Ciascun flacone da 100 ml di LEVOXACIN soluzione per
infusione contiene 500 mg (5 mg/ml) di levofloxacina.
Soluzione per infusione.
- [Vedi Indice]
Negli adulti per i quali è indicata una terapia per via
intravenosa, LEVOXACIN iniettabile è indicato nel
trattamento delle infezioni sostenute da germi sensibili alla
levofloxacina :
Polmoniti acquisite in comunità.
Infezioni complicate delle vie urinarie (incluse le
pielonefriti).
Infezioni della pelle e dei tessuti molli.
Devono essere considerate le linee guida nazionali
sull’uso appropriato degli antibatterici.
LEVOXACIN iniettabile può essere somministrato
una o due volte al giorno per infusione intravenosa lenta. Il
dosaggio dipende dal tipo, dalla gravità
dell’infezione e dalla sensibilità del patogeno
ritenuto causa dell’infezione.
Dopo alcuni giorni di terapia è generalmente possibile
passare dal trattamento endovenoso a quello orale
(LEVOXACIN 250 o 500 mg compresse), tenendo conto delle
condizioni del paziente. Data la bioequivalenza della forma orale
e parenterale, può essere utilizzato lo stesso
dosaggio.
Durata del trattamento
La durata del trattamento dipende dal decorso clinico. Come
per tutte le altre terapie antibiotiche, il trattamento con
LEVOXACIN (iniettabile o compresse) deve essere continuato
per un minimo di 48-72 ore dopo lo sfebbramento, o dopo la
dimostrazione di eradicazione batterica.
Modo di somministrazione
LEVOXACIN iniettabile deve essere somministrato solo
mediante infusione intravenosa lenta, una o due volte al giorno,
con una durata massima di trattamento di 14 giorni. Il tempo di
infusione non deve durare meno di 60 minuti per la soluzione di
LEVOXACIN 500 mg per infusione (vedi punto 4.4. Speciali
avvertenze e precauzioni per l’uso). Dopo alcuni giorni di
terapia è possibile passare al trattamento orale con lo
stesso dosaggio, tenendo conto delle condizioni del paziente.
Per le incompatibilità/compatibilità con altre
soluzioni per infusione si rimanda ai punti rispettivamente 6.2 e
6.6.
Sono raccomandate le seguenti dosi :
Pazienti con funzionalità renale normale
(Clearance della creatinina > 50 ml/min)
Indicazioni
Dosi singole giornaliere
(in relazione alla gravità)
Polmoniti acquisite in
comunità 500 mg una o due
volte al giorno
Infezioni delle vie urinarie (incluse le 250 mg
una volta al giorno (1)
pielonefriti)
Infezioni della pelle e dei tessuti molli 500 mg
due volte al giorno
(1) Deve essere considerato l’incremento
della dose in caso di infezioni gravi.
Pazienti con ridotta funzionalità renale
(Clearance della creatinina <50
ml/min)
|
Dosi
|
|
250 mg/24 h
|
500 mg/24 h
|
500 mg/12 h
|
|
Clearance della creatinina
|
Prima dose 250 mg
|
Prima dose 500 mg
|
Prima dose 500 mg
|
|
Dosi successive
|
Dosi successive
|
Dosi successive
|
|
50-20 ml/min
|
125 mg/24 h
|
250 mg/24 h
|
250 mg/12 h
|
|
19-10 ml/min
|
125 mg/48 h
|
125 mg/24 h
|
125 mg/12 h
|
|
< 10 ml/min
|
125 mg/48 h
|
125 mg/24 h
|
125 mg/24 h
|
incluse emodialisi e dialisi peritoneale (*)
ambulatoriale continua
*) Non sono richiesti aggiustamenti dopo emodialisi o dialisi
peritoneale ambulatoriale continua
Pazienti con ridotta funzionalità epatica
Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio in quanto
la levofloxacina viene metabolizzata solo in piccola
quantità dal fegato e viene escreta principalmente per
via renale.
Pazienti anziani
Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio se non
quella imposta da considerazioni sulla funzionalità
renale.
LEVOXACIN iniettabile non deve essere
somministrato:
a pazienti che abbiano manifestato ipersensibilità alla
levofloxacina o a qualunque altro chinolonico,
a pazienti epilettici,
a pazienti con anamnesi di affezioni tendinee correlate alla
somministrazione di chinolonici,
a bambini e adolescenti,
alle donne in stato di gravidanza e durante
l’allattamento.
