|
% pazienti |
|||
|
Agente singolo |
Combinazione con doxorubicina |
||
|
100mg/m² |
75mg/m² |
75mg/m² |
|
|
Neutropenia : Tutti i gradi |
96,6 |
89,8 |
99,2 |
|
Grave* |
76,4 |
54,2 |
91,7 |
|
Neutropenia febbrile |
11,8 |
8,3 |
34,1 |
|
Trombocitopenia :Tutti i gradi |
7,8 |
10 |
28,1 |
|
Grave* |
0,2 |
1,7 |
0,8 |
|
Anemia : Tutti i gradi |
90,4 |
93,3 |
96,1 |
|
Grave** |
8,9 |
10,8 |
9,4 |
|
Infezioni : Tutti i gradi |
20 |
10,7 |
35,3 |
|
Grave** |
5,7 |
5 |
7,8 |
* NCI grado 4
** NCI grado 3-4
Reazioni di ipersensibilità
Reazioni da ipersensibilizzazione si sono manifestate di solito entro pochi minuti dall’inizio dell’infusione di docetaxel e sono state generalmente di grado da lieve a moderate. I sintomi più frequentemente riportati sono stati vampate di calore , eruzione con o senza prurito, oppressione toracica, dorsalgia, dispnea e febbre da farmaco o brividi. Reazioni gravi, caratterizzate da ipotensione e/o broncospasmo o rash/eritema generalizzato si sono risolte dopo l’interruzione dell’infusione e adeguata terapia (si veda «Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego»)
|
% pazienti |
|||
|
Agente singolo |
Combinazione con doxorubicina |
||
|
100mg/m² |
75mg/m² |
75mg/m² |
|
|
Tutti i gradi |
25,9 |
2,5 |
4,7 |
|
Gravi* |
5,3 |
0 |
1,2 |
* NCI grado 3-4
Reazioni cutanee
Sono state osservate reazioni cutanee reversibili considerate in genere di grado da lieve a moderato. Le reazioni sono state caratterizzate da eruzione, incluse le eruzioni localizzate principalmente ai piedi ed alle mani, ma anche alle braccia, al viso o al torace, frequentemente associate a prurito. Le eruzioni si sono manifestate generalmente entro una settimana dall’infusione di docetaxel. In pazienti trattati con TAXOTERE a 100 mg/m2, come monoterapia il 73 % di questi eventi si è dimostrato reversibile entro 21 giorni. Meno frequentemente sono stati riportati sintomi gravi come eruzioni seguite da desquamazione che raramente hanno richiesto la sospensione temporanea o definitiva del trattamento (si veda «Posologia e modo di somministrazione» e «Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego»). Sono state riportate gravi alterazioni a carico dell’unghia caratterizzate da ipopigmentazione o iperpigmentazione, talvolta dolore e onicolisi. Con docetaxel sono stati riportati casi molto rari di eruzioni bollose come eritema multiforme o sindrome di Stevens-Johnson ed altri fattori concomitanti potrebbero aver contribuito allo sviluppo di tali effetti.
|
% pazienti |
|||
|
Agente singolo |
Combinazione con doxorubicina |
||
|
100mg/m² |
75mg/m² |
75mg/m² |
|
|
Cutanea : Tutti i gradi |
56,6 |
15,7 |
13,6 |
|
Gravi* |
5,9 |
0,8 |
0 |
|
Alterazioni ungueali : Tutti i gradi |
27,9 |
9,9 |
20,2 |
|
Gravi |
2,6 |
0,8 |
0,4 |
* NCI grado 3-4
Ritenzione di liquidi
Sono stati riportati casi di edema periferico e più raramente casi di versamento pleurico, pericardico, ascite e aumento di peso. L’edema periferico di solito si manifesta iniziando alle estremità inferiori e può divenire generalizzato con un aumento di peso di 3 o più kg. La ritenzione idrica è cumulativa per incidenza e intensità (si veda «Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego»).
