Per gli
eccipienti, vedere 6.1.
- [Vedi Indice]
Per
Ciproxin 250 mg, 500 mg, 750 mg compresse rivestite e Ciproxin
250 mg/5 ml polvere e solvente per sospensione orale:
Adulti
Ciproxin è indicato nel trattamento delle infezioni
riportate nel seguito, complicate e non, sostenute da germi
patogeni sensibili alla ciprofloxacina:
Infezioni delle vie respiratorie.
Infezioni dell'orecchio medio (otite media) e dei seni
paranasali (sinusite).
Infezioni del rene e/o delle vie urinarie.
Infezioni dell'apparato genitale, comprese annessite, gonorrea
e prostatite.
Infezioni localizzate della cavità addominale (ad
esempio infezioni del tratto gastroenterico o delle vie biliari,
peritonite).
Infezioni della cute e dei tessuti molli.
Infezioni ossee ed articolari.
Sepsi.
Infezioni o rischio di infezioni (profilassi) in pazienti con
ridotte difese immunitarie (ad esempio pazienti sottoposti a
trattamento immunosoppressivo o neutropenici).
Decontaminazione intestinale selettiva in pazienti
immunodepressi.
Per
Ciproxin 250 mg, 500 mg compresse rivestite e Ciproxin 250 mg/5
ml polvere e solvente per sospensione orale:
Antrace inalatorio (dopo
esposizione): per ridurre
l’incidenza o la progressione della malattia, in seguito
ad esposizione per via
inalatoria a spore di
Bacillus anthracis.
Ciproxin risulta attivo nei confronti dei seguenti germi:
E. coli, Shigella, Salmonella, Citrobacter, Klebsiella,
Enterobacter, Serratia, Hafnia, Edwardsiella, Proteus
(indolo-positivo e indolo-negativo), Providencia, Morganella,
Yersinia, Vibrio, Aeromonas, Plesiomonas, Pasteurella,
Haemophilus, Campylobacter, Pseudomonas, Legionella, Neisseria,
Moraxella, Acinetobacter, Brucella, Staphylococcus, Listeria,
Corynebacterium, Chlamydia.
Ciproxin si
è dimostrato
attivo nei confronti delBacillus anthracis (cfr. “Antrace
inalatorio – ulteriori informazioni”, paragrafo
5.1).
Presentano sensibilità variabile:
Gardnerella, Flavobacterium, Alcaligenes, Streptococcus
agalactiae, Enterococcus faecalis, Streptococcus pyogenes,
Streptococcus pneumoniae, Streptococcus viridans, Mycoplasma
hominis, Mycobacterium tuberculosis e Mycobacterium
fortuitum.
Solitamente risultano resistenti:
Enterococcus faecium, Ureaplasma urealyticum, Nocardia
asteroides.
Salvo rare eccezioni, gli anaerobi sono moderatamente
sensibili (per esempio Peptococcus, Peptostreptococcus) o
resistenti (per esempio Bacteroides).
Ciproxin è inefficace contro il Treponema pallidum.
Bambini
Ciproxin è indicato nel trattamento delle
riacutizzazioni polmonari in corso di fibrosi cistica, associate
ad infezione daP. aeruginosa, in pazienti pediatrici di
età compresa fra i 5 e i 17 anni.
Nei
pazienti pediatrici, Ciproxin
è anche indicato nella
profilassi dell’antrace inalatorio (dopo
esposizione), per ridurre l’incidenza o la progressione
della malattia, in seguito ad esposizione per via
inalatoria a spore di
Bacillus anthracis.
- [Vedi Indice]
L’uso del prodotto è riservato al trattamento
dei pazienti adulti e dei pazienti pediatrici con riacutizzazioni
polmonari in corso di fibrosi cistica o che siano stati esposti per via
inalatoria a spore diBacillus anthracis (cfr. punto
4.1.)