Nei casi più gravi di polmonite pneumococcica
la terapia con LEVOXACIN può non essere considerata
ottimale.
Le infezioni nosocomiali causate da Pseudomonas
aeruginosa possono richiedere terapia combinata.
Tempo di infusione
Deve essere rispettata la raccomandazione relativa
al tempo di infusione che non deve durare meno di 60 minuti per
la soluzione per infusione di LEVOXACIN 500 mg. E’
ben conosciuta la comparsa di tachicardia e una temporanea
diminuzione della pressione arteriosa durante l’infusione
con ofloxacina. In casi rari potrebbe, in seguito ad una grave
diminuzione della pressione, manifestarsi un collasso
cardiocircolatorio. Se una diminuzione importante della pressione
arteriosa si manifesta durante l’infusione di levofloxacina
(l’isomero levogiro della ofloxacina) l’infusione
deve essere immediatamente sospesa.
Malattia da Clostridium difficile
Se si manifesta una diarrea grave, persistente e/o con
sanguinamento durante o dopo la terapia, questa potrebbe essere
associata alla malattia da Clostridium difficile, la cui forma
più grave è la colite pseudomembranosa, affezione
che richiede la sospensione immediata della terapia e
l’adozione di un immediato e idoneo trattamento con misure
adeguate e con terapia specifica (es. vancomicina orale).
In questa situazione clinica i prodotti che inibiscono la
peristalsi sono controindicati.
Tendinite
Durante la terapia con chinolonici sono stati riportati rari
casi di tendinite, che ha coinvolto il tendine di Achille fino
alla rottura. I pazienti anziani sono risultati i più
esposti alla tendinite. Il rischio di rottura del tendine
può essere aumentato dalla contemporanea somministrazione
di corticosteroidi. Se si sospetta una tendinite, il trattamento
con LEVOXACIN iniettabile deve essere immediatamente
sospeso e deve essere adottata una terapia specifica (p.e.
immobilizzazione).
Pazienti predisposti ad attacchi convulsivi
Come per altri chinolonici, in pazienti con anamnesi di
episodi epilettici o predisposti ad attacchi convulsivi,
così come in soggetti con lesioni del sistema nervoso
centrale o in pazienti che ricevono terapie concomitanti come
fenbufen o FANS-simili, oppure farmaci come la teofillina che
riducono la soglia convulsiva (vedi punto 4.5. Interazioni),
LEVOXACIN iniettabile è controindicato.
Pazienti con carenza della
glucosio-6-fosfato-deidrogenasi
I pazienti con difetti latenti o accertati per
l’attività della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi,
sono predisposti a reazioni emolitiche quando vengono trattati
con antibatterici della classe dei chinoloni e per tale ragione
levofloxacina deve essere usata con cautela,
Pazienti con insufficienza renale
Poichè la levofloxacina viene escreta principalmente
per via renale, le dosi devono essere opportunamente adattate in
caso di insufficienza renale.
Prevenzione della fotosensibilizzazione
Sebbene fenomeni di fotosensibilizzazione siano estremamente
rari, durante la terapia con levofloxacina si raccomanda di non
esporsi alla luce solare violenta o ad irradiazioni con raggi
U.V. (p.e. lampada, solarium) al fine di evitare
l’insorgenza di fotosensibilizzazione.
Teofillina, fenbufen o antiinfiammatori non steroidei
simili
Durante gli studi clinici non sono state evidenziate
interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e teofillina.
Tuttavia una riduzione della soglia convulsiva può
verificarsi quando i chinolonici vengono somministrati in
concomitanza con teofillina, FANS o altri agenti capaci di
ridurre tale soglia.
In presenza di fenbufen le concentrazioni di levofloxacina
sono risultate del 13% più elevate di quelle osservate
somministrando il farmaco da solo.
Probenecid e cimetidina
Probenecid e cimetidina hanno dimostrato un effetto
statisticamente significativo sulla eliminazione di
levofloxacina.
La clearance renale della levofloxacina è risultata
ridotta del 24% con cimetidina e del 34% con probenecid. Questo
avviene perchè entrambi farmaci sono capaci di bloccare
l’escrezione di levofloxacina a livello dei tubi renali.
Tuttavia, è improbabile che alle dosi utilizzare negli
studi clinici, le differenze statisticamente significative a
livello cinetico abbiano rilevanza clinica.
Specialmente nei pazienti con insufficienza renale si
richiede particolare cautela in caso di contemporanea
somministrazione di farmaci che possono modificare
l’escrezione renale come probenecid e cimetidina.