|
% pazienti |
|||
|
Agente singolo |
Combinazione con doxorubicina |
||
|
100mg/m² |
75mg/m² |
75mg/m² |
|
|
Tutti i gradi |
64,1 |
24,8 |
35,7 |
|
Gravi |
6,5 |
0,8 |
1,2 |
In pazienti trattati con TAXOTERE 100 mg/m2 in
monoterapia la dose cumulativa mediana alla sospensione del
trattamento è stata di più di 1.000
mg/m2 e il tempo mediano di reversibilità della
ritenzione idrica è stato di 16,4 settimane (range da 0 a
42 settimane). La comparsa di ritenzione di grado da moderato a
severo (dose cumulativa mediana: 818,9 mg/m2) è
ritardata in pazienti che hanno ricevuto la premedicazione
rispetto ai pazienti senza premedicazione (dose media
cumulativa:
489,7 mg/m2; tuttavia, in alcuni pazienti, è
stata riportata durante i primi cicli di terapia.
La ritenzione di liquidi non era associata a episodi acuti di oliguria o ipotensione. Raramente sono stati riportati disidratazione ed edema polmonare.
Gastrointestinali
Sono stati riportati i seguenti effetti gastrointestinali:
|
% pazienti |
|||
|
Agente singolo |
Combinazione con doxorubicina |
||
|
100mg/m² |
75mg/m² |
75mg/m² |
|
|
Nausea : Tutti i gradi |
40,5 |
28,9 |
64 |
|
Gravi* |
4 |
3,3 |
5 |
|
Vomito: Tutti i gradi |
24,5 |
16,5 |
45 |
|
Gravi* |
3 |
0,8 |
5 |
|
Diarrea: Tutti i gradi |
40,6 |
11,6 |
45,7 |
|
Gravi* |
4 |
1,7 |
6,2 |
|
Anoressia |
16,8 |
19,0 |
8,5 |
|
Costipazione |
9,8 |
6,6 |
14,3 |
|
Stomatite : Tutti i gradi |
41,8 |
24,8 |
58,1 |
|
Gravi* |
5,3 |
1,7 |
7,8 |
* NCI Grado 3-4
In pazienti trattati con TAXOTERE a 100 mg/m2, in monoterapia, lo 0,2% dei pazienti ha riportato grave costipazione. Esofagite ed alterazione del gusto sono state riportate rispettivamente nell’1% dei pazienti (0,4% gravi) e nel 10,1% dei pazienti (0,07% gravi). Emorragia gastrointestinale e dolori addominali sono stati osservati rispettivamente nell’1,4% dei pazienti (0,3% gravi) e nel 7,3% dei pazienti (1% gravi).
Raramente sono stati riportati in conseguenza di disturbi gastrointestinali, episodi di disidratazione, perforazione gastrointestinale, colite ischemica, colite e enterocolite neutropenica. Sono stati riportati casi molto rari di occlusione ileale ed intestinale.
Sistema nervoso
Lo sviluppo di neurotossicità periferica grave richiede la riduzione della dose (si veda «Posologia e modo di somministrazione» e «Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego»).
Segni neurosensoriali di grado da lieve a moderato sono caratterizzati da parestesia, disestesia o dolore incluso bruciore. Eventi neuro-motori sono caratterizzati principalmente da debolezza. Dati sulla reversibilità sono disponibili per il 35,3 % di pazienti che hanno sviluppato neurotossicità al trattamento con TAXOTERE a 100 mg/m2 come monoterapia. Gli eventi si sono risolti spontaneamente entro tre mesi. Dopo somministrazione di docetaxel sono stati osservati rari casi di convulsioni o perdita temporanea di coscienza. Tali reazioni talvolta compaiono durante l’infusione.