Adulti
Salvo diversa prescrizione medica, si consigliano i
seguenti dosaggi orientativi:
|
Indicazioni
|
Dosi singole/giornaliere per adulti
|
|
(mg di
ciprofloxacina)
|
numero di misurini
|
|
sospensione 5%
|
|
|
|
|
Infezioni delle vie respiratorie
|
|
|
|
a seconda della gravità e del microrganismo
|
2 x 250 - 500
|
2 x 1 - 2
|
|
|
|
|
Infezioni del rene e/o delle vie urinarie
|
|
|
|
- acute (non complicate)
|
2 x 250
|
2 x 1
|
|
- cistite della donna (pre-menopausale)
|
2 x 250
|
2 x 1
|
|
- complicate
|
2 x 250 - 500
|
2 x 1 - 2
|
|
|
|
|
Gonorrea
|
|
|
|
- extragenitale
|
|
2x½
|
|
- acuta, non complicata
|
250 dose singola
|
1x1
|
|
|
|
|
Diarrea
|
1-2 x 500
|
1-2 x 2
|
|
|
|
|
Altre infezioni (vedi paragrafo
“Indicazioni”)
|
2 x 500
|
2 x 2
|
|
|
|
|
Infezioni di particolare gravità che minaccino
la
|
|
|
|
vita*, quali ad esempio:
|
|
|
|
- polmonite streptococcica
|
|
|
|
- infezioni ricorrenti in pazienti affetti da fibrosi
cistica
|
|
|
|
- infezioni ossee ed articolari
|
2 x 750
|
2 x 3
|
|
- setticemia
|
|
|
|
- peritonite
|
|
|
|
*In particolare, nei casi in cui si isolino germi quali
Pseudomonas, Staphylococcus e Streptococcus.
|
|
|
|
Antrace inalatorio (dopo
esposizione)**
|
2 x
500
|
2 x
2
|
Anziani
I pazienti anziani dovrebbero essere trattati con la dose
più bassa possibile in relazione alla gravità della
malattia e alla clearance della creatinina.
Bambini
Le dosi giornaliere raccomandate per i pazienti pediatrici
sono le seguenti:
|
Riacutizzazioni polmonari in corso di fibrosi
|
2 x 20 mg/kg
|
|
cistica (associate a infezione daP.
aeruginosa)
|
(max 1500 mg/die)
|
|
|
2 x 15 mg/kg
|
|
(max 1000 mg/die)
|
**La somministrazione del farmaco deve
iniziare il più presto possibile dopo l’esposizione accertata o
presunta.
Modo di somministrazione
Compresse
Le compresse devono essere deglutite intere con del liquido.
Sospensione orale
Usare sempre il misurino dosatore graduato per avere la dose
esatta.
Mezzo misurino (circa 2,5 ml) di CIPROXIN 250 mg/5 ml
sospensione orale contiene approssimativamente 125 mg di
ciprofloxacina.
Un misurino (circa 5 ml) di CIPROXIN 250 mg/5 ml
sospensione orale contiene approssimativamente 250 mg di
ciprofloxacina.
Sia le
compresse che la sospensione orale possono venire ingerite
indipendentemente dai pasti.
L’assunzione a stomaco vuoto accelera
l’assorbimento. In questo caso, le compresse o la
sospensione non devono essere assunte insieme con latte, derivati o bevande
arricchite con sali minerali (ad
es. yogurt, succo
d’arancia addizionato di
calcio). Tuttavia, il calcio assunto
ai pasti con
gli alimenti non
influenza in modo significativo l’assorbimento della
ciprofloxacina.
Se il paziente non è in grado di assumere le compresse
o la sospensione orale a causa della gravità della
malattia o per altre ragioni (ad es.
pazienti in nutrizione enterale), si raccomanda di iniziare
la terapia con Ciproxin soluzione per infusione endovenosa.
Dopo l'iniziale somministrazione endovenosa, il trattamento
può essere proseguito per via orale.
Durata del trattamento
La durata del trattamento dipende dalla gravità della
malattia, nonché dal suo decorso clinico e batteriologico;
il trattamento deve essere proseguito per almeno 3 giorni dopo lo
sfebbramento o la scomparsa dei sintomi clinici.
In media sono sufficienti: 1 giorno di trattamento per la
gonorrea acuta non complicata e per la cistite; fino a 7 giorni
per le infezioni renali, delle vie urinarie e della cavità
addominale; per l'intera durata della fase neutropenica, nei
pazienti con ridotte difese immunitarie; fino ad un massimo di 2
mesi, nel caso di osteomielite e per un periodo compreso tra
i 7 ed i 14 giorni, in tutte le altre infezioni.
In caso di infezioni streptococciche, il trattamento deve
protrarsi almeno per 10 giorni, a causa del rischio di
complicanze tardive. Anche le infezioni sostenute da Chlamydia
dovrebbero essere trattate per un periodo minimo di 10
giorni.
