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In particolare:
per la dimostrazione dei tumori e per la diagnosi differenziale nel sospetto di meningioma, neurinoma (acustico), tumori infiltranti (es. glioma) e metastasi; per la dimostrazione di tumori di piccole dimensioni e/o isointensi; nel sospetto di recidive dopo intervento chirurgico o radioterapia; per la dimostrazione differenziata di forme neoplastiche rare quali emangioblastomi, ependimomi e adenomi ipofisari di piccole dimensioni;per la più accurata determinazione della diffusione di tumori di origine non cerebrale.Inoltre nella risonanza magnetica a livello spinale:per la differenziazione dei tumori intra ed extra-midollari; per la dimostrazione di elementi neoplastici solidi nella siringomielia accertata; per la determinazione della diffusione intramidollare di neoplasie.
Risonanza magnetica a livello corporeo, compresa la regione orecchio-naso-gola, lo spazio toracico ed addominale, la mammella, la pelvi e l'apparato locomotore attivo e passivo
In particolare, Magnevist permette di ottenere l'informazione diagnostica:
per la dimostrazione o esclusione di tumori, infiammazioni e lesioni vascolari;per la determinazione della diffusione e demarcazione di tali lesioni;per la differenziazione della struttura interna delle lesioni;per la valutazione della situazione circolatoria dei tessuti normali e dei tessuti patologicamente alterati;per la differenziazione del tessuto tumorale e cicatriziale dopo terapia;per il riconoscimento del prolasso del disco recidivante dopo intervento chirurgico;per la valutazione semiquantitativa della funzionalità renale combinata con la diagnosi anatomica dell'organo.
Il paziente deve essere digiuno da almeno due ore prima dell'esame.
La dose richiesta è somministrata per via endovenosa, anche con iniezione a bolo.
Il miglioramento del contrasto può iniziare ad evidenziarsi immediatamente dopo.
Il contrasto ottimale si osserva in genere entro un periodo di circa 45 minuti dall'iniezione di Magnevist.
Dove possibile, la somministrazione dell'agente di contrasto deve avvenire con il paziente in decubito orizzontale; al termine dell'iniezione, il paziente dovrebbe essere tenuto in osservazione per almeno mezz'ora.
Magnevist non dovrebbe essere aspirato nella siringa fino al momento immediatamente precedente l'uso.
Qualsiasi quantitativo di agente di contrasto non utilizzato nel corso dell'indagine deve essere scartato.
Le sequenze T1 pesate risultano le più idonee all'ottenimento di un miglior effetto contrastografico nel corso di un esame eseguito con l'impiego di Magnevist.
Le raccomandazioni per l'uso di Magnevist si applicano indipendentemente dall'intensità di campo del magnete per valori compresi tra 0,14 Tesla e 1,5 Tesla.
Uso delle siringhe pre-riempite
Le siringhe pre-riempite devono essere estratte dalla confezione e preparate per l'iniezione solo immediatamente prima dell'esame. Qualsiasi quantitativo di agente di contrasto non utilizzato nel corso dell'indagine deve essere scartato.
Uso della confezione da 100 ml
Il mezzo di contrasto deve essere somministrato tramite un iniettore automatico, il cui impiego è proibito nei neonati e nei bambini piccoli (si veda il punto "Sovradosaggio").
Il tubo di raccordo dall'iniettore al paziente deve essere sostituito dopo ogni esame in quanto contaminato da sangue. Qualsiasi quantitativo di soluzione di mezzo di contrasto rimasta nel flacone, così come i tubi di raccordo e tutte le parti monouso dell'iniettore, devono essere scartati alla fine della giornata in cui sono stati impiegati.
Ogni ulteriore istruzione fornita dal produttore dell'apparecchiatura dovrà essere inoltre rispettata.
Indagine a livello cerebrospinale
Le seguenti direttive riguardanti il dosaggio sono applicabili agli adulti e bambini (inclusi i neonati ed i bambini piccoli).
Generalmente una dose di 0,2 ml di Magnevist per kg di peso corporeo è sufficiente per ottenere una buona opacizzazione e per rispondere al quesito diagnostico.
