Tossicità acuta: la tossicità acuta dell'articaina è simile a quella degli altri anestetici locali comunemente usati. Le DL50 , secondo le speci, sono comprese entro: 20 e 60 mg/kg per via endovenosa, 150 e 300 mg/kg per via intramuscolare, 200 e 500 mg/kg per via sotto-mucosa. I sintomi che portano alla morte (convulsioni, arresto respiratorio) sono rapidamente evidenziati. Per la sua elevata tossicità, la presenza dell'adrenalina aumenta quella dell'articaina nelle soluzioni con vasocostrittore quando queste sono somministrate sperimentalmente per via endovenosa. Nei casi di soluzione con adrenalina 1/100.000 la DL50 dell'articaina è quindi:
3,72 mg/kg nel topo femmina11,4 mg/kg nel ratto19,2 mg/kg nel coniglio.
Nei casi di soluzione con adrenalina 1/200.000 la DL50 dell'articaina è quindi di 7.58 mg/kg nel topo.
Tossicità nei casi di somministrazioni ripetute: nelle prove realizzate sul topo ed il cane dopo 4/5 settimane di somministrazione quotidiana per endovena o intramuscolo è stato dimostrato che le dosi senza effetto tossico erano: nel ratto di 6 mg/kg/giorno per endovena e di 25 mg/kg/giorno per intramuscolo, nel cane di 10 mg/kg/giorno per endovena e di 25 mg/kg/giorno per intramuscolo. A dosi elevate i sintomi di tossicità sono gli stessi in ambedue le speci: convulsioni, spasmi, collasso respiratorio.
Tossicità nella funzione riproduttiva: studi sul ratto, coniglio e gatto non hanno rivelato del potenziale embriotossico. Non sono stati realizzati studi peri e postnatali né dei test di fertilità sull'animale. I dati disponibili non sono sufficienti per autorizzare la somministrazione durante la gravidanza e l'allattamento.