Antrace
inalatorio (dopo esposizione) negli adulti e nei
bambini
La durata
complessiva del trattamento con ciprofloxacina è di 60
giorni.
Bambini
Nelle riacutizzazioni polmonari in corso di fibrosi cistica in
pazienti pediatrici, la durata del trattamento raccomandata
è di 10-14 giorni.
Posologia in caso di ridotta funzionalità renale ed
epatica
Adulti
1. Ridotta funzionalità renale
1.1 Quando la clearance della creatinina è
compresa tra 31 e 60 ml/min/1,73 m2 oppure quando la
concentrazione sierica della creatinina e' compresa tra 1,4 e 1,9
mg/100 ml, la dose massima giornaliera dovrebbe essere di 1000 mg
nel caso di somministrazione del farmaco per via orale.
1.2 Quando la clearance della creatinina è
inferiore o uguale a 30 ml/min/1,73 m2 oppure quando
la concentrazione sierica della creatinina è superiore o
uguale a 2,0 mg/100 ml, la massima dose giornaliera dovrebbe
essere di 500 mg in caso di somministrazione orale.
2. Ridotta funzionalità renale +
emodialisi
Le raccomandazioni espresse al punto 1.2 si
applicano anche ai pazienti emodializzati ai quali il farmaco
andrebbe somministrato nei giorni di dialisi dopo la stessa.
3. Ridotta funzionalità renale + dialisi
peritoneale ambulatoriale continua
Per i pazienti in dialisi peritoneale ambulatoriale
continua, il dosaggio giornaliero consigliato di Ciproxin per via
orale è di 1 compressa da 500 mg oppure 2 compresse da 250
mg.
4. Ridotta funzionalità epatica
Non e' necessaria alcuna modifica di dosaggio.
5. Ridotta funzionalità renale ed
epatica
Nel caso in cui sia la funzionalità renale, sia quella
epatica siano ridotte, si faccia riferimento alla posologia
indicata ai paragrafi 1.1 e 1.2.
Bambini
La somministrazione a bambini con ridotta funzionalità
renale ed epatica non è stata oggetto di
sperimentazione.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli
eccipienti.
Il
medicinale è inoltre controindicato nei soggetti con
ipersensibilità agli altri antibiotici chinolonici.
Precedenti tendinopatie con fluorochinolonici.
Non essendone stata stabilita la sicurezza d'impiego e, in
particolare, non potendosi escludere la possibilità di
danni alle cartilagini articolari negli organismi non ancora
sviluppati, Ciproxin non deve essere somministrato nelle donne in
stato di gravidanza, durante l’allattamento, nei pazienti
in età pediatrica e nei ragazzi con incompleto sviluppo
scheletrico, fatta eccezione per quanto previsto al paragrafo
4.1.
Uso pediatrico:
L’utilizzo in età pediatrica di Ciproxin riveste
carattere eccezionale ed è limitato a due sole
indicazioni:
“Trattamento delle riacutizzazioni polmonari in corso di
fibrosi cistica, associate ad infezione daPseudomonas
aeruginosa, in pazienti pediatrici di età compresa fra
i 5 e i 17 anni”. In tal caso, l’inizio del
trattamento è subordinato all’identificazione
microbiologica dell’agente etiologico e della sua
sensibilità all’antibiotico. Per l’indicazione
suddetta, al fine di consentire il prosieguo a domicilio di un
trattamento iniziato in ambiente ospedaliero, è richiesta
una prescrizione dello specialista.
“Antrace inalatorio (dopo
esposizione)”.
Per quest’ultima indicazione, la valutazione del
rapporto rischio-beneficio depone a favore dell’impiego
di Ciproxin ne i pazienti
pediatrici.
Per informazioni sulla
posologia pediatrica
nell’antrace inalatorio (dopo esposizione), si prega di
fare riferimento al paragrafo
4.1. ed alla
sezione “Antrace inalatorio – ulteriori informazioni”, paragrafo 5.1.
Apparato digerente:
Se durante o dopo la terapia dovesse comparire diarrea grave e
persistente, va informato immediatamente il medico poiché
questi potrebbero essere i sintomi di una grave patologia
enterica (colite pseudomembranosa pericolosa per la vita, con
possibile esito fatale), che va trattata immediatamente.
In questi casi sospendere subito Ciproxin e adottare una
terapia adeguata (p. es. vancomicina orale, 4 x 250 mg/die).
