Xantopterina g 0,100 - Retinolo palmitato pari a Retinolo U.I.
1.000.000 - Riboflavina g 0,300 - Ergocalciferolo U.I. 200.000 -
Calcio pantotenato g 1,500 - d,l-alfa-Tocoferolo g 0,100.
Pomata oftalmica.
- [Vedi Indice]
Trattamento di ferite ed abrasioni corneo-congiuntivali.
Indicato durante un trattamento con corticosteroidi per prevenire
l’inibizione dei processi di riparazione tissutale causata
da questi ultimi.
Applicare la pomata oftalmica nel fornice congiuntivale
inferiore, tre - quattro volte al giorno o secondo indicazione
medica.
Ipersensibilità individuale accertata verso il
prodotto.
Le donne in età fertile devono essere informate del
potenziale rischio e adottare adeguate misure di controllo della
fertilità.
Non sono note interazioni farmacologiche derivanti
dall’applicazione topica del preparato.
La vitamina E, somministrata per via sistemica, può
potenziare l'azione farmacologica dell'insulina e della
digitale.
L’assorbimento e l’accumulo di vitamina A possono
essere ridotti rispettivamente dalla neomicina solfato e da
alcuni farmaci quali corticosteroidi somministrati per lunghi
periodi, fenobarbitale, caffeina e alcool.
E’ stata dimostrata una relazione importante tra la
vitamina D e la fenitoina o il fenobarbitale. Tra i pazienti in
trattamento con questi farmaci per un tempo prolungato, si rileva
una elevata incidenza di rachitismo e di osteomalacia.
Uso in gravidanza.
I retinoidi, se assunti per bocca durante la gravidanza,
possono determinare gravi alterazioni fetali. Non è
sufficientemente noto se anche l’applicazione locale possa
essere dannosa per lo sviluppo del feto.
Nell’uomo, nonostante alcuni studi rassicuranti, sono
stati segnalati rari casi di malformazioni a seguito di
applicazione topica di retinoidi durante la gravidanza. Nei
modelli animali di laboratorio, con dosaggi molto elevati, sono
stati osservati difetti dell’ossificazione. Il significato
di queste osservazioni è dubbio, non è dimostrata
una relazione di causa-effetto ma neppure una ragionevole
sicurezza. Suggeriscono, quindi, e comunque, comportamenti di
prudenza e cautela. Pertanto il prodotto non deve essere
utilizzato durante la gravidanza accertata o presunta e le donne
in età fertile devono essere informate del potenziale
rischio al fine di adottare idonee misure di controllo della
fertilità e di interrompere il prodotto per almeno un
ciclo mestruale prima di programmare una gravidanza.
Non esistono controindicazioni.
Talvolta, al momento dell’applicazione è
possibile avvertire una lieve irritazione.
I pazienti più sensibili possono lamentare reazioni di
sensibilizzazione consistenti in bruciore, edema angioneurotico,
orticaria e dermatite.
Non sono mai stati segnalati casi di sovradosaggio.
La Xantopterina favorisce e stimola la replicazione cellulare
e quindi i processi di cicatrizzazione dei tessuti di origine
mesenchimale ed epiteliale. Trova quindi particolare indicazione
in quelle patologie oculari caratterizzate dalla compromissione
dell’integrità dell’epitelio corneale.
Le vitamine presenti nel prodotto (Retinolo, Riblofavina,
Ergocalciferolo, Calcio-pantotenato, d,l-alfa-Tocoferolo)
attivano il metabolismo cellulare sì da assicurare alcuni
dei fattori indispensabili al processo riproduttivo
cellulare.
Il Retinolo palmitato o vitamina A, assolve a numerose ed
importanti funzioni metaboliche. Riveste un ruolo fondamentale
nel processo biochimico della visione essendo un componente
essenziale dei pigmenti fotosensibili di coni e bastoncelli;
è indispensabile per la crescita e la differenziazione del
tessuto epiteliale e dell'osso, per la funzione riproduttiva e lo
sviluppo embrionale. La vitamina A sembra inoltre potenziare la
funzione del sistema immunitario e proteggere contro lo sviluppo
di alcune neoplasie.
Il d,l alfa-Tocoferolo (vitamina E) è essenzialmente un
agente antiossidante. Esso, infatti, impedisce l'ossidazione di
costituenti cellulari essenziali, come il coenzima Q, o la
produzione di prodotti di ossidazione tossici come i prodotti di
perossidazione formati a partire dagli acidi grassi insaturi.
Esiste una relazione tra vitamina E e vitamina A: la vitamina
E favorisce l’assorbimento e l’accumulo della
vitamina A.
La vitamina D gioca un ruolo importante nella regolazione
dell'omeostasi del calcio e del fosfato di cui facilita
l’assorbimento dall'intestino tenue, aumentandone la
mobilizzazione dall'osso e determinando una riduzione
dell'escrezione renale.
