XENICAL 120 mg capsule rigide.
Ogni capsula rigida contiene 120 mg di orlistat.
Per gli eccipienti, vedere 6.1.
Capsula rigida.
Testa e corpo della capsula di colore turchese con impresso
“ROCHE XENICAL 120”.
- [Vedi Indice]
XENICAL è indicato in associazione ad una dieta
moderatamente ipocalorica per il trattamento di pazienti obesi
con indice di massa corporea (BMI) maggiore o uguale a 30
kg/m2, o di pazienti in sovrappeso (BMI ³ 28
kg/m2) con fattori di rischio associati.
Il trattamento con orlistat deve essere instaurato soltanto
quando la sola dieta abbia precedentemente prodotto una perdita
di peso di almeno 2,5 kg in un periodo di 4 settimane
consecutive. Il trattamento con orlistat deve essere
interrotto dopo 12 settimane qualora il paziente non sia stato in
grado di perdere almeno il 5 % del peso corporeo registrato
all’inizio della terapia con il farmaco.
Adulti
Il dosaggio raccomandato di orlistat è di una capsula
da 120 mg che deve essere assunta immediatamente prima, durante o
fino ad un’ora dopo ogni pasto principale. Se un pasto
viene saltato o non contiene grassi, l’assunzione di
orlistat deve essere omessa.
Il paziente deve seguire una dieta bilanciata dal punto di
vista nutrizionale, moderatamente ipocalorica, contenente circa
il 30 % di calorie derivante da grassi. Si raccomanda che la
dieta sia ricca di frutta e verdura. L’assunzione
giornaliera di grassi, carboidrati e proteine deve essere
distribuita nei tre pasti principali.
Dosi di orlistat superiori a 120 mg tre volte al giorno non si
sono dimostrate maggiormente efficaci.
L’effetto di orlistat dà luogo ad un aumento dei
grassi fecali già da 24 a 48 ore dopo la somministrazione.
Dopo l’interruzione del trattamento, il contenuto di grassi
nelle feci ritorna generalmente ai livelli pre-trattamento entro
48-72 ore.
Non sono disponibili dati clinici di tollerabilità ed
efficacia per un periodo di trattamento oltre due anni, pertanto
la terapia con orlistat non deve essere prolungata oltre 2
anni.
Gruppi particolari di pazienti
Non è stato studiato l’effetto di orlistat in
pazienti con ridotta funzionalità epatica e/o renale,
pazienti in età pediatrica e anziani. Non è
previsto l’utilizzo di orlistat nei bambini.
Sindrome da malassorbimento cronico.
Colestasi.
Allattamento.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi
degli eccipienti.
L’assunzione di orlistat non è raccomandata in
gravidanza.
Negli studi clinici, la diminuzione del peso corporeo da
terapia con orlistat è stata inferiore in pazienti
diabetici di tipo II rispetto a pazienti non diabetici.
La terapia con orlistat può potenzialmente modificare
l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E,
K).
Negli studi clinici i livelli plasmatici delle vitamine A, D,
E e K, e del beta-carotene si sono mantenuti nel range di
normalità in un’ampia maggioranza di pazienti
sottoposti a terapia con orlistat fino a due anni. Al fine di
assicurare un adeguato apporto nutrizionale, ai pazienti che si
attengono ad una dieta per il controllo del peso deve essere
consigliata un’abbondante assunzione di frutta e verdura, e
può essere presa in considerazione una integrazione
multivitaminica. Nel caso in cui sia raccomandata
l’assunzione di un integratore multivitaminico esso deve
essere assunto almeno due ore dopo la somministrazione di
orlistat o prima di coricarsi.
Si deve consigliare ai pazienti di osservare le
raccomandazioni dietetiche ricevute (vedere sezione 4.2 Posologia
e modo di somministrazione). La possibilità del
verificarsi di effetti gastrointestinali (vedere sezione 4.8
Effetti indesiderati) può aumentare se orlistat viene
assunto con una dieta ricca di grassi (ad es. in una dieta di
2000 kcal al giorno, un apporto superiore al 30 % di calorie
derivante dai grassi equivale ad oltre 67 g di grassi).