Se vi fosse ancora il forte sospetto della presenza di una lesione pur dopo un reperto RM negativo, un'ulteriore iniezione della stessa dose iniziale o, negli adulti, anche di 0,4 ml di Magnevist per kg di peso corporeo entro 30 minuti, seguita immediatamente da un'altra indagine RM, può aumentare la resa diagnostica dell'esame.
Per l'esclusione di metastasi o recidive tumorali negli adulti, la somministrazione di 0,6 ml di Magnevist per kg di peso corporeo offre spesso una maggiore definizione diagnostica.
Indagine a livello corporeo
Le seguenti direttive riguardanti il dosaggio sono applicabili agli adulti e bambini. L'esperienza nell'indagine a livello corporeo nei bambini di età inferiore ai due anni di età è limitata.
Generalmente la somministrazione di 0,2 ml di Magnevist per kg di peso corporeo è sufficiente per ottenere una buona opacizzazione e per rispondere al quesito diagnostico.
In casi particolari, ad es. in presenza di lesioni scarsamente vascolarizzate e/o di uno spazio extracellulare ridotto, potrebbe rivelarsi più utile la somministrazione di 0,4 ml di Magnevist per kg di peso corporeo per ottenere un adeguato effetto di contrasto specialmente con impiego di sequenze di ripresa non eccessivamente pesate in T1 .
Nella necessità di escludere una lesione o una recidiva di tumore nell'adulto, la somministrazione di 0,6 ml di Magnevist per kg di peso corporeo può offrire una più elevata definizione diagnostica.
Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.
Nei soggetti con grave insufficienza renale, i benefici devono essere attentamente valutati rispetto ai rischi dal momento che l'eliminazione dell'agente di contrasto in casi del genere è prolungata.
Nessun ulteriore danno della funzione renale o altri eventi avversi attribuibili alla somministrazione dell'agente di contrasto sono stati osservati finora.
Particolarmente nei casi gravi, è tuttavia consigliabile rimuovere Magnevist dall'organismo con dialisi.
Nei neonati e nei bambini piccoli la dose necessaria deve essere somministrata a mano (si veda il punto "Sovradosaggio").
Dovranno essere adottate le usuali precauzioni seguite in corso d'esame con tomografia a risonanza magnetica, come l'esclusione di pazienti portatori di pace-maker, di clip o punti ferromagnetici.
L'uso del farmaco è limitato agli Ospedali, Cliniche, Case di Cura ed ai Centri Diagnostici specializzati dotati di apparecchiature NMR.
Valori leggermente elevati di bilirubinemia e sideremia sono stati osservati in alcuni pazienti dopo somministrazione di Magnevist. Tuttavia, essi sono ritornati ai valori basali senza alcun sintomo entro le 24 ore.
Studi negli animali hanno dimostrato che piccole quantità di Magnevist (meno dello 0,2% della dose somministrata) passano nel latte materno.
I pazienti con predisposizione allergica possono manifestare con maggior frequenza reazioni di ipersensibilità. In rari casi possono manifestarsi reazioni di tipo anafilattoide fino allo shock.
È di decisiva importanza per un pronto intervento nell'eventualità di incidenti da mezzo di contrasto avere familiarità con le pratiche di pronto soccorso.
Al fine di permettere contromisure immediate che devono essere prese in casi d'urgenza dovrebbero essere immediatamente disponibili farmaci appropriati e apparecchiature (per es. cannula per intubazione tracheale, apparecchiature per la respirazione artificiale).
Molto raramente, brevi sensazioni di moderato calore o dolore nel sito d'iniezione sono possibili in associazione con l'iniezione dell'agente di contrasto.
In rari casi, convulsioni sono state osservate dopo la somministrazione di Magnevist; tuttavia, una relazione causale sembra essere dubbia.
Manifestazioni transitorie di cefalea, vasodilatazione, vertigine, brividi e sincope sono state occasionalmente riferite in seguito alla somministrazione di Magnevist; una relazione causale non è stata stabilita.
In caso di somministrazione a bolo si può percepire una alterazione del gusto di breve durata.
L'iniezione paravascolare può causare dolore tissutale della durata di circa 20 minuti, a causa dell'iperosmolarità della soluzione iniettata. Non sono state osservate altre reazioni tissutali.
