REFLUDAN
Lepirudina (INN proposto) 50 mg
(Lepirudina è un prodotto DNA ricombinante derivato da cellule di lievito)
Polvere per soluzioni iniettabili, per iniezione o infusione
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Clearance della creatinina [ml/min] |
Valori della creatinina [mg/dl (mmol/l] |
Dose di mantenimento aggiustata [% della dose originale] |
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45-60 |
1,6-2,0 (141-177) |
50% |
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30-44 |
2,1-3,0 (178-265) |
30% |
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15-29 |
3,1-6,0 (266-530) |
15% |
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al di sotto di 15* |
al di sopra 6,0 (530)* |
evitare o INTERROMPERE l’infusione!* |
* Nei pazienti sottoposti ad emodialisi o in caso di insufficienza renale acuta (clearance della creatinina al di sotto di 15 ml/min o valori della creatinina al di sopra di 6,0 mg/dl [530 mmol/l]) l’infusione di Refludan deve essere evitata o interrotta.
Solo qualora i livelli di aPTT siano tornati al di sotto del limite terapeutico inferiore (vedere 4.2.2 Monitoraggio: intervallo di riferimento), si può considerare la somministrazione di ulteriori boli per via endovenosa da 0,1 mg/kg pc a giorni alterni.
Metodo di somministrazione
Ricostituire il liofilizzato come descritto al punto 6.6.
1. Bolo endovenoso iniziale:
Per l’iniezione endovenosa in bolo è necessaria una soluzione di Refludan aconcentrazione 5 mg/ml.
L’iniezione endovenosa deve essere eseguita lentamente.
Tabella 2: Esempi per l’iniezione di un volume standard secondo il peso corporeo
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Peso corporeo |
Volume di iniezione [ml] |
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[kg] |
Dosaggio 0,4 mg/kg pc |
Dosaggio 0,2 mg/kg pc |
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50 |
4,0 |
2,0 |
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60 |
4,8 |
2,4 |
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70 |
5,6 |
2,8 |
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80 |
6,4 |
3,2 |
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90 |
7,2 |
3,6 |
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100 |
8,0 |
4,0 |
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>110 |
8,8 |
4,4 |
2. Infusione endovenosa:
Per l’infusione endovenosa continua è necessaria una soluzione di Refludan aconcentrazione2 mg/ml.
La velocità di perfusione automatica (ml/ora) deve essere impostata con una modalitàsecondo il peso corporeo.
Tabella 3: Esempi per la velocità di infusione standard secondo il peso corporeo
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Peso corporeo |
Velocità di infusione [ml/h] |
|
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[kg] |
Dosaggio 0,15 mg/kg pc/h |
Dosaggio 0,1 mg/kg pc/h |
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50 |
3,8 |
2,5 |
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60 |
4,5 |
3,0 |
|
70 |
5,3 |
3,5 |
|
80 |
6,0 |
4,0 |
|
90 |
6,8 |
4,5 |
|
100 |
7,5 |
5,0 |
|
>110 |
8,3 |
5,5 |
Refludan non deve essere usato nei seguenti casi
Ipersensibilità nota all’irudina o ad altri costituenti del Refludan.
Gravidanza ed allattamento (vedere anche 4.6).
In caso di tendenza alla emorragia è generalmente sconsigliabile la somministrazione di Refludan.
Nel singolo caso deve essere fatta dal medico curante una accurata valutazione che stimi il rischio della somministrazione di Refludan nei confronti del beneficio che si attende.
In particolare, questa include:
Recente puntura di vaso di grosso calibro o biopsia di un organo
Anomalia dei vasi o degli organi
Recente accidente cerebrovascolare, ictus, o chirurgia intracerebrale
Ipertensione grave non controllata
Endocardite batterica
Insufficienza renale grave (vedere anche 4.2.2: 3.)
Diatesi emorragica
Intervento chirurgico recente e di rilevante importanza
Recente emorragia (p. es. intracranica, gastrointestinale, intraoculare, polmonare)
Manifesti segni di emorragia
In caso di insufficienza renale si può verificare un relativo sovradosaggio anche con un regime di dosaggio standard. Quindi il tasso di infusione deve essere ridotto in caso di insufficienza renale nota o presunta (vedere 4.2.2: 3., e 5.2). Non vi sono esperienze sull’uso di Refludan in pazienti affetti da significativa compromissione della funzione epatica. La cirrosi epatica può anche modificare l’escrezione renale della lepirudina.