L’apporto giornaliero di grassi deve essere distribuito nei
tre pasti principali. Se orlistat viene assunto con un pasto
molto ricco di grassi, la probabilità che si manifestino
effetti indesiderati gastrointestinali può aumentare.
Si è osservata una diminuzione nei livelli plasmatici
di ciclosporina quando orlistat viene somministrato in
contemporanea. Perciò si raccomanda di controllare con
frequenza maggiore rispetto a quella abituale i livelli
plasmatici di ciclosporina quando orlistat viene somministrato in
contemporanea e di continuare questi controlli una volta
interrotto il trattamento con orlistat fino allo stabilizzarsi
dei livelli di ciclosporina (vedere sezione 4.5, Interazioni con
altri medicinali ed altre forme d’interazione).
La somministrazione concomitante di orlistat con acarbose o
farmaci anoressizzanti non è raccomandata in quanto non
sono disponibili studi di interazione farmacocinetica. Qualora
warfarin o altri farmaci anticoagulanti (ad alti dosaggi e per
trattamenti a lungo termine) siano somministrati in combinazione
con orlistat, devono essere tenuti sotto controllo i valori
dell’International Normalized Ratio (INR).
Non sono state osservate interazioni con biguanidi, digossina,
fibrati, fenitoina, anticoncezionali orali, nifedipina GTS,
nifedipina a lento rilascio o alcool.
Con vitamine e beta-carotene
Deve essere tenuta in considerazione la possibilità di
un diminuito assorbimento di vitamina D, E e beta-carotene
(vedere sezione 4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni
d'impiego).
Con ciclosporina
Si è osservata una diminuzione nei livelli plasmatici
di ciclosporina quando orlistat viene somministrato in
contemporanea. Perciò si raccomanda di controllare con
frequenza maggiore rispetto a quella abituale i livelli
plasmatici di ciclosporina quando orlistat viene somministrato in
contemporanea e di continuare questi controlli una volta
interrotto il trattamento con orlistat fino allo stabilizzarsi
dei livelli di ciclosporina (vedere sezione 4.4, Avvertenze
speciali e opportune precauzioni d'impiego).
Per orlistat non sono disponibili dati clinici relativi a
gravidanze esposte.
Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o
indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o
sviluppo post-natale (vedere 5.3).
È necessario essere prudenti nel prescrivere il
medicinale a donne in stato di gravidanza.
Dal momento che non è noto se orlistat sia escreto nel
latte materno, orlistat è controindicato in corso di
allattamento.
Xenical non influisce sulla capacità di guidare veicoli
o di usare macchinari.
Le reazioni avverse ad orlistat sono prevalentemente di tipo
gastrointestinale. Gli eventi molto comuni durante il primo anno
di trattamento sono stati la perdita di piccole quantità
di materiale oleoso dal retto (27 % dei pazienti), flatulenza con
emissione di feci (24 % dei pazienti), stimolo impellente alla
defecazione (22 % dei pazienti), feci di aspetto grasso/oleoso
(20 % dei pazienti), evacuazione oleosa (12 % dei pazienti) e
aumento della frequenza dell’alvo (11 % dei pazienti). Gli
eventi comuni sono stati incontinenza fecale (8 % dei pazienti).
L’incidenza degli eventi avversi è diminuita con
l’uso prolungato di orlistat.
Altri eventi indesiderati riscontrati in corso di trattamento
che si sono verificati con una frequenza > 2 % e con una
incidenza ³ 1 % rispetto al placebo sono stati:
Apparato gastrointestinale: disturbi/dolenzie
addominali, flatulenza, feci liquide, feci non formate,
disturbi/dolenzie rettali, alterazioni dentarie, alterazioni
gengivali.
Disturbi respiratori, del torace e del mediastino:
infezioni respiratorie del tratto superiore, infezioni
respiratorie del tratto inferiore.
Infezioni e infestazioni: influenza.