In tale evenienza è controindicato l’uso di
farmaci che inibiscono la peristalsi.
E’ possibile osservare un aumento transitorio dei valori
delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, oppure ittero
colestatico, soprattutto in pazienti con preesistenti danni
epatici.
Sistema nervoso:
Ciproxin deve essere usato con cautela, valutando attentamente
il rapporto rischio/beneficio, nei pazienti anziani e nei
pazienti con alterazioni del Sistema Nervoso Centrale (quali
epilessia e/o ridotta soglia convulsiva, pregressi episodi
convulsivi, riduzione del flusso ematico cerebrale, alterazioni
organiche cerebrali od ictus), in quanto questi soggetti
risultano maggiormente a rischio per la potenziale comparsa di
effetti collaterali a carico del Sistema Nervoso Centrale.
In alcuni casi, si sono manifestate reazioni a carico del
Sistema Nervoso Centrale già dopo la prima
somministrazione di Ciproxin. In casi sporadici, depressione o
reazioni psicotiche possono evolvere a comportamenti di tipo
autolesionistico. Nel caso si verifichi questa evenienza
interrompere il trattamento e consultare immediatamente il
medico.
Ipersensibilità:
In taluni casi, si sono verificate reazioni allergiche e di
ipersensibilità già dopo la prima somministrazione.
In tale evenienza consultare immediatamente il medico.
Le reazioni anafilattiche/anafilattoidi possono, molto
raramente, progredire fino a shock pericolosi per la
sopravvivenza, a volte dopo la prima somministrazione. In questi
casi è necessario interrompere la somministrazione di
Ciproxin ed instaurare un'adeguata terapia (ad esempio il
trattamento dello shock).
Apparato muscolo-scheletrico
In casi sporadici in corso di terapia con fluorochinolonici si
possono manifestare infiammazioni e lesioni con rottura dei
tendini.
Alla comparsa dei primi segni di tendinite, quali dolore e/o
edema, interrompere il trattamento, mettersi a completo riposo ed
avvisare il proprio medico per l’adozione delle opportune
misure terapeutiche.
Fattori predisponenti alla rottura dei tendini, soprattutto a
carico del tendine d’Achille, sono età superiore a
60 anni, esercizio fisico intenso, trattamento a lungo termine
con corticosteroidi, fase precoce di deambulazione di pazienti a
letto.
Il prodotto dovrebbe essere usato con cautela nei pazienti
affetti da miastenia.
Cute ed annessi:
La ciprofloxacina può provocare reazioni di
fotosensibilità. I pazienti che assumono ciprofloxacina
devono evitare l’esposizione diretta alla luce solare
eccessiva od ai raggi ultravioletti. Qualora si manifestino segni
di fotosensibilizzazione (ad es. reazioni cutanee a tipo
scottatura solare), interrompere il trattamento.
Rene e vie urinarie:
E’ possibile la comparsa di cristalluria, in presenza di
urina a pH neutro od alcalino, pertanto i pazienti in trattamento
dovrebbero essere ben idratati ed in tali pazienti sarà
bene evitare un’eccessiva alcalinità delle
urine.
Miscellanea
L'uso prolungato e ripetuto del prodotto può dare
origine a superinfezioni da germi non sensibili, compresi i
funghi, che richiedono l’adozione di adeguate misure
terapeutiche.
L’attività della ciprofloxacina sul Mycobatterio
tubercolare può determinare la negativizzazione della
ricerca del B.K.
La ciprofloxacina dovrebbe essere usata con cautela nei
pazienti affetti da deficit di G6PD per la possibile comparsa di
reazioni emolitiche.
Il farmaco non è da considerarsi di prima scelta nel
trattamento ambulatoriale della polmonite daStreptococcus
pneumoniae.
La somministrazione concomitante per via orale di
ciprofloxacina e farmaci
contenenti cationi multivalenti e supplementi minerali (ad es.
calcio, magnesio, alluminio, ferro),
sucralfato od antiacidi e formulazioni altamente
tamponate (per esempio antiretrovirali), contenenti
magnesio, alluminio o calcio, riduce l’assorbimento
di ciprofloxacina. Di conseguenza la ciprofloxacina dovrebbe
essere somministrata 2 ore prima o almeno 4 ore
dopo l’assunzione di questi preparati. Tali
restrizioni d’uso non si applicano agli antiacidi
appartenenti alla classe degli H2 antagonisti.