Ciclosporina
L’emivita della ciclosporina risulta aumentare del 33%
quando somministrata inc oncomitanza con levofloxacina.
Altre informazioni rilevanti
Studi di farmacologia clinica sono stati condotti al fine di
conoscere le possibili interazioni farmacocinetiche tra
levofloxacina ed i farmaci più comunemente prescritti. La
farmacocinetica di levofloxacina non porta ad alcuna modifica di
rilevanza clinica quando viene somministrata insieme ai seguenti
farmaci: calcio carbonato, digossina, glibenclamide, rantidina,
warfarina.
Gravidanza
Gli studi di riproduzione sull’animale non hanno
evidenziato specifici problemi. Tuttavia, in assenza di dati
nell’uomo ed a causa di possibili danni alle cartilagini
articolari di organismi in accrescimento esposti a
fluorchinolonici, levofloxacina iniettabile non deve essere
impiegata in gravidanza.
Allattamento
In assenza di dati nell’uomo ed a causa di possibili
danni alle cartilagini articolari di organismi in accrescimento
esposti a fluorochinolonici, LEVOXACIN iniettabile non
deve essere impiegato durante l’allattamento.
Alcuni effetti indesiderati (es. capogiri, vertigini,
sonnolenza, turbe visive) potrebbero alterare la capacità
di concentrazione e di reazione con conseguente rischio in
situazioni dove tali capacità sono indispensabili (durante
la guida di automobili e l’uso di macchine).
Le informazioni sono riconducibili a studi clinici effettuati
su più di 5000 pazienti e ad esperienze di post-marketing.
Sono stati utilizzati i seguenti valori di frequenza :
molto comuni più del 10%
comuni da 1% a 10%
non comuni da 0,1% a 1%
rari da 0,01% a 0,1%
molto rari meno dello 0,01%
casi isolati
Sono state segnalate le seguenti reazioni:
- Allergiche
Prurito, eritema (non comuni); orticaria, broncospasmo,
dispnea (rari); angioedema, ipotensione, anafilassi,
shock-simile, fotosensibilizzazione (molto rari); casi isolati di
gravi eruzioni bollose come la sindrome di Stevens-Johnson, la
necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell) ed eritema
essudativo multiforme.
Le reazioni muco-cutanee e le anafilattiche/anafilattoidi
possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima
somministrazione.
- Gastrointestinali e metabolismo
Nausea, diarrea (comuni); anoressia, vomito, dolore
addominale, dispepsia (non comuni); diarrea con perdite ematiche
che in casi veramente rari può essere segnale di una
enterocolite inclusa la colite pseudomembranosa; ipoglicemia
particolarmente nei pazienti diabetici (molto rara).
- Neurologiche
Cefalea, capogiri, vertigini, sonnolenza, insonnia (non
comuni); parestesia, tremori, ansia, agitazione, confusione,
convulsioni (rare); ipoestesia, disturbi visivi e
dell’udito, alterazioni del gusto e dell’olfatto,
allucinazioni (molto rare).
- Cardiovascolari
Tachicardia, ipotensione (rare); shock (anafilattico) (molto
raro).
- Muscolo-scheletriche
Artralgia, mialgia, disturbi a carico dei tendini, compresa la
tendinite (es. tendine di Achille) (rari). Molto rara risulta la
rottura del tendine di Achille che, come con altri
fluorochinolonici, può verificarsi 48 ore dopo
l’inizio del trattamento ed essere bilaterale.
Indebolimento muscolare che può risultare di particolare
rilevanza in soggetti affetti da miastenia grave. Sono stati
osservati casi isolati di rabdomiolisi.
- Renali, epatiche
Aumento degli enzimi epatici (SGOT - SGPT) (comuni). Aumenti
della bilirubina e della creatinina sieriche (non comuni).
Molto raramente reazioni come epatite o insufficienza renale
acuta (p.e. causata da nefrite interstiziale).
- Ematologiche
Eosinofilia, leucopenia (non comuni); neutropenia,
trombocitopenia (raramente); agranulocitosi (molto rara); casi
isolati di anemia emolitica e pancitopenia.
- Altre
Dolore, arrossamento nel sito dell’iniezione e flebite
(comuni).
Astenia, superinfezione da miceti e sviluppo di microorganismi
resistenti (non comuni).
