TEMGESIC
1 compressa sublinguale da 0,2 mg contiene: buprenorfina cloridrato 0,216 mg (pari a 0,2 mg di buprenorfina base)
1 fiala contiene: buprenorfina cloridrato 0,324 mg (pari a 0,3 mg di buprenorfina base)
1 compressa sublinguale da 0,4 mg contiene: buprenorfina cloridrato 0,432 mg (pari a 0,4 mg di buprenorfina base)
Astuccio da 10 compresse divisibili da 0,2 mg
Scatola da 5 fiale da 0,3 mg
Astuccio da 10 compresse divisibili da 0,4 mg
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CLASSE DI SISTEMA/ORGANO |
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DISTURBI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE |
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Sedazione |
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"2002-06-28T11:51">Sonnolenza |
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"2002-06-28T11:51">Capogiri / Vertigini |
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Nausea |
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DISTURBI DELL’APPARATO GASTROINTESTINALE |
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Vomito |
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DISTURBI DELL’APPARATO RESPIRATORIO |
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Depressione respiratoria |
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DISTURBI DELL’APPARATO VISIVO |
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Miosi |
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DISTURBI DELL’APPARATO cardio circolatorio |
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Ipotensione |
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DISTURBI DELL’ORGANISMO IN GENERALE |
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Cefalea |
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Sudorazione |
Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate con una frequenza inferiore all’ 1% dei pazienti:
confusione, euforia, debolezza / affaticamento, secchezza delle fauci, irritabilità, depressione, discorsi incoerenti, parestesia, ipertensione, tachicardia, bradicardia, costipazione, dispnea, cianosi, prurito, diplopia, anomalie visive, ritenzione urinaria, tinnito, congiuntivite, blocco di Wenckebac, psicosi.
Altri effetti osservati raramente includono:
allucinazioni, spersonalizzazione, coma, dispepsia, apnea, eruzione cutanea, tremori, pallore, perdita di appetito, disforia/irrequietezza, diarrea, orticaria, convulsioni/mancanza di coordinazione muscolare, svenimento e insonnia.
Inoltre in pazienti che hanno fatto uso di buprenorfina, specie a dosaggi elevati, sono stati segnalati rari casi di alterazione della funzionalità epatica, che si sono risolti in genere in modo favorevole. Sono stati riportati casi di: necrosi epatica ed epatite (vedere 4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso) e depressione respiratoria (vedere 4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso e 4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione)
Nei pazienti che presentano una tossicodipendenza marcata, la somministrazione iniziale di buprenorfina può produrre un effetto di astinenza simile a quello associato a naloxone.
La buprenorfina sembra possedere un ampio margine di sicurezza, a causa delle sue proprietà di agonista/antagonista oppiaceo parziale.
Sintomi
In linea di principio, in caso di sovradosaggio della buprenorfina, ci si deve attendere sintomi simili a quelli di altri oppioidi ad azione centrale. Questi comprendono: depressione respiratoria, sedazione, sonnolenza, nausea, vomito, collasso cardiovascolare, miosi marcata.
Il principale sintomo che richiede intervento è la depressione respiratoria che potrebbe evolvere fino all’arresto respiratorio con il rischio di morte.
L’altro sintomo che potrebbe essere pericoloso è il vomito, di cui si deve prevenire l’aspirazione.
TrattamentoNel caso di un sovradosaggio accidentale il paziente deve essere monitorato attentamente prestando particolare attenzione allo status respiratorio e cardiaco e devono essere usate misure di supporto adeguate.
Utilizzare le misure di emergenza generali, compreso il trasferimento del paziente in unità di rianimazione. In particolare si proceda al trattamento sintomatico della depressione respiratoria, garantendo la pervietà delle vie aeree e un’adeguata ventilazione e al trattamento sintomatico di un eventuale collasso cardiovascolare.
E’ consigliato l’uso di un antagonista degli oppioidi (naloxone) tenendo presente che l’efficacia potrebbe essere modesta rispetto a quella esercitata nei confronti di altri agonisti degli oppioidi, per la maggiore affinità recettoriale della buprenorfina.
