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FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
 

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
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08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO

12.0

     

- [Vedi Indice]

PIROXICAM EG Soluzione iniettabile

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- [Vedi Indice]

Ogni fiala contiene:

Principio attivo

Piroxicam mg 20

FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice]

Soluzione iniettabile - uso intramuscolare.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice]

  - [Vedi Indice]

Trattamento sintomatico degli episodi dolorosi acuti in atto nel corso di affezioni infiammatorie dell'apparato muscoloscheletrico.

  - [Vedi Indice]

La dose raccomandata è di 20 mg al giorno in un'unica somministrazione. Nelle forme reumatiche acute la terapia deve essere iniziata con 40 mg al giorno per i primi due giorni, in dose unica o refratta. Per il successivo trattamento fino a 7-14 giorni la dose va ridotta a 20 mg al giorno.

Il dosaggio e le indicazioni nei bambini non sono stati ancora stabiliti.

Appena possibile per la terapia di mantenimento si dovrà ricorrere ad altre forme di somministrazione.

L'uso del prodotto va limitato agli adulti.

Nel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.

Una somministrazione prolungata a dosi maggiori di 30 mg/die aumenta il rischio di effetti collaterali di tipo gastrointestinale.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice]

Ipersensibilità ai componenti sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.

Il piroxicam non deve essere usato nei soggetti che hanno dimostrato ipersensibilità alla sostanza, né in presenza di ulcera gastro-intestinale, gastrite, dispepsie, gravi disturbi epatici e renali, grave insufficienza cardiaca, grave ipertensione, alterazioni ematiche gravi, né in soggetti con diatesi emorragica.

Esiste la possibilità di sensibilità crociata con acido salicilico o altri antiinfiammatori non steroidei.

Il piroxicam non deve essere somministrato a pazienti nei quali l'acido acetisalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei provochino sintomi di asma, rinite, orticaria.

L'uso di piroxicam è controindicato in caso di gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nell'infanzia.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice]

Questo farmaco non può essere considerato un semplice antidolorifico e richiede di essere impiegato sotto lo stretto controllo medico. Inoltre, superato l'episodio doloroso acuto, è prudente passare a preparazioni per uso non parenterale che, pur offrendo qualitativamente gli stessi effetti collaterali, sono meno inclini a indurre reazioni gravi.

L'eventuale impiego del farmaco come antiinfiammatorio e per un più prolungato periodo di trattamento è consentito solo negli ospedali e nelle case di cura.

È opportuno uno stretto controllo dei pazienti con anamnesi positiva per affezioni della parte alta del tubo gastroenterico, essendo stati riferiti casi di ulcera peptica o di sanguinamento gastrointestinale, emorragie e perforazioni gastrointestinali.

Il piroxicam diminuisce il potere aggregante piastrinico ed allunga il tempo di coagulazione; tale caratteristica deve essere considerata qualora si effettuino esami ematologici e qualora un paziente fosse in trattamento con altre sostanze inibenti l'aggregazione piastrinica.

Dal momento che il piroxicam viene escreto prevalentemente per via renale, i pazienti nei quali suddetta funzionalità risulti alterata devono essere periodicamente monitorati. Essendo stati segnalati casi di insorgenza improvvisa di insufficienza cardiaca congestizia, il piroxicam deve essere usato con particolare cautela in pazienti con compromissione cardiaca, ipertensione arteriosa o altre condizioni che predispongano alla ritenzione di liquidi.

Cautela deve essere pure adottata nel trattamento di pazienti con ridotta funzionalità epatica. Anche per questi è consigliabile ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio specialmente in caso di trattamento prolungato.

Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di terapie con FANS si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici.

È consigliabile, inoltre, controllare frequentemente il tasso glicemico dei pazienti diabetici e il tempo di protrombina nei soggetti che effettuano un concomitante trattamento anticoagulante con derivati dicumarolici.

Le iniezioni devono essere eseguite secondo rigorose norme di sterilizzazione, asepsi ed antisepsi.

L’uso di Piroxicam EG, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.