Dev’essere evitata la somministrazione
concomitante a digiuno di ciprofloxacina con latte,
derivati o bevande
arricchite con sali
minerali (ad es.
yogurt o succo d’arancia addizionato di
calcio), poiché l’assorbimento della
ciprofloxacina potrebbe ridursi.
Tuttavia, il
calcio assunto ai pasti con gli
alimenti non
influenza in modo significativo l’assorbimento.
La somministrazione concomitante di Ciproxin e teofillina
può indurre un aumento indesiderato della concentrazione
plasmatica di quest'ultima e ciò può indurre la
comparsa di effetti collaterali teofillina-indotti; in casi molto
rari tali effetti collaterali possono essere pericolosi per la
vita o fatali. Pertanto, in caso di terapie associate è
consigliabile controllare la teofillinemia, eventualmente
riducendo la dose della teofillina.
La ciprofloxacina può interferire con il metabolismo
della caffeina ed aumentarne gli effetti.
Gli studi condotti sugli animali hanno dimostrato che
l'associazione di dosi molto elevate di chinoloni (inibitori
della girasi) con alcune sostanze anti-infiammatorie non
steroidee (ma non l'acido acetilsalicilico) può provocare
la comparsa di convulsioni.
L'associazione ciprofloxacina e ciclosporina ha fatto
registrare un aumento transitorio della creatininemia: di
conseguenza, nei pazienti trattati con tale associazione è
necessario controllare frequentemente (due volte alla settimana)
questo parametro ematochimico.
La somministrazione concomitante di Ciproxin e warfarin
può aumentare l'azione di quest'ultimo.
In casi particolari la somministrazione concomitante di
Ciproxin e glibenclamide può intensificare l'azione di
quest'ultima (ipoglicemia).
Il probenecid interferisce con l'escrezione renale della
ciprofloxacina; la loro contemporanea somministrazione, determina
un aumento delle concentrazioni sieriche di ciprofloxacina.
Il
trasporto tubulare renale del metotrexate può venire
inibito dalla somministrazione concomitante di ciprofloxacina,
con conseguente potenziale incremento dei livelli plasmatici di
metotrexate. Questo potrebbe aumentare il rischio di reazioni
tossiche associate al metotrexate. Pertanto, qualora sia indicata
la terapia concomitante con ciprofloxacina, i pazienti in
trattamento con metotrexate dovranno essere tenuti sotto attenta
e costante osservazione.
La metoclopramide accelera l’assorbimento della
ciprofloxacina determinando un accorciamento del tempo necessario
per raggiungere le massime concentrazioni plasmatiche. Non
è stato osservato alcun effetto sulla
biodisponibilità della ciprofloxacina.
Non essendone stata stabilita la sicurezza d'impiego e, in
particolare, non potendosi escludere la possibilità di
danni alle cartilagini articolari negli organismi non ancora
sviluppati, Ciproxin non deve essere somministrato nelle donne in
stato di gravidanza, durante l'allattamento, nei pazienti in
età pediatrica e nei ragazzi con incompleto sviluppo
scheletrico, fatta eccezione per quanto previsto al paragrafo
4.1.
Gli studi sull’animale non hanno comunque evidenziato
alcun effetto teratogeno (cfr. punto 4.3.)
Ciproxin può alterare la capacità individuale di
reazione, anche se usato a dosaggio normale, in maniera tale da
influenzare la guida di automobili e l’uso di macchine.
Ciò vale in particolar modo con l’assunzione
contemporanea di alcol.