E’ stata osservata la formazione di anticorpi anti irudina in circa il 40% dei pazienti affetti da HAT di tipo II. Ciò può condurre ad un aumento dell’effetto anticoagulante della lepirudina. Pertanto è necessario uno stretto monitoraggio del aPTT durante terapia prolungata. Non è stata osservata alcuna evidenza di neutralizzazione della lepirudina né di una reazione allergica associata al test positivo per gli anticorpi.
Ri-esposizione: finora gli studi clinici hanno fornito limitate informazioni per poter dare raccomandazioni per la ri-esposizione. Nessun evento avverso è stato osservato in relazione alla riesposizione di pazienti a Refludan. Tuttavia è necessario tenere sotto particolare osservazione i pazienti che ricevono un secondo trattamento con Refludan.
L’esperienza di terapia combinata con agenti trombolitici in pazienti con HAT di tipo II è molto limitata. Poichè in questa situazione il rischio di una grave emorragia è considerevole, il dosaggio di Refludan deve essere sostanzialmente ridotto. Il dosaggio ottimale di Refludan in queste circostanze non è noto.
Non sono stati effettuati studi specifici di interazione.
Il trattamento concomitante con trombolitici (ad esempio rt-PA o streptochinasi) può:
aumentare il rischio di complicanze emorragiche.
aumentare considerevolmente l’effetto del Refludan sul prolungamento dell’aPTT.
Anche il trattamento concomitante con derivati cumarinici (antagonisti della vitamina K) può aumentare il rischio di episodi emorragici.
La sicurezza del Refludan per l’uso in gravidanza o allattamento negli esseri umani non è stata stabilita.
In uno studio tipico sulla tossicità embrio-fetale, è stata osservata una ridotta sopravvivenza dei neonati e delle madri.
Non è attualmente disponibile alcuna informazione sull’uso di Refludan durante l’allattamento.
Non si deve pertanto somministrare Refludan a pazienti in gravidanza o a madri che allattano al seno (vedere anche 4.3).
Non applicabile.
1. Le informazioni sulla sicurezza riportate di seguito sono basate su 198 pazienti affetti da HAT di tipo II trattati con Refludan:
a) Emorragie
Emorragie dai siti di iniezione od emorragie di ferite sono state osservate rispettivamente, nel 6% e nel 9% dei pazienti.
Epistassi o emorragie gastrointestinali si sono verificate, rispettivamente, nel 4% e nell’1% dei pazienti.
Ematuria e sanguinamento rettale sono state riportate rispettivamente, per il 7% ed il 3% dei pazienti.
Ematomi sono stati osservati nel 7% dei pazienti trattati con Refludan:
Emotorace post-operatorio è stato osservato nel 3% dei pazienti.
Emorragia polmonare ed emorragia vaginale sono stai riportati, rispettivamente, per l’1% e il 2% dei pazienti.
Anemia o caduta nei valori dell’emoglobina senza un evidente sito di emorragia si è manifestata nel 12% dei pazienti.
Tutti gli altri eventi emorragici (emorragia esofagea, ematemesi, emoperitoneo, emottisi, gastrite emorragica, emorragia epatica, emorragia del cavo orale, petecchia, emorragia retroperitoneale) si sono verificati ciascuno in un singolo paziente.
Nei pazienti con HAT di tipo II e con malattia tromboembolica trattati con Refludan (n = 125) il tasso generale di emorragie è stato del 39% e emorragie importanti sono state registrate nell’11% dei pazienti.
b) Reazioni allergiche:
Sono state riportate reazioni allergiche, incluse reazioni cutanee (eczema, esantema maculopapulare o esantema) nel 4% dei pazienti.
c) Altre reazioni
E’ stata osservata febbre nel 7% dei pazienti
Reazioni nel sito dell’iniezione si sono manifestate nello 0,5% dei pazienti
Insufficienza renale è stata segnalata nel 2% dei pazienti senza evidenza di una relazione causale.
2. Ulteriori effetti indesiderati1 sono stati osservati in studi con più di 900 pazienti trattati con Refludan per altre indicazioni:
a) Emorragie
L'emorragia intracranica dopo terapia litica a base di rt-PA o streptochinasi è rara e può essere pericolosa per la vita.
b) Reazioni allergiche
Segnalazioni di reazioni allergiche che includono i termini:
reazioni anafilattoidi, reazioni anafilattiche
prurito, orticaria, esantema maculopapulare, esantema, vampate di calore, brividi di freddo isolati
tosse isolata, broncospasmo, stridore (rumore respiratorio tagliente), isolata dispnea
edema del viso, della lingua, della laringe, angioedema
sono state documentate frequentemente.
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1 Le categorie standard usate per la classificazione testuale delle frequenze del CIOMS III sono:
Molto comune: 10% o più ½ Non comuni (infrequenti): 0,1 - 1%
Comuni (frequenti) 1-10% ½ Rari: 0,01 - 0,1%
½ Molto rari: 0,01% o inferiori
In caso di sovradosaggio il rischio di emorragia può risultare aumentato.