Quanto sopra è valido nei neonati e nei bambini piccoli solo se la dose di Magnevist specificata per questo gruppo di pazienti è iniettata a mano, escludendo l'impiego degli iniettori automatici.
Nel caso di un sovradosaggio accidentale o nei pazienti con funzionalità renale fortemente compromessa, Magnevist può essere eliminato mediante dialisi extracorporea.
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Il gadopentetato è un composto altamente paramagnetico in grado di ridurre i tempi di rilassamento anche a basse concentrazioni. L'efficacia paramagnetica - cioè la relassività determinata dall'influenza sul tempo di rilassamento dei protoni idrogeno in acqua, è di circa 3,8 l/mmol/sec. a pH 7 e 39 °C e dipende scarsamente dalla potenza del campo magnetico.
L'acido pentetico (DTPA) forma con lo ione paramagnetico gadolinio un complesso altamente stabile sia in vivo che in vitro (log K= 22-23). Il gadopentetato dimegluminico è un composto altamente solubile in acqua ed è estremamente idrofilo, con un coefficiente di ripartizione n-butanolo/soluzione tampone a pH 7,6 pari a circa 0,0001.
La sostanza non dimostra alcuna particolare affinità di legame con le proteine o interazione inibitoria con gli enzimi (ad. es. Na+ e K+ ATPasi miocardica). Magnevist non attiva il sistema del complemento e pertanto ha probabilmente un potenziale molto basso di indurre reazioni anafilattoidi. Non è mai stata osservata alcuna interferenza sulla funzionalità renale.
Ad elevate concentrazioni e dopo incubazione prolungata, il gadopentetato ha fatto osservare un lieve effetto sulla morfologia degli eritrociti. A seguito della somministrazione endovenosa di Magnevist nell'uomo il processo, per quanto reversibile, potrebbe causare una debole emolisi intravascolare, il che potrebbe spiegare il lieve aumento della bilirubinemia e della sideremia occasionalmente osservato nelle prime ore successive all'iniezione.
I risultati delle sperimentazioni cliniche non hanno fornito alcuna evidenza di interferenza sullo stato generale di benessere o sulla funzionalità epatica, renale o cardiovascolare.
Dopo somministrazione endovenosa il composto diffonde rapidamente negli spazi extracellulari ed è eliminato in forma immodificata per via renale per filtrazione glomerurale. La frazione eliminata per via extrarenale è estremamente ridotta. Nei 7 giorni successivi la somministrazione endovenosa di gadopentetato marcato in ratti e cani, molto meno dell'1% della dose somministrata viene rinvenuto negli altri distretti corporei.
Una concentrazione relativamente maggiore di sostanza sotto forma di complesso immodificato si ritrova nel rene. Il composto non penetra né passa la barriera ematoencefalica intatta o la barriera ematotesticolare. Le piccole quantità che oltrepassano la barriera placentare sono rapidamente eliminate dal feto.
La farmacocinetica osservata nell'uomo è di tipo dose-dipendente. Fino alla dose di 0,25 mmol di gadopentetato/kg peso corporeo (0,5 ml di Magnevist/kg), i livelli plasmatici decadono, dopo un'iniziale fase di distribuzione della durata di pochi minuti, con un'emivita di circa 90 min., identica al tasso di eliminazione renale. Ad una dose di 0,1 mmol di gadopentetato/kg (0,2 ml di Magnevist/kg), 0,6 mmol di gadopentetato/l di plasma sono misurabili 3 minuti dopo l'iniezione e 0,24 mmol di gadopentetato/l di plasma 60 min. dall'iniezione; una media dell'83% della dose è eliminata per via renale entro 6 ore dall'iniezione. Circa il 91% della dose viene recuperata con le urine entro le prime 24 ore. Entro i 5 giorni successivi alla somministrazione la dose eliminata con le feci è inferiore all'1%. Non è dimostrabile alcuna scissione dello ione paramagnetico o degradazione metabolica.
La clearance renale del gadopentetato riferita a 1,73 m2 è di circa 120 ml/min. ed è quindi comparabile a quella dell'inulina o del 51 Cr-EDTA.
