Prodotto con tecniche di ingegneria genetica da cellule renali di giovani criceti contenenti un gene clonato del Fattore VIII umano.
Composizione quantitativa:
Kogenate 250: un flacone con 99 mg di polvere liofilizzata contiene 250 U.I. di octocog alfa.
Un flacone di solvente per uso parenterale contiene 2,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili.
Kogenate 500:un flacone con 189 mg di polvere liofilizzata contiene 500 U.I. di octocog alfa.
Un flacone di solvente per uso parenterale contiene 5 ml di acqua per preparazioni iniettabili.
Kogenate 1000: un flacone con 368 mg di polvere liofilizzata contiene 1000 U.I. di octocog alfa.
Un flacone di solvente per uso parenterale contiene 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili.
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| I) U.I. necessarie = peso corporeo (kg) x aumento desiderato di Fattore VIII (% della norma) x 0,5 | |
| II) Aumento di fattore VIII atteso (% della norma) = 2 x U.I. somministrate / peso corporeo (kg) |
Il dosaggio e la durata della terapia di sostituzione devono essere regolati in base alle necessità individuali del paziente (peso, gravità dell'alterazione della funzione emostatica, localizzazione ed estensione dell'emorragia, titolo degli inibitori e livello desiderato di F VIII). La tabella seguente fornisce una guida per i livelli ematici minimi di Fattore VIII. Nel caso si verificassero gli episodi emorragici sottoelencati l'attività del Fattore VIII non deve scendere al di sotto del livello indicato (in % della norma) nel periodo corrispondente:
| Evento emorragico | Livello plasmatico di attività di Fattore VIII terapeuticamente necessario | Periodo in cui è necessario mantenere il livello plasmatico terapeutico |
| Emorragia minore (emorragie nelle giunture) | 30% | Almeno 1 giorno, in dipendenza della gravità dell'emorragia |
| Emorragia da modesta a rilevante (emorragie nei muscoli, emorragie nella cavità orale). Interventi chirurgici (estrazione dentale, operazioni medie) Trauma cranico lieve | 40-50% | 3-4 giorni o fino a guarigione adeguata della ferita |
| Emorragia da rilevante a pericolosa per la vita (emorragie endocraniche, intraaddominali o intratoraciche, sanguinamenti gastrointestinali). Operazioni maggiori (chirurgia cardiovascolare e ortopedica). Fratture. | 60-100% | Per 7 giorni, quindi terapia per altri 7 giorni per mantenere il livello di Fattore VIII al 30-50% |
La quantità da somministrare e la frequenza di somministrazione devono sempre essere regolati in base all'efficacia clinica nel singolo caso. In determinate circostanze possono essere necessarie quantità maggiori di quelle calcolate, in particolare nel caso della dose iniziale.
Kogenate può anche essere somministrato per la profilassi (a breve o lungo termine) delle emorragie, secondo quanto determinato dal Medico per ogni singolo individuo.
Tuttavia, dosi da 10 a 50 UI di Kogenate per kg di peso corporeo somministrate ad intervalli di 2-3 giorni sono state efficaci nel limitare il numero di episodi emorragici ricorrenti e problematici. In alcuni casi, specialmente nei pazienti più giovani, possono essere necessari intervalli di dosaggio più brevi o dosi più elevate.
- Pazienti con inibitori
Kogenate è efficace nei pazienti che sviluppano inibitori del Fattore VIII (anticorpi neutralizzanti, inferiori a 10 unità Bethesda).
Al fine di garantire una terapia di sostituzione adeguata devono essere valutati i livelli di Fattore VIII e i titoli di inibitore. Il controllo dell'emorragia nei pazienti con inibitori a titolo elevato (normalmente superiore a 10 B.U.) può richiedere una terapia estesa con infusione di FVIII concentrato, ma ciò potrebbe essere impraticabile, a causa dell'elevata dose necessaria per mantenere adeguati livelli di FVIII. Se l'emostasi non può essere raggiunta con il concentrato di FVIII in presenza di inibitori a titolo elevato, si deve considerare l'uso di un concentrato (attivato) del complesso della protrombina (PCC). Queste terapie devono essere guidate da medici con esperienza nella cura di pazienti con emofilia A.
Somministrazione
La soluzione ricostituita deve essere iniettata o infusa lentamente per via endovenosa. Si raccomanda di non somministrare più di 1-2 ml/min.
Ipersensibilità nota alle proteine del topo o del criceto (vedi "Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso").
In caso si verifichino reazioni allergiche o anafilattiche l'iniezione/infusione deve essere immediatamente sospesa. Si devono seguire le direttive specifiche correnti per la terapia dello shock.