Attualmente non è disponibile uno specifico antidoto contro la lepirudina. Qualora dovesse verificarsi una emorragia potenzialmente fatale e si sospettino livelli plasmatici eccessivi di lepirudina, si dovranno seguire le seguenti raccomandazioni:
INTERROMPERE immediatamente la somministrazione di Refludan
Determinare l’aPTT e gli altri parametri della coagulazione, come appropriato
Determinare l’emoglobina e preparare una trasfusione di sangue
Seguire le attuali linee-guida per la terapia dello shock
Inoltre, i casi individuali riportati e i datiin vitro suggeriscono che possono essere utili in tale situazione sia l’emofiltrazione che l’emodialisi (impiegando membrane con un flusso di dialisi elevato e con un punto di separazione di 50.000 Dalton per esempio “Polysulfon F60S”, “Poliamide/Polyflux-11” oppure “AN/69 HF”)
I risultati di studi condotti nel maiale hanno mostrato che l’applicazione del fattore di von Willebrand (vWF, 66 UI/kg p.c.) ha ridotto marcatamente la durata dell’emorragia.
Gruppo farmaco-terapeutico
Farmaco antitrombotico (codice ATC: B01AX [Altri anticoagulanti])
Lepirudina ([Leu1, Thr2]-63-desulfoirudina) è una irudina ricombinante derivata da cellule di lievito. Il polipeptide è composto da 65 aminoacidi ed ha un peso molecolare di 6979,5 Dalton. L’irudina naturale è prodotta in tracce come famiglia di iso-polipeptidi altamente omologhi dalla sanguisugaHirudo medicinalis.
Lepirudina è un inibitore altamente specifico della trombina. La sua attività viene misurata con un test cromogenico. Una unità anti-trombina (Anti-Thrombin Unit, ATU) è la quantità di irudina che neutralizza una unità della preparazione 89/588 dell'OMS di trombina. L’attività specifica della lepirudina è circa 16.000 ATU/mg.
Il suo meccanismo di azione è indipendente dall’antitrombina III. Il fattore piastrinico 4 non inibisce la lepirudina. Una molecola di irudina si lega ad una molecola di trombina bloccandone di conseguenza l’attività trombogenica.
Pertanto tutti i parametri di coagulazione dipendenti dalla trombina sono alterati, ad esempio i valori di aPTT aumentano in modo dose-dipendente.
L’informazione clinica sulla HAT di tipo II in questo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto è basata sui dati di due studi prospettici comprendenti un totale di 198 pazienti affetti da HAT di tipo II trattati con Refludan. Nella indicazione HAT di tipo II con malattia tromboembolica (125 pazienti) la mortalità generale durante il periodo dello studio è stata approssimativamente il 9%, mentre le amputazioni e le nuove complicanze tromboemboliche sono state registrate, rispetttivamente, nel 6% e nel 10%.
Le proprietà farmacocinetiche della lepirudina dopo somministrazione e.v. sono ben descritte da un modello a due compartimenti. La distribuzione è confinata essenzialmente ai fluidi extracellulari ed è caraterizzata da una emivita iniziale di circa 10 minuti. L’eliminazione segue un processo di primo ordine ed è caratterizzata da una emivita terminale di circa 1,3 ore in giovani volontari sani.
Sia l’escrezione che il metabolismo si verificano a livello renale, e circa il 45% della dose somministrata è rintracciabile nelle urine. Circa il 35% della dose viene escreto come composto immodificato.
La clearance sistemica della lepirudina diminuisce in proporzione alla filtrazione glomerulare esistente. Nelle donne la clearance sistemica è più bassa di circa il 25% rispetto ai maschi.
Nei soggetti anziani, la clearance sistemica della lepirudina è circa 25% più bassa rispetto agli adulti giovani. L’età causa da sola il 7% di riduzione della clearance nella fascia di età tra i 30 ed i 70 anni. La maggior parte della differenza nella clearance tra pazienti giovani e anziani è dovuta alla differenza nella funzione renale. Nei pazienti con insufficienza renale terminale sono state osservate emivite di eliminazione prolungate pari a circa 2 giorni.
Tossicità generale
Studi di tossicità a dosi singole e a dosi ripetute nei topi, nei ratti e nelle scimmie hanno evidenziato gli eventi avversi che si potrebbero manifestare in conseguenza di una azione farmacodinamica più evidente della lepirudina. Nelle scimmie si sono verificate emorragie retiniche. Inoltre nei ratti sono stati osservati istiocitosi dei seni linfonodali e una diminuzione dei depositi emosiderinici nella milza. Gli anticorpi contro l’irudina che sono comparsi in alcune delle scimmie trattate hanno prodotto come risultato il prolungamento dell’emivita terminale e un aumento nell’esposizione sistemica alla lepirudina.