Il gadopentetato è eliminato completamente per via renale anche in presenza di insufficienza renale (clearance della creatinina >20 ml/min.); l'emivita plasmatica aumenta in rapporto al grado di insufficienza renale, tuttavia non è stato osservato un aumento dell'eliminazione extrarenale.
A causa della prolungata emivita plasmatica (fino a 30 ore) in presenza di una forte compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina <20 ml/min.) il gadopentetato dovrà essere eliminato con dialisi extracorporea.
Gli studi tossicologici sulla riproduzione condotti con Magnevist non hanno fornito alcuna indicazione su un potenziale effetto teratogeno o embriotossico dopo somministrazione di Magnevist in gravidanza.
Gli studi di tollerabilità locale dopo somministrazione endovenosa singola e ripetuta e dopo singola somministrazione intraarteriosa di Magnevist non offrono alcuna evidenza di effetti avversi locali a livello del sistema vascolare nell'uomo.
Gli studi di tollerabilità locale dopo singola somministrazione paravenosa sottocutanea e intramuscolare hanno dimostrato che lievi reazioni di intollerabilità locale potrebbero insorgere nel sito di iniezione dopo somministrazione paravenosa accidentale.
Studi sugli effetti genotossici (test di mutazione genica, cromosomica e genomica) del sale dimegluminico dell'acido gadopentetico in vivo e in vitro non hanno dato indicazione di un potenziale mutagenico.
In uno studio di cancerogenesi eseguito con Magnevist nel ratto non sono stati osservati tumori correlati al composto. In conseguenza di tale evidenza, dell'assenza di effetti genotossici e considerando anche la farmacocinetica e l'assenza di indicazioni di effetti tossici sui tessuti a rapida crescita, come pure il fatto che Magnevist è somministrato una sola volta, non vi è rischio evidente di un effetto tumorigeno sull'uomo.
Studi sulla sensibilizzazione da contatto non hanno dato indicazioni di un potenziale sensibilizzante di Magnevist.
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Flaconi da 30 ml, 100 ml, siringhe preriempite da 10 ml, 15 ml e 20 ml: 3 anni
Flacone da 100 ml per uso con iniettori automatici.
Flaconcino e flacone in vetro incolore, classe idrolitica I.
Tappo tipo I, in clorobutil-elastomero, nero; capsula in alluminio completamente rimovibile, con disco in propilene colorato.
Siringhe pre-riempite da 10, 15 e 20 ml.
Corpo in vetro incolore, classe idrolitica I.
Tappo a stantuffo in clorobutil-elastomero, nero. Cappuccio di chiusura in clorobutil-elastomero, nero.
Confezioni:
- Scatola con 1 flac. 5 ml
- Scatola con 1 flac. 10 ml
- Scatola con 1 flac. 15 ml
- Scatola con 1 flac. 20 ml
- Scatola con 1 flac. 30 ml
- Scatola con 1 flac. 100 ml
- Scatola con 1 siringa pre-riempita da 10 ml
- Scatola con 1 siringa pre-riempita da 15 ml
- Scatola con 1 siringa pre-riempita da 20 ml
Una volta che si sia aperto il flacone o preparata la siringa, Magnevist rimane stabile per l'intera giornata di esami. Il tempo indicato non si riferisce alla stabilità fisico-chimica, ma alla possibilità di contaminazione microbiologica.
Rappresentante per l'Italia: SCHERING S.p.A.
Via Mancinelli, 11 - 20131 Milano
Scatola con 1 flac. 10 ml AIC n. 027074032
Scatola con 1 flac. 15 ml AIC n. 027074044
Scatola con 1 flac. 20 ml AIC n. 027074018
Scatola con 1 flac. 30 ml AIC n. 027074083
Scatola con 1 flac. 100 ml AIC n. 027074095
Scatola con 1 siringa pre-riempita da 10 ml AIC n. 027074057
Scatola con 1 siringa pre-riempita da 15 ml AIC n. 027074069
Scatola con 1 siringa pre-riempita da 20 ml AIC n. 027074071
Magnevist flac. da 5 ml, 10 ml, 15 ml:17.995/6.2000
Magnevist flac. da 30 e 100 ml*:16.07.1999/6.2000
Magnevist siringa pre-riempita da 10, 15, 20 ml*: 16.07.1999/6.2000