|
% pazienti |
|||
|
Agente singolo |
Combinazione con doxorubicina |
||
|
100mg/m² |
75mg/m² |
75mg/m² |
|
|
Neurosensoriali : Tutti i gradi |
50 |
24 |
30,2 |
|
Gravi* |
4,1 |
0,8 |
0,4 |
|
Neuromotori : Tutti i gradi |
13,8 |
9,9 |
2,3 |
|
Gravi** |
4 |
2,5 |
0,4 |
* NCI grado 3
** NCI grado 3-4
Apparato cardiovascolare
|
% pazienti |
|||
|
Agente singolo |
Combinazione con doxorubicina |
||
|
100mg/m² |
75mg/m² |
75mg/m² |
|
|
Ipotensione |
3,8 |
1,7 |
0,4 |
|
Disritmia cardiaca: Tutti i gradi |
4,1 |
2,5 |
1,2 |
|
Gravi* |
0,7 |
0 |
0 |
|
Insufficienza cardiaca |
0,5 |
0 |
2,3 |
* NCI grado 3-4
Il 2,4% dei pazienti trattati con TAXOTERE a 100 mg/m2 in monoterapia ha manifestato ipertensione. Raramente sono stati riportati eventi tromboembolici venosi. Sono stati riportati rari casi di infarto miocardico.
Epatici
|
% pazienti |
|||
|
Monoterapia |
Combinazione con doxorubicina |
||
|
100mg/m² |
75mg/m² |
75mg/m² |
|
|
AST (aumento) : Grave* |
<3,0 |
0 |
<1,0 |
|
ALT (aumento) : Grave* |
<2,0 |
0 |
<1,0 |
|
Bilirubina (aumento) : Grave* |
<5,0 |
<2,0 |
<2,5 |
|
Fosfatasi alcalina (aumento): Grave* |
<4,0 |
0 |
<2,5 |
* NCI grado 3-4
Sono stati riportati rarissimi casi di epatite.
Altri effetti
|
% pazienti |
|||
|
Agente singolo |
Combinazione con doxorubicina |
||
|
100mg/m² |
75mg/m² |
75mg/m² |
|
|
Alopecia |
79 |
38 |
94,6 |
|
Astenia : Tutti i gradi |
62,6 |
48,8 |
54,7 |
|
Gravi |
11,2 |
12,4 |
8,1 |
|
Mialgia: Tutti i gradi |
20 |
5,8 |
8,5 |
|
Gravi |
1,4 |
0 |
0 |
|
Reazioni al sito di infusione |
5,6 |
0 |
3,1 |
|
Dolore |
16,5 |
10,7 |
17,1 |
In pazienti trattati con 100 mg/m2 in monoterapia, l’artralgia è stata osservata nell’8,6% dei pazienti, la dispnea nel 16,1% (che era di grado severo nel 2,7% di questi) e dolore toracico (4,5% con lo 0,4% di casi severi) senza nessun coinvolgimento cardiaco o respiratorio. L’alopecia è stata osservata nel 79% di pazienti trattati con 100 mg/m2 di docetaxel in monoterapia. In un caso l’alopecia non è stata reversibile al termine dello studio.
Le reazioni nel sito di infusione sono state generalmente lievi ed erano caratterizzate da iperpigmentazione, infiammazione, arrossamento e secchezza della pelle, flebite o stravaso, «aumento della permeabilità» della vena.
Raramente sono stati riportati sindrome da stress respiratorio acuto e polmonite interstiziale. Raramente sono stati riportati fenomeni di «recall» da radiazione .
Casi di lacrimazione con o senza congiuntivite, come casi di ostruzione del dotto lacrimale come conseguenza di una eccessiva lacrimazione sono stati raramente riportati.
Sono stati riportati alcuni casi di sovradosaggio Non esiste antidoto noto per il sovradosaggio da docetaxel. In caso di sovradosaggio, il paziente dovrebbe essere tenuto in un’unità specializzata e le funzioni vitali strettamente monitorate. Le complicazioni principali che si aspettano in caso di sovradosaggio consistono in soppressione del midollo osseo, neurotossicità periferica e mucosite.
I pazienti devono ricevere G-CSF terapeutico al più presto dopo scoperta del sovradosaggio. Devono essere intraprese altre misure sintomatiche appropriate, secondo necessità.