Le reazioni avverse più comuni basate sulle
sperimentazioni cliniche (condotte impiegando le formulazioni
orali e parenterali) e classificate per frequenza ed apparato
sono:
Frequenza d’incidenza >1% <
10%
Apparato digerente: nausea, diarrea
Cute ed annessi: eruzione cutanea
Frequenza d’incidenza >0.1% <
1%
Organismo nel suo complesso: dolore addominale, moniliasi, astenia (sensazione generale di debolezza, stanchezza)
Apparato cardiovascolare: (trombo)-flebite
Apparato digerente: aumento dei
livelli di SGOT, aumento dei livelli di SGPT, vomito, dispepsia, alterazione dei test di funzionalità epatica,
aumento dei livelli di fosfatasi alcalina, anoressia, flatulenza, iperbilirubinemia
Sistema emo-linfatico: eosinofilia, leucopenia
Disordini metabolici e nutrizionali: aumento dei livelli di
creatinina, aumento dei livelli di azoto ureico
Apparato muscolo-scheletrico: artralgia (dolore
articolare)
Sistema nervoso: cefalea, senso di instabilità, insonnia, agitazione, confusione
Cute ed annessi: prurito, eruzione maculo-papulare, orticaria
Organi di senso: disgeusia
Frequenza d’incidenza >0.01% <
0.1%
Apparato cardiovascolare: tachicardia,
emicrania, sincope (svenimento), vasodilatazione (vampata di calore)
Apparato digerente: moniliasi
(orale), ittero, ittero colestatico, colite pseudomembranosa
Sistema emo-linfatico: anemia,
leucopenia (granulocitopenia), leucocitosi, alterazione dei valori di protrombina, trombocitopenia, trombocitosi
Ipersensibilità:
reazione allergica, febbre da farmaco, reazione anafilattoide (anafilattica)
Disordini metabolici e nutrizionali: edema (periferico,
vascolare, del volto), iperglicemia
Apparato muscolo-scheletrico mialgia (dolore
muscolare), disturbo articolare (tumefazione articolare)
Sistema nervoso: allucinazione, sudorazione, parestesia (paralgesia periferica), ansia, incubi notturni, depressione, tremore, convulsioni
Apparato respiratorio: dispnea,
edema laringeo
Cute ed annessi: reazione
di fotosensibilità
Organi di senso: tinnito,
perdita transitoria dell’udito (soprattutto per le alte frequenze), disturbo visivo, diplopia, cromatopsia, compromissione del gusto
Apparato uro-genitale: insufficienza renale acuta, alterazione della funzione renale, moniliasi vaginale, ematuria, cristalluria, nefrite interstiziale
Frequenza d’incidenza < 0.01%
Apparato cardiovascolare: vasculite (petecchie, bolle emorragiche, papule, formazione di croste)
Apparato digerente: moniliasi (gastrointestinale), epatite
Sistema emo-linfatico: anemia
emolitica
Ipersensibilità: shock (anafilattico, pericoloso per la vita), eruzione cutanea pruriginosa
Sistema nervoso: convulsioni
tipo grande male, alterazione della deambulazione (instabile)
Cute ed annessi: petecchie,
eritema multiforme (varietà minor), eritema nodoso
Le reazioni avverse più comuni basate sulle
segnalazioni spontanee e classificate per frequenza, calcolata
sulla popolazione esposta al farmaco, ed apparato sono:
Frequenza d’incidenza < 0.01%
Apparato digerente: necrosi
epatica (molto raramente evolvente ad insufficienza epatica pericolosa per la vita), colite pseudomembranosa pericolosa per la vita, con possibile esito fatale
Sistema emo-linfatico: petecchie
(emorragie cutanee puntiformi), pancitopenia, agranulocitosi
Apparato muscolo-scheletrico: tendinite
(prevalentemente al tendine d’Achille), rottura parziale o completa di tendine (prevalentemente del tendine d’Achille), esacerbazione dei sintomi di miastenia grave
Sistema nervoso: psicosi,
ipertensione endocranica
Cute ed annessi: sindrome
di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell)
Ipersensibilità: reazione a tipo malattia da siero
Organi di senso: parosmia
(compromissione dell’olfatto), anosmia (generalmente reversibile con la sospensione del trattamento)
Anche se non sono riportate per Ciproxin sono possibili
reazioni indesiderate note per gli altri chinoloni.
In caso di massiccio sovradosaggio acuto in seguito a
somministrazione orale, è stata riportata in alcuni casi
tossicità renale reversibile.
Attualmente non sono noti degli antidoti specifici e pertanto
si consigliano le consuete misure di emergenza, tra le quali
può essere impiegata anche l'emodialisi e la dialisi
transperitoneale.
Si raccomanda di mantenere sotto controllo la funzione renale
e di somministrare degli antiacidi contenenti calcio o magnesio,
che riducono l’assorbimento di Ciproxin
Solamente una piccola quantità di Ciproxin (<10%)
viene eliminata con la emodialisi o la dialisi peritoneale.
Mantenere adeguata idratazione.