Altri effetti collaterali associati con la somministrazione di
fluorochinolonici includono:
reazioni psicotiche, come stati confusionali acuti ed umore
depresso (che possono verificarsi anche dopo la prima dose),
sintomi extrapiramidali ed altri disturbi della coordinazione
muscolare,
vasculite allergica,
attacchi di porfiria in pazienti con porfiria.
In accordo con gli studi di tossicità
sull’animale i sintomi più importanti che si
manifestano dopo un episodio acuto di sovradosaggio sono quelli a
livello del Sistema Nervoso Centrale come confusione, capogiri,
perdita della coscienza, attacchi epilettici.
In caso di sovradosaggio si deve praticare il trattamento
sintomatico.
L’emodialisi, inclusa la dialisi peritoneale e dialisi
peritoneale ambulatoriale continua (CAPD), non sono efficaci nel
rimuovere la levofloxacina. Non sono noti antidoti specifici.
Levofloxacina è un antibatterico appartenente alla
classe dei fluorochinolonici (ATC JO1MA) ed è l’
enantiomero S (-) del racemo di ofloxacina.
Modalità d’azione
LEVOXACIN esplica la sua potente attività
antibatterica mediante l’inattivazione selettiva della
DNA-girasi batterica e della topoisomerasi IV.
Intervalli di inibizione
Per distinguere i batteri sensibili dagli intermedi e gli
intermedi dai resistenti, il Comitato Nazionale sugli Standard
Clinici di Laboratorio raccomanda i seguenti intervalli di
inibizione:
sensibili < 2 mg/L ; resistenti > 8 mg/L.
Spettro antibatterico
La prevalenza delle resistenze può variare
geograficamente e con il tempo per le specie selezionate.
Pertanto, è auspicabile avere informazioni sulla
resistenza particolarmente quando devono essere trattate
infezioni gravi.
Pertanto, le informazioni riportate sono semplicemente una
guida indicativa sulla probabilità di come un
microorganismo sarà sensibile o no alla levofloxacina.
Solo i microorganismi derivanti dalle informazioni cliniche sono
riportati di seguito:
Microrganismi sensibili
Aerobi Gram-positivi
Enterococcus faecalis1, Stahylococcus
aureus1 methi-S, Staphylococcus haemolyticus methi-S,
Staphylococcus saprophyticus, Streptococci di gruppo C e G,
Streptococcus agalactiae, Streptococcus pneumoniae1
peni-I/S/R, Streptococcus pyogenes1.
Aerobi Gram-negativi
Acinetobacter baumannii1, Citrobacter
freundii1, Eikenella corrodens, Enterobacter
aerogenes, Enterobacter agglomerans, Enterobacter
cloacae1, Escherichia coli1, Haemophilus
influenzae1 ampi-S/R, Haemophilus
para-influenzae1, Klebsiella oxytoca, Klebsiella
pneumoniae1, Moraxella catarrhalis1 b+
/b-, Morganella morganii1, Pasteurella multocida,
Proteus mirabilis1, Proteus vulgaris, Providencia
rettgeri, Providencia stuartii, Pseudomonas
aeruginosa1, Serratia marcescens1.
Anaerobi
Bacteroides fragilis, Clostridium perfringens,
Peptostreptococcus
Altri
Chlamydia pneumoniae1, Chlamydia psittaci,
Legionella pneumophila1, Mycoplasma
pneumoniae1.
Microrganismi con sensibilità intermedia
Aerobi Gram-positivi
Staphylococcus haemolyticus methi-R.
Aerobi Gram-negativi
Burcholderia cepacia
Anaerobi
Bacteroides ovatus, Bacteroides thetaiotamicron, Bacteroides
vulgatus. Clostridium difficile.
Microrganismi resistenti
Aerobi Gram-negativi
Staphylococcus aureus methi-R
Altre informazioni
Il meccanismo di resistenza è generalmente causato da
una mutazione gyr-A. In vitro c’è cross-resistenza
tra levofloxacina ed altri fluorochinolonici.
Resistenze acquisite con levofloxacina sono state recentemente
documentate: S.pneumoniae Francia <1%; H.influenzae:
rare.
Per il particolare meccanismo di azione non c’é
cross-resistenza tra levofloxacina e altri antibiotici.
Le infezioni nosocomiali causate da P.aeruginosa richiedono
una terapia combinata.
(1) l’efficacia clinica è stata provata negli
studi clinici
Assorbimento
Somministrata per via orale, levofloxacina è
rapidamente e completamente assorbita con una concentrazione al
picco plasmatico che si ottiene in 1 ora.