Nonostante il dosaggio possa essere stimato dai calcoli presentati, si raccomanda vivamente di far effettuare adeguati esami di laboratorio sul plasma del paziente a intervalli appropriati al fine di garantire che siano raggiunti e vengano mantenuti livelli di Fattore VIII adeguati. In particolare nel caso di interventi chirurgici importanti è indispensabile un attento monitoraggio della terapia di sostituzione per mezzo delle analisi di coagulazione.
In caso il livello di Fattore VIII del plasma del paziente non raggiunga i livelli attesi, oppure se l'emorragia non è sotto controllo dopo un dosaggio apparentemente adeguato, si dovrebbe sospettare la presenza di inibitori del Fattore VIII.
Attraverso appropriate procedure di laboratorio si deve dimostrare e quantificare la presenza di inibitori del Fattore VIII.
A causa della scarsa incidenza dell'emofilia A nelle donne non sono disponibili informazioni sull'uso di Kogenate in caso di gravidanza e allattamento.
In caso di gravidanza e allattamento Kogenate deve essere usato solo se strettamente necessario.
Lo sviluppo di anticorpi neutralizzanti inibitori del Fattore VIII è una complicanza nota nel trattamento di pazienti con emofilia A.
Come in altri studi, lo sviluppo di inibitori del F VIII si è osservato prevalentemente in emofilici, precedentemente non trattati, che ricevono Kogenate. I pazienti devono essere attentamente controllati per lo sviluppo di anticorpi inibitori, mediante idonee osservazioni cliniche e test di laboratorio.
Nessun paziente in esame aveva sviluppato in modo clinicamente rilevabile titoli di anticorpi specifici nei confronti di quantità in tracce di proteina murina e proteina da criceto presenti nel preparato. Si consiglia cautela nei pazienti con reazioni allergiche conosciute nei confronti dei componenti del preparato (vedi "Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso" e "Controindicazioni").
- [Vedi Indice]
La determinazione del tempo di tromboplastina parziale attivato (aPTT) è un metodo analitico in vitro convenzionale per l'attività biologica del Fattore VIII. L'aPTT è allungato in tutti gli emofilici.
Dopo somministrazione di Kogenate e di un concentrato di Fattore VIII derivato dal plasma, con entrambi i prodotti è stato osservato un grado analogo di normalizzazione dell'aPTT. Considerando tutto l'andamento post-infusionale dell'aPTT, gli effetti di entrambe le preparazioni sono stati comparabili.
L'analisi di tutti i recuperi registrati in vivo in pazienti precedentemente trattati ha mostrato una correlazione dose-risposta lineare con un aumento medio di 2,3% per U.I./kg di peso corporeo per il Kogenate. Questo risultato è simile ai valori riportati per il Fattore VIII derivato da plasma umano.
Sono state effettuate sperimentazioni per confrontare la farmacocinetica del Kogenate e del Fattore VIII derivato dal plasma.
L'attività del Fattore VIII diminuiva con un decadimento esponenziale a due fasi con un'emivita terminale clinicamente rilevante di circa 15 ore (intervallo 11-20 ore). Questo comportamento è simile a quello del Fattore VIII derivato dal plasma con un'emivita terminale media di 13 ore (intervallo 11-17 ore).
Con Kogenate non sono stati effettuati studi specifici con somministrazione ripetuta come tossicità per la riproduzione, tossicità cronica e carcinogenicità a causa della risposta immunitaria alle proteine eterologhe in tutte le specie di mammifero.
Non è possibile rilevare alcun potenziale mutageno in vitro o in vivo per octocog alfa.
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| Kogenate 250 | Kogenate 500 | Kogenate 1000 | |
| Un flacone di polvere per soluzione per iniezione o infusione contiene: | |||
| glicina | 58,3 mg/flacone | 111,3 mg/flacone | 216,3 mg/flacone |
| cloruro di sodio | 17,9 mg/flacone | 33,9 mg/flacone | 65,9 mg/flacone |
| cloruro di calcio | 1,3 mg/flacone | 2,6 mg/flacone | 5,2 mg/flacone |
| albumina umana | 21,8 mg/flacone | 41,3 mg/flacone | 80,3 mg/flacone |
| Un flacone di solvente per uso parenterale contiene: | |||
| acqua per preparazioni iniettabili | 2,5 ml/flacone | 5 ml/flacone | 10 ml/flacone |
Non refrigerare dopo ricostituzione.
Kogenate deve preferibilmente essere utilizzato immediatamente ma non conservato per più di 4 ore dopo ricostituzione. Questo prodotto è solo monouso, ogni soluzione non utilizzata deve essere eliminata.
Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata in etichetta.
Un flacone (flacone da 10 ml di vetro trasparente con tappo grigio di miscela di gomma alobutilica) da 99 mg di polvere liofilizzata contiene 250 U.I. di octocog alfa.
Un flacone (flacone da 10 ml di vetro trasparente con tappo grigio di miscela di gomma alobutilica) con solvente per uso parenterale contiene 2,5 ml di acqua per iniezioni.
Kogenate 500
Un flacone (flacone da 10 ml di vetro trasparente con tappo grigio di miscela di gomma alobutilica) da 189 mg di polvere liofilizzata contiene 500 U.I. di octocog alfa.
Un flacone (flacone da 10 ml di vetro trasparente con tappo grigio di miscela di gomma alobutilica) con solvente per uso parenterale contiene 5 ml di acqua per iniezioni.
Kogenate 1000
Un flacone (flacone da 20 ml di vetro trasparente con tappo grigio di miscela di gomma alobutilica) da 368 mg di polvere liofilizzata contiene 1000 U.I. di octocog alfa.
Un flacone (flacone da 10 ml di vetro trasparente con tappo grigio di miscela di gomma alobutilica) con solvente per uso parenterale contiene 10 ml di acqua per iniezioni.
Ogni confezione di Kogenate contiene un dispositivo sterile monouso per la somministrazione:
Un blister contenente:
1 dispositivo di collegamento;
1 ago-filtro;
1 set per l'iniezione in vena;
1 siringa in plastica;
2 tamponi alcolici monouso sterili.
Kogenate è previsto per la sola somministrazione endovenosa e deve essere iniettato entro 4 ore dalla ricostituzione.
1. Lavarsi accuratamente le mani con sapone ed acqua calda.
2. Portare a temperatura ambiente (
£ 37 °C) i flaconcini chiusidi solvente e di liofilizzato.
3. Rimuovere la capsula protettiva dai due flaconcini, poi disinfettare ciascuno dei due tappi di gomma con un diverso tampone sterile (anche usando, se necessario, uno spray antisettico).
4. Situare il dispositivo di collegamento su un piano pulito,con il bordo ondulato del manicotto rivolto verso l'alto .
5. Capovolgere il flaconcino del solvente e sovrammetterlo al dispositivo di collegamento.
Premerlo a fondo e posizionare immediatamente, flaconcino e dispositivo insieme, sull'altro flaconcino col liofilizzato. Premere a fondo nuovamente, trattenere insieme tutti e tre gli elementi ed attendere fino a che il solvente sia stato tutto attratto nel flaconcino del concentrato grazie al vuoto esistente.
6. Rimuovere e scartare il flaconcino del solvente ed il dispositivo di collegamento.
7. Agitare delicatamente fino a completa dissoluzione di tutto il materiale. Assicurarsi che Kogenate sia sciolto completamente.
8. Appena il concentrato è diluito applicare l'ago-filtro alla siringa e inserire nel flaconcino della soluzione di Kogenate, forando il tappo.
9. Tenere il flaconcino diritto sul filtro e sulla siringa, riempiendola lentamente e dolcemente per aspirazione tramite lo stantuffo. Lasciando lo stantuffo in posizione, rimuovere la siringa dall'ago-filtro (quest'ultimo può rimanere attaccato al flaconcino).
10. Collegare il set per l'iniezione in vena alla siringa.
11. Applicare un laccio emostatico.
12. Determinare il punto per l'iniezione e prepararlo in modo asettico.
13. Inserire la soluzione nel tubicino del set per iniezione premendo lo stantuffo della siringa fino a riempire il tubicino stesso di circa 2/3.
14. Pungere la vena ed assicurare il set in posizione con un cerotto. Assicurarsi che non entri sangue nella siringa.
15. Rimuovere il laccio.
16. Iniettare lentamente (1-2 ml/min) la soluzione ricostituita, tenendo d'occhio la posizione dell'ago.
17. Appena l'infusione è completata, nel caso sia necessario somministrare una dose ulteriore, lasciare la siringa connessa al set per iniezione.
Usare allo scopo una siringa nuova, collegandola all'ago-filtro e procedendo come sopra.
18. Se non è richiesta una dose aggiuntiva, rimuovere il set e la siringa, tenendo premuto un tampone sul sito dell'iniezione per circa 2 minuti, col braccio del paziente disteso. Infine bendare la ferita, esercitando una piccola pressione.
Viale Certosa, 130 - 20156 Milano (MI)
Kogenate 500 AIC n. 029615022
Kogenate 1000 AIC n. 029615034
In commercio da: ottobre 1995.