Mutagenicità
La lepirudina non è risultata mutagena o clastogena nei test tipici per la valutazione di tali effetti.
1 flacone di Refludan contiene 90 mg di materiale liofilizzato
- 40 mg di mannitolo
- Sodio idrossido per l’aggiustamento a pH 7
Refludan non deve essere mescolato con altri farmaci con l’eccezione dell’acqua per preparazioni iniettabili, soluzione fisiologica o glucosio al 5%.
La validità è di 24 mesi.
Refludan deve essere conservato al di sotto di +25°C. Refludan non deve essere congelato.
Una volta ricostituito (come descritto in 6.6) Refludan deve essere immediatamente utilizzato.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Flacone iniettabile:
Flacone di vetro tubolare trasparente (vetro di tipo I secondo Ph. Eur.) sigillato con tappo da infusione di gomma, tappo di plastica “flip-off” e tappo di alluminio.
Confezioni:
Confezione con 1 flacone di Refludan contenente 50 mg di lepirudina.
Confezione con 10 flaconi di Refludan, ciascuno contenente 50 mg di lepirudina.
Refludan non deve essere utilizzato oltre la data di scadenza indicata sull’astuccio e sul contenitore.
Raccomandazioni generali
La ricostituzione e l’ulteriore diluizione devono essere eseguite in condizioni sterili.
Per la ricostituzione si deve impiegare acqua per preparazioni iniettabili o soluzione fisiologica.
Per l’ulteriore diluizione è preferibile utilizzare soluzione fisiologica o glucosio 5%.
Per una ricostituzione rapida e completa, iniettare 1 ml di diluente nel flacone sotto vuoto e agitarlo delicatamente. Con la ricostituzione si ottiene una soluzione trasparente e priva di colore entro 3 minuti.
Non utilizzare soluzioni che sono torbide o che contengono particelle.
La soluzione ricostituita deve essere impiegata immediatamente.
La preparazione deve essere portata a temperatura ambiente prima della somministrazione.
Ogni soluzione non utilizzata deve essere eliminata in modo appropriato.
Per l’iniezione deve essere utilizzata solo una siringa in polipropilene.
Preparazione di una soluzione di Refludan con una concentrazione di 5 mg/ml
Per l’iniezione di un bolo endovenoso bisogna usare una soluzione con una concentrazione di 5 mg/ml:
Ricostituire un flacone (50 mg di lepirudina) con 1 ml o di acqua per preparazioni iniettabili o di soluzione fisiologica.
La concentrazione finale di 5 mg/ml viene ottenuta trasferendo questa soluzione in una siringa monouso sterile (con una capacità di almeno 10 ml) e diluendola ulteriormente fino ad un volume totale di 10 ml utilizzando soluzione fisiologica o glucosio 5%.
La soluzione finale deve essere somministrata in funzione del peso corporeo (vedere 4.2).
Preparazione di una soluzione di Refludan con una concentrazione di 2 mg/ml
Per l’infusione continua e.v., è necessaria una soluzione con una concentrazione di 2 mg/ml:
Ricostituire due flaconi (contenenti ognuno 50 mg di lepirudina) con 1 ml ognuna utilizzando o acqua per preparazioni iniettabili o soluzione fisiologica.
La concentrazione finale di 2 mg/ml viene ottenuta trasferendo entrambe le soluzioni un una siringa sterile monouso da perfusione (capacità di 50 ml) e diluendo ulteriormente fino ad un volume totale di 50 ml utilizzando soluzione fisiologica o glucosio al 5%.
La velocità di infusione del perfusore automatico deve essere regolata in funzione del peso corporeo (vedere 4.2).
La siringa del perfusore deve essere cambiata almeno ogni 12 ore dopo l’inizio dell’infusione.
Hoechst Marion Roussel Deutschland GmbH
Site Marburg
Emil-von-Behring-Strasse 76
D-35041 Marburg/Lahn
Germania
Rappresentante Locale:
Aventis Pharma S.p.A.
P.le S. Türr, 5 – 20149 Milano
EU/1/97/035/001-002
In Italia
– 50 mg polvere per soluzione iniettabile o infusione – 1 fiala da 1 ml AIC n. 033949013/E
– 50 mg polvere per soluzione iniettabile o infusione – 10 fiale da 1ml AIC n. 033949025/E
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14 dicembre 1998
- [Vedi Indice]
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