Categoria farmacoterapeutica: farmaco antineoplastico, Codice ATC: L01CD 02
Dati preclinici
Il docetaxel è un farmaco antineoplastico che agisce favorendo l'aggregazione di tubulina in microtubuli stabili e inibisce la loro disaggregazione, portando così ad una notevole diminuzione di tubulina libera. Il legame di docetaxel ai microtubuli non altera il numero dei protofilamenti.
Il docetaxelin vitro spezza il sistema microtubulare cellulare che è essenziale per funzioni vitali della cellula quali la mitosi e l'interfase.
Il docetaxelin vitro è citotossico nei
confronti di varie linee tumorali murine ed umane e di tumori
umani asportati recentemente nelle prove clonogeniche effettuate.
Docetaxel raggiunge concentrazioni intra-cellulari elevate e
durature. Inoltre docetaxel è attivo su alcune linee
cellulari
(ma non tutte) esprimenti un eccesso di glicoproteina-p,
codificata dal gene di multiresistenza ai farmaci.In
vivo, docetaxel ha sperimentalmente un ampio spettro di
azione nei confronti di tumori murini in stadio avanzato, e
tumori umani innestati, indipendentemente dallo schema
posologico.
Dati clinici
Tumore della mammella
TAXOTERE come unico trattamento
Sono stati condotti due studi comparativi randomizzati di fase III con docetaxel alle dosi raccomandate e con un regime di 100 mg/m2 ogni 3 settimane, su pazienti con tumore metastatico della mammella, di cui 326 dopo fallimento di un trattamento con alchilanti e 392 dopo fallimento di un trattamento con antracicline.
Nelle pazienti nelle quali il trattamento con agenti alchilanti era risultato inefficace, il docetaxel è stato confrontato con doxorubicina (75 mg/m2 ogni 3 settimane). Docetaxel ha aumentato la percentuale di risposte (52% verso 37%, p=0,01) e diminuito il tempo di risposta (12 settimane verso 23 settimane, p=0,007), senza variare il tempo di sopravvivenza (15 mesi per docetaxel verso 14 mesi per doxorubicina, p=0,38) od il tempo di progressione (27 settimane per docetaxel verso 23 settimane per doxorubicina, p=0,54).
Tre pazienti trattate con docetaxel (2%) hanno dovuto sospendere il trattamento a causa di ritenzione di fluidi, mentre 15 pazienti in trattamento con doxorubicina (9%) hanno dovuto sospendere a causa di tossicità a livello cardiaco (tre decessi per scompenso cardiaco congestizio).
Nelle pazienti nelle quali il trattamento con agenti antracicline era risultato inefficace, docetaxel è stato confrontato con la combinazione di Mitomicina C e Vinblastina (12 mg/m2 ogni 6 settimane e 6 mg/m2 ogni 3 settimane). Docetaxel ha aumentato la percentuale di risposta (33% verso 12%, p<0,0001), ha aumentato il tempo di progressione della malattia (19 settimane verso 11 settimane, p=0,0004) ed ha aumentato il tempo di sopravvivenza (11 mesi verso 9 mesi, p=0,01)
Il profilo di tollerabilità di docetaxel nel corso di questi studi di fase III era in linea con il profilo di tollerabilità riscontrato negli studi di fase II (si veda la sezione "Effetti indesiderati")
TAXOTERE in combinazione con Doxorubicina
E’ stato condotto uno studio randomizzato di fase III su 429 pazienti con tumore metastatico, non pretrattate, che confrontava doxorubicina (50 mg/m²) in combinazione con docetaxel (75 mg/m²) (braccio AT) a doxorubicina (60mg/m²) in combinazione con ciclofosfamide (600mg/m²) (braccio AC). Entrambi i regimi sono stati somministrati il giorno 1 ogni tre settimane.
Il tempo alla progressione (TTP) è risultato significativamente aumentato nel braccio AT rispetto a quello del braccio AC, p=0,0138. Il TTP mediano è stato di 37,3 settimane (95%CI: 33,4 – 42,1) nel braccio AT e di 31,9 settimane (95%CI: 27,4 – 36,0) nel braccio AC.
