L'applicazione continua senza interruzione può dare luogo ad atrofia cutanea ed a teleangectasia particolarmente in corrispondenza del volto.
Si deve evitare che la lozione venga a diretto contatto con la congiuntiva oculare. L'uso ripetuto del prodotto può provocare, in soggetti predisposti, dei fenomeni di ipersensibilizzazione. Ove ciò si verifichi, interrompere il trattamento ed istituire, se del caso, una terapia idonea.
Non diluire la lozione e applicarla usando il flacone originale.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
L'assorbimento cutaneo è determinato da vari fattori, quali la base lipidica sintetica, la condizione della cute e l'utilizzo del bendaggio occlusivo.
I corticosteroidi per via topica vengono parzialmente assorbiti da una cute normale e sana.
Infiammazioni e/o altri tipi di malattie della pelle aumentano l'assorbimento cutaneo.
Una volta assorbiti dalla pelle, i corticosteroidi somministrati per via topica seguono lo stesso schema di metabolizzazione dei corticosteroidi somministrati per via sistemica.
Il metilprednisolone dopo assorbimento forma un legame debole con albumina e transcortina. Il metabolismo del metilprednisolone avviene nel fegato ed è qualitativamente identico a quello del cortisone. I metaboliti più importanti sono 20-beta-idrossimetilprednisolone e 20-beta-idrossi-6-alfa-metilprednisolone. I metaboliti in forma di glucoronidi, solfati e composti non coniugati sono escreti nelle urine. Queste reazioni di coniugazione avvengono principalmente nel fegato ed in minor parte nei reni.
La tossicità acuta e la tollerabilità del prodotto sono state valutate nel ratto, nel topo, nel cane e nel coniglio dopo somministrazione epicutanea di dosi 400 volte superiori alla dose terapeutica umana singola pro kilo di peso corporeo.
Il prodotto è risultato ben tollerato e non si è manifestata alcuna sintomatologia tossica.
Le prove di tossicità e tollerabilità generale dopo somministrazione epicutanea ripetuta per 15 giorni nel cane e per 30 giorni nel ratto a dosi corrispondenti a 0,1 - 1-2 g/animale e le prove di tossicità e tollerabilità a lungo termine, per 180 giorni, hanno evidenziato che il prodotto somministrato per via epicutanea risulta ben tollerato da un punto di vista sistemico anche a dosi pro die e pro kg superiori alla dose terapeutica umana massima di 10 volte per il cane e 100 volte per il ratto. Non si è riscontrata alcuna significativa modificazione del peso corporeo, dei parametri ematologici, ematochimici ed urinari e dei reperti istologici degli organi esaminati.
La tollerabilità locale dopo somministrazione unica e ripetuta nell'animale da esperimento è risultata buona, non essendosi mai osservati danni immediati o tardivi da riferire ad una eventuale azione lesiva del prodotto.
Dosi di 0,05-0,1-0,7-1,5 g/animale per 7 giorni consecutivi, applicate sulla mucosa congiuntivale del coniglio non determinano significative alterazioni locali fino a 0,05 g/animale mentre a dosi superiori si manifesta iperemia ed edema congiuntivale dose proporzionale e transitorio.
Gli studi sulla gestazione e lo sviluppo embrio fetale, condotti nel ratto e nel coniglio, dopo somministrazione epicutanea per 15 giorni consecutivi, non hanno evidenziato effetti negativi sulla madre e sul feto fino a dosi pro die e pro kg 10 volte superiori alla massima dose terapeutica umana (Dtd).
Dosi 50 volte superiori alla Dtd hanno determinato, invece, una riduzione del numero dei feti e del loro peso corporeo e la comparsa di alcuni casi di idrocefalo e palatoschisi, in accordo con quanto documentato in letteratura per i glucocorticoidi.
Il metilprednisolone acetato non è mutageno.