo in piccola parte urinaria. Il legame con le proteine plasmatiche è dell'ordine del 15%. Somministrazioni ripetute danno luogo ad accumulo con aumento della concentrazione sierica. Per la forte affinità tissutale diffonde rapidamente verso i parenchimi dove si riscontra una concentrazione superiore a quella plasmatica. Praticamente non attraversa la barriera emato-encefalica e solo in piccole quantità quella placentare. La concentrazione nel latte è pari a quella sierica.
La tossicità della josamicina è molto bassa. La DL50 per os è > 7 g/kg nel topo e nel ratto; 3 g/kg/die per os per 6 mesi nel ratto non hanno indotto alcuna tossicità. Dosi orali fino a 3 g/kg/die non hanno indotto malformazioni nel ratto e nel topo. Effetto antigenico: nessun effetto è stato osservato nella cavia con vari tests: shock anafilattico, fenomeno di Schults-Dale, anafilassi cutanea passiva. Nessun effetto mutageno è stato osservato.