La percentuale di risposta osservata è risultata significativamente più elevata nel braccio AT rispetto al braccio AC, p=0,009. Tale percentuale è risultata del 59,3% (95%CI: 52,8 – 65,9) nel braccio AT rispetto al 46,5% (95%CI: 39,8 – 53,2) nel braccio AC.
In questo studio, il braccio AT ha evidenziato una maggiore incidenza, rispetto al braccio AC, di neutropenia grave (90% contro 68,6%), di neutropenia febbrile (33,3% contro 10%), di infezioni (8% contro 2,4%), di diarrea (7,5% contro 1,4%), di astenia (8,5% contro 2,4%), e di dolore (2,8% contro 0%). D’altra parte, il braccio AC ha mostrato una maggiore incidenza di anemia grave rispetto al braccio AT (15,8% contro 8,5%) e una maggiore incidenza di tossicità cardiaca: insufficienza cardiaca congestizia (3,8% contro 2,8%), diminuzione assoluta del LVEF ³ 20% (13,1 % contro 6,1%), diminuzione assoluta del LVEF ³ 30% (6,2% contro 1,1%). La morte tossica si è verificata in 1 paziente del braccio AT (insufficienza cardiaca congestizia) e in 4 pazienti del braccio AC (1 dovuta a shock settico e 3 dovute a insufficienza cardiaca congestizia).
In entrambi i bracci la qualità della vita, misurata con il questionario dell’EORTC, è risultata paragonabile e stabile durante il trattamento e il follow-up.
Tumore del polmone non a piccole cellule
Pazienti precedentemente trattati con chemioterapici con o senza radioterapia
In uno studio clinico di fase III, in pazienti pre-trattati, il tempo di progressione (12,3 settimane contro 7 settimane) e la sopravvivenza sono significativamente aumentati con docetaxel a 75 mg/m2 rispetto al Migliore Trattamento di Supporto (MTS).
La percentuale di sopravvivenza ad 1 anno è risultata significativamente superiore con docetaxel (40%) rispetto a MTS (16%).
In pazienti trattati con docetaxel a 75 mg/m2 è stato fatto minore uso di morfina (p< 0,01), di analgesici non a base di morfina (p<0,01), di altri trattamenti (p=0,06) e radioterapia (p<0,01) rispetto a quelli trattati con MTS.
Nei pazienti valutabili, la percentuale di risposta globale è stata del 6,8%, e la durata media della risposta è stata di 26,1 settimane.
La farmacocinetica di docetaxel è stata studiata in pazienti con tumore dopo somministrazione di 20-115 mg/m2 in studi di Fase I. Il profilo cinetico di docetaxel non è dose-dipendente ed è consistente con un modello farmacocinetico a tre compartimenti, con emivite per le fasi a, b e g rispettivamente di 4 min., 36 min. e 11,1 ore. La fase tardiva è in parte dovuta al ritorno relativamente lento di docetaxel dal compartimento periferico. Dopo la somministrazione di 100 mg/m2 per infusione di un'ora è stato ottenuto un livello medio di picco plasmatico di 3,7 mcg/ml, con una corrispondente AUC di 4,6 h.mcg/ml. Valori medi di clearance totale e volume di distribuzione allo steady state erano rispettivamente 21 1/h/m2 e 113 l. Le variazioni interindividuali della clearance totale sono state di circa il 50%. Il docetaxel si lega alle proteine plasmatiche per oltre il 95%.
Uno studio con 14C-docetaxel è stato condotto in tre pazienti con tumore. Docetaxel era eliminato sia nelle urine sia nelle feci tramite ossidazione mediata dal citocromo P 450 del gruppo estere tert-butilico; entro sette giorni, circa il 6% ed il 75% della radioattività somministrata viene escreta rispettivamente attraverso le urine e le feci. Circa l'80% della radioattività riscontrata nelle feci è escreta entro le prime 48 ore sotto forma di un metabolita maggiore e tre metaboliti minori inattivi e quantità molto piccole di prodotto immodificato.