La biodisponibilità assoluta è pari al 100%.
Levofloxacina mostra una farmacocinetica lineare entro un range
da 50 a 600 mg.
Il cibo non ne influenza l’assorbimento.
Distribuzione
Il legame proteico è pari a circa il 30-40%. Le
concentrazioni sieriche non aumentano, se non in modo
trascurabile, con dosi multiple di 500 mg somministrate per via
orale una volta al giorno, mentre un accumulo modesto, ma
prevedibile, si è riscontrato dopo somministrazione di 500
mg due volte al giorno per via orale.
Lo steady-state viene raggiunto in circa 3 giorni.
Penetrazione nei tessuti e nei liquidi
dell’organismo
Penetrazione nella mucosa bronchiale e nei liquidi degli
epiteli di rivestimento
Le concentrazioni nella mucosa bronchiale e nei liquidi degli
epiteli di rivestimento sono rispettivamente di 8,3 mg/g e 10,8
mg/ml dopo somministrazione di 500 mg per via orale e si
evidenziano dopo un’ora dalla somministrazione.
Penetrazione nel tessuto polmonare
La concentrazione massima dopo 500 mg per via orale nel
tessuto polmonare risulta di circa 11,3 mg/g. Tale concentrazione
viene raggiunta in 4-6 ore dalla somministrazione ed è
superiore in modo consistente a quella plasmatica.
Penetrazione nel liquido delle bolle
Il massimo della concentrazione (circa 4 e 6,7 mg/ml) nel
liquido delle bolle si raggiunge 2-4 ore dopo la somministrazione
e dopo 3 giorni di trattamento con 500 mg una volta o due volte
al giorno, rispettivamente.
Penetrazione nel liquido cerebrospinale
La levofloxacina presenta una insufficiente penetrazione nel
liquido cerebrospinale.
Concentrazione nelle urine
Le concentrazioni medie nelle urine 8-12 ore dopo una dose
singola di levofloxacina 150, 300 o 500 mg sono rispettivamente
di 44 mg/l , 91 mg/l e 200 mg/l.
Metabolismo
Levofloxacina viene metabolizzata in una piccola parte nel
metabolita dismetil-levofloxacina e levofloxacina N-ossido.
Questi metaboliti si ritrovano pari ad un valore < 5% della
dose escreta nelle urine. Levofloxacina è stabile dal
punto di vista stereochimico e non è soggetta ad
inversione chirale.
Eliminazione
In seguito a somministrazione orale o intravenosa,
levofloxacina viene eliminata dal plasma lentamente
(t1/2 : 6-8 ore).
L’escrezione è prevalentemente renale (> 85%
della dose somministrata).
Poiché, non esistono differenze farmacocinetiche in
seguito a somministrazione orale o intravenosa, ciò
suggerisce che le vie di somministrazione possano essere
intercambiabili.
La farmacocinetica nei pazienti con insufficienza renale
è riassunta nella tabella :
Cl CT (ml/min) < 20
20-40 50-80
Cl R (ml/min) 13
26 57
t 1/2 (h)
35 27 9
Non sono presenti differenze significative nella cinetica
eccetto quelle associate con variazioni nella clearance della
creatinina.
Analisi separate tra soggetti di sesso maschile e femminile
hanno messo in evidenza delle piccole e marginali differenze
nella farmacocinetica di levofloxacina.
Non ci sono evidenze circa la rilevanza clinica di tali
differenze.
Tossicità acuta
La dose letale mediana (DL 50) ottenuta nel topo e
nel ratto dopo somministrazione iniettabile di levofloxacina
è risultata compresa tra 250-400 mg/kg, mentre nel cane
è risultata di 200 mg, con il decesso di uno dei due
animali che hanno ricevuto tale dose.
Tossicità ripetuta
Studi della durata di 1 mese sono stati condotti nel ratto
(20, 60, 180 mg/Kg/die), nella scimmia (10, 25, 63 mg/Kg/die), e
della durata di 3 mesi nel ratto (10, 30, 90 mg/Kg/die).Negli
studi sul ratto il NOEL (No observed adverse effect level)
è stato calcolato pari a 20 e 30 mg/kg/die rispettivamente
dopo 1 mese e 3 mesi di terapia.
Depositi cristallini nelle urine sono stati osservati in
entrambi gli studi a dosi di 20 mg/die e oltre. Alte dosi (180
mg/Kg/die somministrate per la durata di 1 mese o 30 mg/Kg/die e
oltre) somministrate per la durata di 3 mesi hanno provocato una
diminuzione del consumo di cibo e del peso corporeo.
