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04.2�Posologia e modo di somministrazione
04.3�Controindicazioni
04.4�Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
04.5�Interazioni
04.6�Gravidanza e allattamento
04.7�Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari
04.8�Effetti indesiderati
04.9�Sovradosaggio
05.0�PROPRIETA’ FARMACOLOGICHE
05.1�Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3�Periodo di validità
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06.5�Natura e capacità del contenitore
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
07.0�TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0�DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

12.0

     

- [Vedi Indice]

Nicardipina Merck Generics 40 capsule

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- [Vedi Indice]

Una capsula a rilascio prolungato contiene

Nicardipina cloridrato 40 mg

FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice]

Capsule rigide a rilascio prolungato

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice]

 

- [Vedi Indice]

Prevenzione e trattamento dell’insufficienza coronaria: angina pectoris.

Ipertensione arteriosa. Trattamento dell’insufficienza cardiaca congestizia cronica.

04.2�Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice]

Una capsula a rilascio controllato da 40 mg due volte al giorno.

04.3�Controindicazioni - [Vedi Indice]

Ipersensibilità ai componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.

Emorragia cerebrale

Apoplessia cerebrale acuta con aumento della pressione endocranica

Shock cardiovascolare

Marcata stenosi aortica

Pazienti con severa disfunzione ventricolare sinistra o insufficienza cardiaca

Gravidanza

Allattamento

04.4�Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso - [Vedi Indice]

Interrompere la terapia con nicardipina in pazienti che presentino dolore ischemico entro 30 minuti dall’inizio della terapia o dopo l’aumento della dose.

Qualora il trattamento con nicardipina sia effettuato in pazienti già in terapia con beta bloccanti la sostituzione di questi ultimi con nicardipina deve essere attuata con una graduale riduzione del dosaggio, preferibilmente nell’arco di 8-10 giorni.

Durante il trattamento con nicardipina evitare l’assunzione di succo di pompelmo in quanto può interferire con il metabolismo del farmaco.

Il farmaco deve essere usato con precauzione e sotto sorveglianza medica nei pazienti con affezioni epatiche e renali, con glaucoma, con ipotensione arteriosa.

Occasionalmente sono stati osservati aumenti della bilirubina, della SGOT, della SGPT, della fosfatasi alcalina.

E’ pertanto opportuno procedere a periodici controlli della funzionalità epatica interrompendo all’occorrenza il trattamento.

Sono stati talvolta osservati aumenti dell’azotemia e della creatininemia; anche tali parametri devono essere opportunamente controllati interrompendo il trattamento in caso di constatata anormalità. In caso di comparsa di fenomeni di ipersensibilità, quali rash cutanei e prurito diffuso, è opportuno sospendere il trattamento.

Egualmente ci si comporterà nei rari casi in cui si osservasse granulocitopenia.

La somministrazione di nicardipina in pazienti con distrofia muscolare di Duchenne può peggiorare la depressione respiratoria.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

04.5�Interazioni - [Vedi Indice]

Il farmaco ha proprietà vasodilatatrici e quindi può potenziare l’effetto di vasodilatatori ed ipotensivi somministrati contemporaneamente.

Cimetidina: pazienti in trattamento con cimetidina e nicardipina devono essere attentamente monitorizzati poiché la cimetidina aumenta i livelli plasmatici della nicardipina.

Ciclosporina: i pazienti in trattamento con cimetidina e nicardipina devono essere attentamente monitorizzati poiché la nicardipina aumenta la concentrazione ematica della ciclosporina.

Anestesia con fentanil: i pazienti in trattamento con nicardipina devono essere attentamente monitorizzati durante l’anestesia con fentanil per la possibilità di comparsa di severa ipotensione.

Antimicotici: l’assunzione contemporanea di antimicotici può interferire con il metabolismo del farmaco aumentandone i livelli plasmatici.

Succo di pompelmo: durante il trattamento con nicardipina evitare l’assunzione di succo di pompelmo in quanto può interferire con il metabolismo del farmaco aumentandone i livelli plasmatici.

04.6�Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice]

In esperimenti su animali si è osservato che il peso dei feti e l’incremento ponderale era inferiore alla norma quando il farmaco veniva somministrato nell’ultima fase di gestazione.

E’ pertanto controindicato l’impiego in gravidanza.

Si è inoltre osservato che il farmaco viene escreto nel latte materno per cui è opportuno evitare la somministrazione a donne che allattano.

Nel caso in cui si ritenga indispensabile l’impiego della nicardipina, interrompere l’allattamento.

04.7�Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari - [Vedi Indice]

Talvolta, soprattutto se contemporaneamente si assumono alcoolici, può ridursi la capacità di reazione e di conseguenza la prontezza di riflessi di chi deve guidare autoveicoli o far funzionare macchinari.