Uno studio di farmacocinetica di popolazione è stato eseguito su 577 pazienti. I parametri farmacocinetici calcolati attraverso il modello erano molto vicini a quelli osservati negli studi di Fase I. La farmacocinetica del docetaxel non è stata modificata dall'età o dal sesso del paziente. In un piccolo numero di pazienti (n=23) con risultati biochimici che suggerivano una moderata disfunzione epatica (ALAT, ASAT > 1,5 volte il limite superiore normale, associate a fosfatasi alcalina > 2,5 il limite superiore normale), la clearance totale è diminuita in media del 27% (si veda "Posologia e modo di somministrazione"). La clearance di docetaxel non è modificata nei pazienti con ritenzione di fluidi lieve o moderata. Non sono disponibili dati in pazienti con ritenzione di fluidi grave.
Quando usato in combinazione, docetaxel non influenza la clearance della doxorubicina e i livelli plasmatici del doxorubicinolo (un metabolita della doxorubicina). D’altra parte, la clearance di docetaxel risulta aumentata sebbene l’efficacia sia mantenuta.
La potenzialità cancerogenica di docetaxel non è stata studiata.
Il docetaxel si è dimostrato mutageno nel testin vitro di aberrazione cromosomiale in cellule CHO-K1 ein vivo nel test del micronucleo nel topo. Tuttavia docetaxel non è mutageno nel test di Ames o nel test di mutazione genica CHO/HGPRT. Questi risultati sono consistenti con l'attività farmacologica di docetaxel.
Reazioni avverse sugli organi genitali maschili, osservate nel corso di studi di tossicità nei roditori, suggeriscono che docetaxel può danneggiare la fertilità maschile.
Flaconcino di TAXOTERE: polisorbato 80
Fiala solvente: etanolo in acqua per preparazioni iniettabili
Non note.
Flaconcini di TAXOTERE: 18 mesi
Soluzione premiscelata: La soluzione prediluita contiene 10 mg/ml di docetaxel e deve essere utilizzata immediatamente dopo la preparazione, anche se è stata dimostrata la stabilità chimico-fisica di detta soluzione per un periodo di 8 ore se conservata tra +2°C e +8°C o a temperatura ambiente.
Soluzione per infusione: la soluzione per infusione, consevata a temperatura ambiente, deve essere utilizzata entro 4 ore.
I flaconi devono essere conservati tra +2 °C e +25 °C e protetti dalla luce diretta.
Ogni blister di TAXOTERE 20 mg concentrato e solvente per soluzione per infusione contiene:
un flaconcino monodose di TAXOTERE e
un flaconcino monodose di solvente per TAXOTERE
Flaconcino di TAXOTERE 20 mg concentrato per soluzione per infusione.
Il flaconcino di TAXOTERE 20 mg concentrato per soluzione per infusione ha una capacità di 7 ml, è in vetro chiaro con una capsula verde rimovibile.
Il flaconcino contiene una soluzione di docetaxel in 0,5 ml di polisorbato 80 ed una concentrazione di 40 mg/ml (volume di riempimento: 24,4 mg/0,61 ml). Questo volume di riempimento è stato stabilito durante lo sviluppo di TAXOTERE per compensare la perdita di liquido durante la preparazione della soluzione prediluita dovuta alla formazione di schiuma, all’adesione alle pareti del flacone ed allo «spazio morto». Il sovrariempimento assicura che dopo la diluizione con l’intero contenuto della fiala di solvente acclusa a TAXOTERE, il volume minimo estraibile di soluzione prediluita sia di 2 ml, contenenti 10 mg/ml di docetaxel che corrisponde al contenuto dichiarato in etichetta di 20 mg per flacone.
Flaconcino di solvente:
Il solvente è contenuto in un flaconcino da 7 ml in vetro chiaro con capsula rimovibile trasparente.
Il flaconcino di solvente contiene 1,5 ml di soluzione al 13% (p/p) di etanolo in acqua per preparazioni iniettabili (volume di riempimento: 1,98 ml). L’aggiunta dell’intero contenuto del flacone di solvente a quello di TAXOTERE 20 mg, concentrato per soluzione per infusione assicura l’ottenimento di una soluzione premiscelata con una concentrazione di 10 mg/ml di docetaxel.