Disturbi del sistema nervoso: cefalea.
Disturbi del sistema riproduttivo e mammella:
irregolarità mestruale.
Disturbi psichiatrici: ansia.
Disordini generali e alterazioni del sito di
somministrazione: affaticamento.
Sistema urinario: infezioni del tratto urinario.
Sono stati riportati rari casi di ipersensibilità. I
principali sintomi clinici sono prurito, eruzione cutanea,
orticaria, angioedema e anafilassi.
Successivamente alla commercializzazione sono stati riportati
casi molto rari di eruzioni bollose.
Successivamente alla commercializzazione sono stati riportati
casi molto rari di aumento delle transaminasi epatiche e della
fosfatasi alcalina e casi eccezionali di epatite, che può
risultare grave.
Nei pazienti obesi con diabete di tipo 2, gli eventi avversi
osservati sono stati comparabili a quelli riportati nei pazienti
obesi non diabetici. Gli unici eventi avversi riscontrati in
corso di trattamento con una frequenza > 2 % e con una
incidenza ³ 1 % rispetto al placebo sono stati
l’ipoglicemia e la distensione addominale.
Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. Sono state
studiate dosi singole di 800 mg di orlistat e dosi multiple fino
a 400 mg tre volte al giorno per 15 giorni in soggetti normopeso
e obesi senza la comparsa di effetti indesiderati significativi.
Inoltre dosi di 240 mg tre volte al giorno sono state
somministrate a pazienti obesi per 6 mesi.
Nel caso si dovesse verificare un sovradosaggio significativo
di orlistat, si raccomanda di tenere il paziente sotto
osservazione per 24 ore. Sulla base degli studi clinici e di
quelli sull’animale, tutti gli effetti sistemici
attribuibili alle proprietà di inibizione delle lipasi da
parte di orlistat dovrebbero essere rapidamente reversibili.
Categoria farmacoterapeutica: Farmaco contro l'obesità,
codice ATC: A08A B01.
Orlistat è un inibitore potente, specifico e ad azione
prolungata delle lipasi gastrointestinali. Esercita la sua
attività nel lume dello stomaco e dell’intestino
tenue formando un legame covalente con il sito attivo della
serina delle lipasi gastriche e pancreatiche. L’enzima
inattivato non è pertanto disponibile per idrolizzare ad
acidi grassi liberi assorbibili e monogliceridi i grassi assunti
con la dieta sotto forma di trigliceridi.
L’insieme dei dati derivanti da cinque studi della
durata di due anni ha mostrato che, dopo un anno di trattamento
in associazione ad una dieta ipocalorica, la percentuale dei
pazienti che hanno perso il 10 % o più del loro peso
corporeo è stata del 20 % nei pazienti che assumevano
orlistat 120 mg rispetto all’8 % nei pazienti che
assumevano placebo. La differenza in perdita di peso tra il
farmaco e il placebo è stata mediamente di 3,2 kg.
I dati derivanti da quattro studi clinici della durata di un
anno in pazienti obesi con diabete di tipo 2 non sufficientemente
controllato con antidiabetici, hanno mostrato che la percentuale
di soggetti che ha risposto alla terapia (³ 10 % di perdita
di peso corporeo) è stata dell’11,3 % con orlistat
rispetto al 4,5 % con placebo. Nei pazienti trattati con orlistat
la differenza media in perdita di peso rispetto al placebo
è stata di 1,83 kg-3,06 kg e la differenza media nella
riduzione dell’HbA1c rispetto al placebo è stata di
0,18 %-0,55 %. Non è stato dimostrato che l’effetto
sull’HbA1c è indipendente dalla riduzione del
peso.
Assorbimento:
Studi in volontari normopeso ed obesi hanno dimostrato che
l’assorbimento di orlistat è minimo. Otto ore dopo
la somministrazione orale di orlistat le concentrazioni
plasmatiche di orlistat immodificato non sono state misurabili
(< 5 ng/ml).