Categoria
farmacoterapeutica: antibatterico per uso sistemico appartenente
alla classe dei fluorochinoloni
ATC:
J01MA02
La ciprofloxacina è un antibiotico di sintesi ad ampio
spettro d’azione.
In vitro, è efficace praticamente contro tutti i
patogeni gram-negativi, compreso lo Pseudomonas aeruginosa e
taluni gram-positivi, quali stafilococchi e streptococchi. Gli
anaerobi sono generalmente meno sensibili.
La ciprofloxacina ha una rapida azione battericida, che si
manifesta sia nella fase proliferativa che nella fase di
quiescenza.
Durante la fase proliferativa di un batterio ha luogo un
avvolgimento e svolgimento segmentale dei cromosomi. Un enzima,
chiamato DNA-girasi, ha un ruolo decisivo in questo processo. La
ciprofloxacina inibisce questo enzima, impedendo la lettura dal
cromosoma delle informazioni vitali e determinando così
l’arresto del metabolismo batterico.
La resistenza alla ciprofloxacina si sviluppa lentamente e per
stadi successivi (tipo “multi-step”). Lo sviluppo di
resistenza mediata da plasmidi, quale si verifica con gli
antibiotici b-lattamici, aminoglicosidi e tetracicline, non
è mai stata osservata con la ciprofloxacina. E’ di
interesse clinico che i batteri portatori di plasmidi mantengono
completa sensibilità alla ciprofloxacina.
Grazie al particolare meccanismo d'azione, non sussiste
inoltre alcuna resistenza crociata con tutte le altre sostanze
antibiotiche non chinoloniche. Ciproxin risulta pertanto
altamente efficace anche in presenza di batteri resistenti, ad
es. a aminoglicosidi, penicilline, cefalosporine, tetracicline e
ad altri antibiotici.
Si osserva resistenza parallela con altri inibitori della
girasi. Tuttavia, data l’elevata sensibilità
primaria della maggior parte dei germi alla ciprofloxacina, con
quest’ultima la resistenza parallela risulta meno
pronunciata. Pertanto, il farmaco risulta spesso efficace su
patogeni resistenti agli inibitori della girasi meno attivi.
Per la sua struttura chimica, la ciprofloxacina è
efficace sui batteri produttori di b-lattamasi.
La ciprofloxacina può essere impiegata in associazione
ad un altro antibiotico. Gli studiin vitro con i patogeni
abitualmente sensibili, eseguiti con ciprofloxacina associata ad
antibiotici b-lattamici ed aminoglicosidi, hanno mostrato
prevalentemente effetti additivi o indifferenti; un aumento
sinergico dell’efficacia era relativamente raro ed effetti
antagonistici rarissimi.
I possibili farmaci d’associazione comprendono:
per pseudomonas azlocillina, ceftazidima
per streptococchi mezlocillina, azlocillina, altri
antibiotici b-lattamici
efficaci
per stafilococchi antibiotici b-lattamici, in
particolare
isoxazolilpenicilline,
vancomicina
per anaerobi metronidazolo, clindamicina
Antrace
inalatorio – ulteriori informazioni
Il
fondamento di questa indicazione è costituito dalle
concentrazioni sieriche di ciprofloxacina raggiunte
nell’uomo.
Sulla base
dei risultati ottenuti nella scimmia, questo parametro viene
considerato un indice in
grado di predire il beneficio clinico del
farmaco.
Le
concentrazioni sieriche medie di ciprofloxacina raggiunte
nei
pazienti, sia adulti che
pediatrici, sottoposti a
trattamento orale ed endovenoso, sono pari o superiori
a quelle che, nel modello di
antrace inalatorio nella scimmia
rhesus, sono
risultate associate ad un aumento statisticamente significativo
della sopravvivenza (cfr.
paragrafi 4.1 e
5.2).
La
farmacocinetica della ciprofloxacina è stata
valutata nell’uomo in
diverse sottopopolazioni.
Negli
adulti, la concentrazione sierica media di picco allo
stato stazionario è
pari a 2,97 μg/ml con un
regime orale di 500 mg ogni
12 ore, ed a 4,56 μg/ml con un
regime e.v. di 400 mg
ogni 12 ore.
Per entrambi i
regimi citati, la concentrazione sierica media di valle allo
stato stazionario è pari a 0,2
μg/ml. In uno studio condotto in 10 pazienti pediatrici di
età compresa fra i 6 ed i
16 anni, dopo due
infusioni endovenose di 10 mg/kg
della durata di 30
minuti, somministrate a distanza di 12 ore, si è
ottenuta una concentrazione plasmatica media di picco di
8,3 μg/ml, con concentrazioni di valle
comprese fra 0,09 e 0,26 μg/ml.