La somministrazione di Piroxicam EG dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice]

Il piroxicam interagisce con l'acido acetilsalicilico, con altri FANS, con sostanze che inibiscono l'aggregazione piastrinica (vedi "Controindicazioni" e "Speciali precauzioni per l'uso").

La contemporanea somministrazione di litio e FANS provoca aumenti dei livelli plasmatici del litio.

Gli antiinfiammatori non steroidei possono causare ritenzione idrica, di sodio di potassio e pertanto possono interferire con l'azione di alcuni diuretici. Queste proprietà devono essere tenute presenti nel caso di trattamento di pazienti con attività cardiaca compromessa o ipertensione poiché possono causare un peggioramento di tali condizioni.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice]

Il piroxicam è controindicato durante la gravidanza, accertata o presunta, e l'allattamento.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice]

Il piroxicam può modificare l'integrità di vigilanza in modo tale da compromettere la guida di autoveicoli e l'impegno in attività che richiedono prontezza di riflessi.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice]

Disturbi gastrointestinali

Costituiscono gli effetti collaterali più comunemente segnalati; essi comprendono:

anoressia, stomatite, dolore epigastrico, nausea, flatulenza, stipsi, diarrea, dolori addominali. In casi sporadici sono stati riferiti vomito, ematemesi, melena, sanguinamento gastrointestinale, secchezza delle fauci.

Come per altri antiinfiammatori non-steroidei, possono svilupparsi rari casi di sindrome di Stevens-Johnson.

Edema

Come con altri antinfiammatori non steroidei in una piccola percentuale di pazienti sono stati notati altri sintomi quali edema, principalmente delle caviglie; è pertanto opportuno considerare la possibilità che, negli anziani o nei pazienti con funzionalità cardiaca compromessa il farmaco possa provocare una insufficienza cardiaca congestizia.

Sistema nervoso centrale

Vertigine, sordità, cefalea, alterazioni dell'umore, insonnia, depressione.

Disturbi ematologici

Sono stati osservati casi di diminuzione dell'emoglobina e dell'ematocrito, disgiunta da emorragie gastro-intestinali.

Anemia, trombocitopenia, porpora non trombocitopenica (HENOC-SCHOENLEIN), leucopenia ed eosinofilia. Sono stati riportati casi di anemia aplastica, anemia emolitica ed epistassi.

Disturbi dermatologici

Rash cutaneo, fotosensibilità.

Sono state riferite reazioni di ipersensibilità cutanea di tipo esantematico, eritema multiforme, ecchimosi, desquamazione cutanea, ipersensibilità cutanea, sudorazione, alopecia e turbe dell'accrescimento ungueale.

Come per gli altri antinfiammatori non steroidei, possono svilupparsi rari casi di sindrome di Leyll e sindrome di Stevens-Johnson.

Raramente sono state riportate reazioni vescicolo-bollose.

Sistema urinario

Sono stati riferiti alcuni casi di ematuria, disuria, insufficienza renale acuta, ritenzione idrica. Come per altre sostanze ad azione analoga, sono stati osservati, in alcuni pazienti, aumenti dell'azotemia, che non progrediscono con il protrarsi della somministrazione, oltre un certo livello. Ritornano ai valori normali una volta sospesa la terapia. Tale aumento non è associato ad un incremento della creatininemia.

Reazioni di ipersensibilità

Raramente possono svilupparsi reazioni di ipersensibilità quali anafilassi, broncospasmo orticaria / edema angioneurotico, vasculiti e malattia da siero.

Altri possibili eventi rari

Anormalità metaboliche quali iperglicemia, ipoglicemia, modificazioni del peso corporeo, eretismo, disturbi della vista.

Sono stati segnalati, dopo somministrazione intramuscolare, dolore transitorio ed eritema nella sede dell'iniezione.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice]

In caso di sovradosaggio è indicata una terapia sintomatica di sostegno.

Studi indicano che la somministrazione di carbone attivato può ridurre l'assorbimento e il riassorbimento di piroxicam riducendo la quantità totale di farmaco attivo disponibile.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice]

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice]

Il piroxicam esplica attività antiinfiammatoria, analgesica ed antipiretica, azioni farmacologiche similari a quelle degli altri farmaci antinfiammatori non steroidei.