Principio attivo di Temgesic è la buprenorfina cloridrato, analgesico centrale di recente sintesi, con caratteristiche di agonista-antagonista parziale. Temgesic rappresenta un farmaco originale, dotato di elevato potere analgesico, durata d'azione prolungata e basso rischio di creare dipendenza. Il farmaco si presenta pertanto come valida alternativa alla morfina e ad altri analgesici oppioidi nel trattamento dei dolori acuti e cronici di diverso tipo ed eziologia e di intensità medio-elevata.
La comparsa dell'effetto analgesico si evidenzia 10-15 min dalla somministrazione per via endovenosa, mentre per via intramuscolare o sublinguale l'azione compare dopo circa 20 min. L'effetto si protrae per circa 6-8 ore.
La via sublinguale è di elezione nella terapia di dolori cronici.
I risultati ottenuti in numerosi studi clinici testimoniano la buona tollerabilità di Temgesic alle dosi consigliate ed il suo ampio margine terapeutico.
La buprenorfina viene rapidamente assorbita sia dopo somministrazione orale che parenterale.
Il picco plasmatico viene raggiunto dopo circa 6 min per somministrazione intramuscolare e circa 2 ore dopo somministrazione orale (sublinguale).
Il periodo di emivita t½ varia da 1 a 3 ore dopo somministrazione intramuscolare o endovenosa.
L'eliminazione avviene prevalentemente per via fecale come buprenorfina immodificata sia dopo somministrazione orale che parenterale.
Studi in vitro con proteine plasmatiche umane hanno evidenziato un elevato legame proteico (circa il 96%), specie a frazioni alfa e beta-globuliniche.
Tossicità acuta (DL50)
topo (M) e.v. 24 mg/kg; (F) 29 mg/kg; topo (M) i.p. 135 mg/kg; (F) 110 mg/kg; topo i.m > 600 mg/kg; topo s.c. > 600 mg/kg; topo (M) os 260 mg/kg; ratto (M) e.v. 38 mg/kg; ratto (M) i.p. 197 mg/kg; (F) 207 mg/kg; ratto (M) os > 600 mg/kg; ratto (F) s.c. > 600 mg/kg.
DLM: coniglio e.v. 75 mg/kg.
Tossicità per somministrazione prolungata
ratto W i.m., 6 mesi; babbuino oliva, 6 mesi - 5 mg/kg/die
nessun effetto tossico segnalato correlabile al farmaco
Teratogenesi
ratto SD i.m. e s.c.; coniglio DB i.m. e s.c.
nessun effetto teratogeno o fetotossico riscontrato fino alla dose di 5 mg/kg/die
Attività mutagena: assente sia in vitro che in vivo.
Compresse
lattosio, amido di mais, mannitolo, polivinilpirrolidone, acido citrico anidro, sodio citrato anidro, magnesio stearato.
Iniettabile
glucosio anidro, acqua per preparazioni iniettabili.
Nessuna nota.
3 anni.
Nessuna.
Le fiale in vetro chiaro vengono confezionate in cassonetto di PVC e inserite unitamente al foglietto illustrativo in astuccio di cartone litografato.
Le compresse vengono confezionate in blister opaco di PVC/PVDC/Al, che viene inserito unitamente al foglietto illustrativo in astuccio di cartone litografato.
10 compresse sublinguali da 0,2 mg
5 fiale
10 compresse sublinguali da 0,4 mg
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Reckitt Benckiser Healthcare (UK) Ltd.
Dansom Lane
HU8 7DS HULL (Regno Unito)
Rappresentante per l’Italia:
Schering-Plough S.p.AVia Ripamonti, 89
20141 Milano
Compresse sublinguali da 0,2 mg AIC: 025215029
Iniettabile da 0,3 mg AIC: 025215017
Compresse sublinguali da 0,4 mg AIC: 025215031
Medicinale soggetto a prescrizione medica da rinnovare volta per volta.
Maggio 1984.
- [Vedi Indice]
Soggetto al DPR 309/90
compresse sublinguali da 0,2 e 0,4 mg: Tabella IV
iniettabile: Tabella I.
Luglio 2002