Accurati studi farmaco-tossicologici hanno dimostrato, nell'animale da esperimento, la totale assenza di effetti tossici sia a breve che a lungo termine.
Tossicità per somministrazione unica: la DL1 , nel ratto trattato per os e per i.p. è superiore a 5 e 1 g/kg di peso rispettivamente. La DL50 nel topo maschio e femmina trattato per i.p. è rispettivamente di 965 mg/kg (limiti fiduciali 730-1300) e di 1490 mg/kg (limiti fiduciali 1070-2150). La DL1 , nel coniglio trattato i.v. è superiore a 50 mg/kg.
Tossicità subacuta: in ratti maschi la somministrazione per os, protratta per 60 gg, di una dose di farmaco pari a 400 mg/kg/die diluita in 10 ml di acqua è stata ben tollerata e non ha prodotto alcuna variazione significativa nei parametri biologici considerati. L'esame istologico degli organi e dei visceri non ha fatto rilevare alcuna alterazione di rilievo.
Tossicità cronica: il trattamento per os per 180 gg con dosi di DEAE-D pari a 500 e 1000 mg/kg/die in ratti di entrambi i sessi ha dimostrato una buona tollerabilità del prodotto, l'assenza di variazioni significative delle costanti biologiche esaminate e l'assenza di effetti lesivi su organi e visceri. Il trattamento per os per 90 gg con dosi pari a 165, 265, 300 e 447 mg/kg/die in cani di entrambi i sessi ha confermato l'ottima tollerabilità e l'assenza di effetti dannosi. Gli studi della funzione riproduttiva nei ratti e di teratogenesi nei conigli non hanno mostrato differenze apprezzabili tra gli animali trattati e quelli di controllo.