In generale, ai dosaggi terapeutici, il riscontro di orlistat
immodificato nel plasma è stato occasionale ed in
concentrazioni estremamente ridotte (< 10 ng/ml o 0,02 mmol),
senza evidenza di accumulo, coerentemente con un assorbimento
minimo.
Distribuzione:
Il volume di distribuzione non può essere determinato
poiché il farmaco viene assorbito in misura minima e non
ha una farmacocinetica sistemica definita.In vitro
orlistat è legato per oltre il 99 % alle proteine
plasmatiche (le principali proteine di legame sono le
lipoproteine e l’albumina). Orlistat si distribuisce in
misura irrilevante negli eritrociti.
Metabolismo:
Sulla base dei risultati nell’animale, è
probabile che orlistat venga metabolizzato prevalentemente
all’interno della parete gastrointestinale. In uno studio
su pazienti obesi, due metaboliti principali, M1 (anello
lattonico a 4 atomi idrolizzato) e M3 (M1 privo del gruppo
N-formil leucina), determinano circa il 42 % della concentrazione
totale plasmatica, relativa alla minima frazione della dose che
viene assorbita a livello sistemico.
M1 ed M3 presentano un anello beta-lattamico aperto ed
un’attività di inibizione delle lipasi estremamente
debole (rispettivamente 1000 e 2500 volte inferiore
all’orlistat). In considerazione di questa ridotta
capacità di inibizione e dei ridotti livelli plasmatici ai
dosaggi terapeutici (in media rispettivamente 26 ng/ml e 108
ng/ml), si ritiene che questi metaboliti non abbiano
attività farmacologica valutabile.
Eliminazione:
Studi in soggetti normopeso ed obesi hanno dimostrato che
l’escrezione nelle feci di farmaco non assorbito è
la principale via di eliminazione. Circa il 97 % della dose
somministrata è risultato escreto nelle feci e l’83
% di essa sotto forma di orlistat immodificato.
L’escrezione cumulativa renale di tutti i composti
correlati ad orlistat è risultata inferiore al 2 % della
dose somministrata. Il periodo necessario per raggiungere
l’escrezione completa (fecale più urinaria) è
stato di 3-5 giorni. L’eliminazione di orlistat sembra
essere simile nei volontari normopeso ed obesi. Orlistat, M1 ed
M3 sono tutti soggetti ad escrezione biliare.
I dati preclinici rivelano assenza di rischi per gli esseri
umani sulla base di studi convenzionali di farmacologia di
sicurezza, tossicità per somministrazioni ripetute,
genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità
riproduttiva.
In studi riproduttivi condotti sugli animali non è
stato osservato nessun effetto teratogeno. In assenza di un
effetto teratogeno negli animali, non è prevista alcuna
malformazione nell’uomo. Finora i farmaci che causano
malformazioni nell’uomo sono risultati teratogeni negli
animali quando sono stati condotti, in modo opportuno, studi
nelle due specie.
Contenuto delle capsule:
Cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato, povidone,
sodio laurilsolfato e talco.
Opercoli delle capsule:
Gelatina, indigotina (E132), titanio biossido (E171) e
inchiostro da stampa per uso alimentare.
Non pertinente.
3 anni.
Blister: conservare a temperatura non superiore ai 25°C.
Conservare nella confezione originale per tenerlo al riparo
dall’umidità.
Flaconi di vetro con essiccante: conservare a temperatura non
superiore ai 30°C. Tenere il contenitore ben chiuso per
tenerlo al riparo dall’umidità.
Blister in PVC/PE/PVDC e flaconi di vetro con essiccante
contenenti 21, 42 e 84 capsule rigide.
Nessuna istruzione particolare.
Roche Registration Limited
40 Broadwater Road
Welwyn Garden City
Hertfordshire
AL7 3AY
Regno Unito
EU/1/98/071/001-006
A.I.C. 034195040
A.I.C. 0341950530
A.I.C. 034195065
A.I.C. 034195014
A.I.C. 034195026
A.I.C. 034195038
-----
29 Luglio 1998
-----
Giugno 2002