Raccomandazioni per maneggiare con sicurezza.
TAXOTERE è un farmaco antineoplastico e, come con altri prodotti potenzialmente tossici, si deve usare cautela nel maneggiarlo e nel prepararne soluzioni. Si raccomanda l'uso di guanti.
Se TAXOTERE in forma concentrata, prediluita o in soluzione per infusione dovesse entrare in contatto con la pelle, lavare immediatamente e perfettamente con acqua e sapone. Se TAXOTERE in forma concentrata, prediluita o in soluzione per infusione dovesse entrare in contatto con membrane mucose, lavare immediatamente e perfettamente con acqua.
Preparazione per la somministrazione endovenosa
a) Preparazione della soluzione pronta per l'uso di TAXOTERE (10 mg docetaxel/ml)
Se i flaconi sono conservati in frigorifero, lasciare a temperatura ambiente per 5 minuti il numero richiesto di scatole di TAXOTERE.
Usando una siringa graduata con ago aspirare l’intero contenuto del flacone di solvente per Taxotere capovolgendo parzialmente il flacone.
Iniettare l’intero contenuto della siringa nel corrispondente flacone di TAXOTERE.
Rimuovere la siringa e l'ago e mescolare la soluzione manualmente capovolgendo ripetutamente per 45 secondi. Non agitare.
Lasciare riposare il flacone di soluzione prediluita per 5 minuti a temperatura ambiente e quindi controllare che la soluzione risulti chiara e omogenea. (La formazione di schiuma è normale anche dopo 5 minuti a causa del contenuto di polisorbato 80 nella formulazione).
La soluzione prediluita contiene 10 mg/ml di docetaxel e deve essere utilizzata immediatamente dopo la preparazione, anche se è stata dimostrata la stabilità chimico-fisica di detta soluzione per un periodo di 8 ore se conservata tra +2°C e +8°C o a temperatura ambiente.
b) Preparazione della soluzione per infusione
Per ottenere la dose richiesta per il paziente possono essere necessari più flaconi di soluzione prediluita. Sulla base della dose necessaria per il paziente espressa in mg, prelevare in asepsi il volume corrispondente di soluzione prediluita contenente 10 mg/ml di docetaxel da un numero appropriato di flaconi di soluzione prediluita per mezzo di una siringa graduata con ago. Ad esempio per una dose di 140 mg di docetaxel si devono prelevare 14 ml di soluzione prediluita di docetaxel.
Iniettare il volume necessario di soluzione prediluita in una sacca o flacone di 250 ml contenenti una soluzione glucosata al 5% o soluzione fisiologica allo 0,9%.
Nel caso in cui sia necessaria una dose di docetaxel superiore a 200 mg, utilizzare un volume maggiore di soluzione da infusione in modo che la concentrazione di docetaxel non superi 0,74 mg/ml.
Mescolare manualmente la sacca o il flacone con movimento rotatorio.
La soluzione per infusione di TAXOTERE deve essere utilizzata entro 4 ore e deve essere somministrata sotto forma di infusione della durata di 1 ora, in asepsi, a temperatura ambiente ed in normali condizioni di luce.
Come per tutti i prodotti per uso parenterale, la soluzione prediluita e la soluzione perfusionale di TAXOTERE deve essere esaminata visivamente prima dell’uso, le soluzioni contenenti precipitati devono essere eliminate.
Modalità di eliminazione
Tutti i dispositivi che sono stati utilizzati per diluire o somministrare TAXOTERE devono essere trattati in accordo con le procedure standard.
Aventis Pharma S.A.
20 Avenue Raymond Aron,
92165 Antony Cedex
Francia
Rappresentante locale:
Aventis Pharma S.p.A.
P.le S. Türr, 5 –20149 Milano
EU/1/95/002/001
In Italia: AIC n. 032391017/E
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27 Novembre 1995
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Aprile 2002