L'esatto meccanismo d'azione non è noto, ma si ritiene che esso debba collegarsi alla capacità di inibire la sintesi delle prostaglandine attraverso il blocco della cicloossigenasi, enzima che catalizza la formazione dei precursori delle prostaglandine dall'acido arachidonico.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice]

Dopo somministrazione sia orale che rettale il piroxicam è facilmente assorbito; la presenza di cibo riduce la velocità, ma non la percentuale di principio attivo assorbita.

Il picco ematico, dopo somministrazione per via rettale è raggiunto dopo otto ore, e dopo somministrazione per via orale dopo due ore. L'emivita plasmatica è di 36-45 ore.

Con una sola somministrazione la concentrazione è stabile per tutta la giornata, dopo somministrazioni ripetute la concentrazione plasmatica aumenta fino al 5°-7° giorno; le concentrazioni palsmatiche "steady-state" sono raggiunte di solito nel 5 corso di 7-8 giorni. I livelli plasmatici di farmaco dopo somministrazione parenterale sono significativamente più alti di quelli osservati dopo assunzione per via orale.

Piroxicam si lega alle proteine plasmatiche in notevole quantità, in grande parte viene metabolizzato nell'organismo, meno del 5% della dose giornaliera è escreto immodificato con feci ed urine. Una importante via metabolica è l'idrossilazione dell'anello piridinico della catena laterale, cui segue la coniugazione con acido glicuronico e l'eliminazione per via urinaria.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice]

Le prove tossicologiche eseguite su diversi animali hanno dimostrato che piroxicam è ben tollerato ed è sprovvisto di attività teratogena e mutagena.

Tossicità acuta

DL50 (mg/kg)

ratto: p.o. 270 i.p. 220

topo: p.o. 360 i.p. 360

cane: p.o. 700

Per gli studi di tossicità subacuta e cronica nel topo, ratto, cane e scimmia sono state impiegate dosi tra 0,3 e 25 mg/kg/die, quest'ultima dose è maggiore di circa 60 volte la dose indicata per l'uomo.

I soli eventi patologici osservati, alla dose massima impiegata, furono lesioni gastrointestinali e necrosi papillari renale. La somministrazione di piroxicam per via intramuscolare nel coniglio e nella scimmia alle dosi 0,5-4,8 mg/kg e 3,7-8,33 mg/kg rispettivamente (dosi fino a 27 volte quelle usate in terapia umana) non ha dato luogo a sintomi clinici correlabili a potenziali effetti tossici. I segnali di irritazione locale sono sostanzialmente attribuiti al veicolo.

Come per le altre sostanze che inibiscono la sintesi delle prostaglandine, anche per il piroxicam aumenta l'incidenza di distocie e di parti post-termine in animali quando la somministrazione della sostanza perdura durante la gravidanza.

La somministrazione di FANS a ratte gravide può determinare la costrizione del dotto arterioso fetale. Inoltre nell'ultimo trimestre di gravidanza aumenta la tossicità a livello gastroduodenale.

- [Vedi Indice]

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice]

Ogni fiala contiene:

Eccipienti:

fosfato monosodico mg 2,5

nicotinamide mg 30,0

glicole propilenico mg 400,0

alcool etilico mg 100,0

alcool benzilico mg 20,0

sodio idrossido mg 4,8

acido cloridrico concentrato mg 4,3

acqua per preparazioni iniettabili q.b. a ml 1

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice]

Vedi "Interazioni".

06.3 Periodo di validità - [Vedi Indice]

24 mesi.

Tale periodo di validità si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

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Nessuna.

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Fiale di vetro di tipo I ambrato.

Astuccio da 6 fiale

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Nessuna.

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EG S.p.A. - via D.Scarlatti, 31- 20124 Milano

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice]

Astuccio da 6 fiale 20 mg A.I.C. n. 029534017/G

REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice]

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- [Vedi Indice]

Prima autorizzazione: 24.10.1997

Rinnovo autorizzazione: Dicembre 2002

- [Vedi Indice]

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12.0 - [Vedi Indice]

Gennaio 2003

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