L’Acido pantotenico, presente nel preparato sotto forma
di sale di calcio, è il costituente essenziale del
Coenzima A, cofattore di numerose reazioni enzimatiche che
svolgono un ruolo fondamentale nel metabolismo dei carboidrati,
nella gluconeogenesi, nella degradazione degli acidi grassi e
nella sintesi degli steroli. L’Acido pantotenico favorisce
l’accrescimento dei tessuti epiteliali , per tal motivo
risulta utile nel trattamento delle ulcere corneali settiche.
La Riboflavina è una vitamina idrosolubile; è
metabolicamente attiva sotto forma di due enzimi: flavina
mononucleotide (FMN) e flavina adenina dinucleotide (FAD).
Entrambi fungono da coenzimi di un’ampia varietà di
flavoproteine respiratorie.
La vitamina E viene assorbita attraverso il tratto
gastrointestinale con un meccanismo simile a quello delle altre
vitamine liposolubili. L'assorbimento intestinale del Tocoferolo
è buono ma non è totale per cui parte della quota
somministrata si ritrova nelle feci. L’assunzione della
vitamina sotto forma di estere prevede l’idrolisi a livello
intestinale e quindi il passaggio in circolo sotto forma di
chilomicroni. Segue captazione da parte del fegato, secrezione
con le lipoproteine a bassa densità e successiva
associazione alle beta lipoproteine plasmatiche . In genere meno
dell’1% della vitamina E assunta per via orale è
escreta con le urine. La principale via di eliminazione è
quella fecale.
Più del 90% della vitamina A preformata viene assunto
sotto forma di esteri del Retinolo (palmitato). Il Retinolo
esterificato viene idrolizzato ed assorbito nel tratto
gastrointestinale. Benchè il Retinolo sia un composto
lipofilo, la captazione da parte delle cellule intestinali avviene
mediante un processo mediato da un carrier e viene facilitato
dalla presenza di una proteina citosolica specifica (CRBP). La
maggior parte del Retinolo viene quindi reesterificato
all’interno delle cellule del tenue ed incorporato nei
chilomicroni . Dopo somministrazione di dosi orali elevate,
quantità apprezzabili di esteri di Retinolo circolano
associate a lipoproteine a bassa densità. La
concentrazione plasmatica del Retinolo esterificato raggiunge il
massimo dopo circa 4 ore dall’assunzione del composto.
Finchè le riserve epatiche non vengono saturate la
somministrazione di retinolo comporta l’accumulo nel fegato
e non nel sangue. Dal fegato le riserve vitaminiche vengono
mobilitate al momento del bisogno e rilasciate in circolo legate
alle RBP (Retinol Binding Protein). Il Retinolo legato alla RBP
raggiunge i tessuti bersaglio dove viene utilizzato.
La vitamina D2 rappresenta una delle due forme attive della
vitamina D. Viene di solito introdotta nell’organismo per
via orale ed assorbita a livello intestinale. La maggior parte
della vitamina compare nella frazione dei chilomicroni
complessata alle lipoproteine. Negli animali e nell’uomo la
bile è essenziale perchè avvenga un adeguato
assorbimento intestinale. Una volta assorbita, la vitamina D
circola nel sangue legata ad una alfa globulina. Scompare dal
plasma con un tempo di dimezzamento di 19 - 25 ore ma viene
immagazzinata nell’organismo per lunghi periodi. La
principale via di eliminazione della vitamina è la bile e
soltanto una modesta percentuale viene rinvenuta nelle urine.
La Riboflavina viene assorbita dal segmento prossimale del
tratto gastrointestinale per opera di un meccanismo di trasporto
che comporta la fosforilazione della vitamina a FMN reazione
influenzata da dalla clorpromazina, dagli antidepressivi
triciclici e dalla chinacrina.
La Riboflavina si distribuisce ai tessuti dove raggiunge
concentrazioni basse poichè la vitamina viene
immagazzinata in scarsa quantità. La Riboflavina viene
eliminata prevalentemente con le urine.
L’Acido pantotenico viene assorbito dal tratto
gastrointestinale. E’ presente in tutti i tessuti in
concentrazioni che variano tra 2 e 45 mcg/g. L’Acido
pantotenico non viene degradato dall’organismo umano in
quanto la quantità di vitamina assunta è
pressocchè uguale alla quantità escreta. Circa il
70% dell’Acido pantotenico assorbito viene escreto nelle
urine.
Gli studi effettuati evidenziano l’efficacia
riepitelizzante della Xantopterina e la ottima
tollerabilità del preparato.
Lanolina anidra - Paraffina liquida - Vaselina bianca.
Non note.
A confezionamento integro: 24 mesi.
Conservare a temperatura inferiore a 25 °C
Tubetto in alluminio da 5 g
Nessuna.
S.I.F.I. S.p.A. - Sede legale: Via Ercole Patti, 36 –
95020 Lavinaio – Aci S. Antonio (CT)
A.I.C. 020066015
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