Gli esami ematologici hanno mostrato una riduzione degli
eritrociti ed un incremento dei leucociti e dei reticolociti alla
fine del primo mese di trattamento, ma non a 3 mesi.
Negli studi sulla scimmia, il NOEL è stato calcolato
pari a 63 mg/Kg/die con solo una riduzione di secondaria
importanza nel consumo di cibo e di acqua a tale dose.
Tossicità riproduttiva
Levofloxacina non ha manifestato effetti sulla
fertilità o sulla riproduzione nel ratto a dosi superiori
a 360 mg/Kg/die somministrate per via orale o a dosi fino a 100
mg/Kg/die somministrate per via intravenosa.
Levlofloxacina non è risultata teratogena nel ratto
fino a dosi orali di 810 mg/Kg/die o fino a dosi per via
intravenosa di 160 mg/Kg/die.
Effetti teratogeni non sono stati osservati nel coniglio
trattato per via orale fino a dosi di 50 mg/Kg/die o trattato per
via intravenosa fino a dosi di 25 mg/Kg/die.
Levofloxacina non ha effetti sulla fertilità ed il
ritardo sulla maturazione dei feti è stato evidenziato
come risultato di tossicità a carico delle madri.
Genotossicità
Levofloxacina non ha indotto mutazioni sulle cellule
batteriche o di mammiferi, sono state osservate in vitro sulle
cellule di polmone di criceto cinese a dosi di 100 µg/ml ed
oltre, in assenza di attivazione metabolica, aberrazioni
cromosomiche.
I testi in vivo (micronucleo, cambio dei cromatidi cellulari,
sintesi del DNA non programmato, test letale dominante) non
evidenziano alcun potenziale genotossico.
Fototossicità
Studi sul topo dopo somministrazione orale o intravenosa hanno
evidenziato una attività fototossica solo a dosi molto
elevate.
Levofloxacina non mostra potenziale attività
genotossicita nei test di fotomutagenesi mentre riduce lo
sviluppo di tumori nei test di fotocarcinogenesi.
Potenziale carcinogeno
Nessuna indicazione su una potenziale carcinogenicità
è stata osservata negli studi sul ratto trattato a dosi di
0, 10, 30 e 100 mg/Kg/die per due anni.
Cartilagine
Come per gli altri fluorochinolonici, levofloxacina ha
evidenziato alcuni effetti sulle cartilagini sull’animale
(ratto e cane) soprattutto nell’animale giovane.
Levofloxacina soluzione per infusione 500 mg
contiene i seguenti eccipienti:
Cloruro di sodio, sodio idrossido, acido cloridrico
(q.b. a pH 4,8), acqua per preparazioni iniettabili per un volume
di 100 ml (concentrazioni di Na+: 154 mmol/l).
LEVOXACIN iniettabile non dovrebbe essere
mescolato con eparina o con soluzioni alcaline (es. sodio
idrogeno carbonato).
Validità a confezionamento integro: 3
anni
Validità dopo estrazione dalla scatola
esterna: 3 giorni (a condizioni di luce interna)
Validità dopo apertura della capsula (vedere
punto 6.6)
Conservare al riparo dalla luce.
Flacone di vetro di tipo I da 100 ml con un tappo di
gomma cloro butilica.
LEVOXACIN iniettabile deve essere utilizzato
immediatamente (entro 3 ore) dopo la perforazione del tappo di
gomma al fine di prevenire una contaminazione batterica. Non
è necessaria, durante l’infusione, alcuna protezione
dalla luce.
LEVOXACIN è compatibile con le seguenti
soluzioni per infusione :
cloruro di sodio 0,9%
destrosio 5%
destrosio 2,5% in soluzione Ringer
miscelato a soluzioni per la nutrizione parenterale
(aminoacidi, carboidrati, elettroliti)
Vedi 6.2 per le incompatibilità.
GLAXOSMITHKLINE S.p.A. Via A. Fleming, 2 -
Verona
su licenza DAIICHI PHARMACEUTICAL CO. LTD., TOKYO,
GIAPPONE
Il prodotto è protetto da Brevetto
LEVOXACIN 500 e.v. 1 flac. 500 mg 100
ml A.I.C.: 033940065
Medicinale soggetto a prescrizione medica.
4 Marzo 1998
y TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice]
Non soggetto al DPR 309/90
Dicembre 2001