04.8�Effetti indesiderati - [Vedi Indice]

Oltre agli effetti cui è stata fatta menzione alla voce “Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso”, sono stati talora segnalati:

a carico dell’apparato digerente: nausea, anoressia, pirosi gastrica, stitichezza o diarrea, scialorrea.

a carico del sistema cardiovascolare: sensazione di calore o arrossamento del viso, palpitazioni, ipotensione, edema degli arti inferiori.

Altri effetti secondari osservati sporadicamente sono:

sistema nervoso centrale: cefalea, sonnolenza, senso di stordimento, vertigini

apparato cutaneo: prurito, rash

effetti ematologici: trombocitopenia

apparato urogenitale: frequente nicturia.

Dopo assunzione di farmaci vasoattivi, anche se raramente, può essere avvertita una sensazione dolorosa a livello toracico: in questo caso è bene consultare il medico.

04.9�Sovradosaggio - [Vedi Indice]

Ipotensione, bradicardia, palpitazioni, flush, vertigini, confusione mentale sono possibili segni di sovradosaggio; in questi casi occorre porre il paziente in posizione tale da evitare l’anossia cerebrale, tenendo sotto controllo la pressione arteriosa, la funzione cardiaca e quella renale.

L’effetto Ca-antogonista può essere bilanciato mediante somministrazione di calcio gluconato endovena.

05.0�PROPRIETA’ FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice]

05.1�Proprietà farmacodinamiche - [Vedi Indice]

La nicardipina è caratterizzata da un’azione diretta sulla muscolatura liscia vasale: trattasi infatti di un calcio antagonista che, oltre a ridurre la disponibilità di calcio-ioni (Ca++) delle strutture contrattili delle cellule muscolari lisce dei vasi, inibisce la fosfodiesterasi determinando un conseguente aumento dell’AMP ciclico intracellulare, al quale è correlato un decremento di calcio-ioni.

Pertanto la nicardipina incrementa il flusso ematico dei distretti periferici mediamente riduzione delle resistenze vascolari.

Nel caso di ipertensione arteriosa è in grado di ridurre i livelli pressori in maniera rapida e clinicamente significativa.

Il prodotto determina inoltre una riduzione delle crisi anginose aumentando l’apporto e utilizzo dell’ossigeno al miocardio.

La nicardipina è indicata nei casi di insufficienza cardiaca congestizia cronica, in quanto� determina un netto miglioramento dei parametri caratterizzanti la patologia, sia attraverso un’azione diretta a livello del miocardio che per riduzione del post carico.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - [Vedi Indice]

La cinetica del prodotto ha dimostrato che buoni livelli ematici di nicardipina si riscontrano a partire da 30 minuti e si mantengono ancora elevati dopo 8 ore dalla somministrazione orale.

I calcoli farmacocinetici hanno determinato un tl/2 di assorbimento di 0.83 ore ed un tl/2 di eliminazione di 2.76 ore.

Il metabolismo della nicardipina avviene prevalentemente per via epatica.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice]

Dal punto di vista tossicologico la nicardipina evidenzia una modesta tossicità sistematica come dimostrato dai dati relativi alla DL50 e soprattutto dai risultati emersi dopo somministrazione cronica. Infatti, anche con dosi giornaliere 50 (cane) o 100 (ratto) volte superiori alle dosi terapeutiche umane, non si sono evidenziate particolari alterazioni.

Parimenti, dosi 30-80 volte superiori alle dosi comunemente utilizzate in terapia umana, non hanno determinato effetti embriotossici e teratogeni e non hanno modificato la funzione riproduttiva nel ratto maschio.

- [Vedi Indice]

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice]

Saccarosio, amido, resina polimetacrilica, polisorbato 80, talco.

Capsula: gelatina dura, titanio biossido.

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice]

Non sono note incompatibilità con altri farmaci.

06.3�Periodo di validità - [Vedi Indice]

36 mesi.

- [Vedi Indice]

Conservare i blisters negli astucci e comunque in luogo non esposto alla luce diretta.�Il principio attivo è fotosensibile.

06.5�Natura e capacità del contenitore - [Vedi Indice]

Astuccio di cartone litografato contenente 30 capsule a rilascio prolungato in blisters di Al/PVC/PVDC.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione - [Vedi Indice]

Nessuna

07.0�TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice]

Merck Generics Italia S.p.A.

Via Aquileia, 35

20092 Cinisello Balsamo (MI)

08.0 NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice]

A.I.C. n. 033129014/G

REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice]

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10.0�DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice]

12/01/00

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- [Vedi Indice]

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12.0 - [Vedi Indice]

MAGGIO 2001

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