Dopo la seconda infusione endovenosa, il passaggio
al regime
orale di 15 mg/kg
ogni 12 ore ha dato luogo, dopo la prima dose
orale,
ad una concentrazione media di picco di 3,6 μg/ml.
I dati di
sicurezza a lungo termine, riguardanti fra l’altro gli effetti
sulla cartilagine, in seguito
alla somministrazione di ciprofloxacina a pazienti
pediatrici, sono
limitati (cfr. paragrafo 4.4 per
ulteriori informazioni).
E’
stato condotto uno studio controllato
con placebo, in scimmie
rhesus esposte per via
inalatoria ad una
dose media di 11
DL50(intervallo
5-30 DL50) di spore diB.
anthracis (~5,5 x 105). La concentrazione
minima inibente (MIC) della ciprofloxacina per il ceppo di
antrace usato in questo studio era di 0,08 μg/ml. Negli animali
studiati, allo stato stazionario, le concentrazioni
sieriche medie di ciprofloxacina raggiunte al Tmax atteso (1 ora
dopo la
somministrazione orale) erano comprese fra 0,98 e 1,69
μg/ml, mentre le concentrazioni medie di valle, 12 ore
dopo la somministrazione, erano comprese fra
0,12 e 0,19 μg/ml. Negli animali trattati con
ciprofloxacina orale, per 30 giorni a partire da 24 ore dall’esposizione, la mortalità
dovuta all’antrace è stata significativamente inferiore
(1/9), rispetto al gruppo placebo (9/10) [p = 0,001]. L’unico
animale deceduto di antrace nel gruppo ciprofloxacina
è giunto a morte dopo il completamento del periodo di
trattamento di 30 giorni.
Assorbimento
In seguito a somministrazione orale di una compressa di
Ciproxin da 250 mg, 500 mg e 750 mg, la ciprofloxacina viene
assorbita rapidamente ed ampiamente, prevalentemente a livello
dell’intestino tenue, raggiungendo concentrazioni sieriche
di picco in 1-2 ore.
Concentrazioni sieriche medie di ciprofloxacina
(mg/l)
dopo somministrazione orale [tempo
dall’assunzione]
tempo (h) 250 mg 500
mg 750 mg
0.5 0.9
1.7 2.9
1.0 1.3
2.5 3.5
2.0 0.9
2.0 2.9
4.0 0.5
1.3 1.7
8.0 0.3
0.6 0.8
0.2
0.4 0.5
La biodisponibilità assoluta del farmaco è pari
al 70-80%. La concentrazione sierica massima (Cmax) e
l’area totale sottesa alla curva concentrazione/tempo (AUC)
aumentano in maniera proporzionale alla dose.
La farmacocinetica di Ciproxin sospensione orale al 5% e al
10% è praticamente identica a quella delle compresse.
Il confronto dei parametri farmacocinetici a regimi posologici
di 2 e 3 volte al giorno non ha indicato il verificarsi di
accumulo né per la ciprofloxacina né per i suoi
metaboliti.
Un’infusione e.v. di 200 mg in 60 minuti o la
somministrazione orale di 250 mg, entrambe ad intervalli di 12
ore, producono un’area sottesa alla curva
concentrazione/tempo (AUC) equivalente.
Analogamente, un’infusione e.v. di 400 mg in 60 minuti o
la somministrazione orale di 500 mg, entrambe ad intervalli di 12
ore, sono bioequivalenti in termini di AUC.
La dose endovenosa di 400 mg, somministrata in 60 minuti ogni
12 ore, produce una concentrazione sierica di picco
(Cmax) simile a quella che si osserva con una dose
orale di 750 mg.
Un’infusione e.v. di 400 mg in 60 minuti ogni 8 ore
è equivalente, in termini di AUC, ad un regime orale di
750 mg ogni 12 ore.
Distribuzione
Il legame della ciprofloxacina alle proteine plasmatiche
è basso (20-30%) e la sostanza è presente nel
plasma in gran parte in forma non ionizzata. La ciprofloxacina
può diffondere liberamente nello spazio extravascolare. Il
grande volume di distribuzione alla stato stazionario, di 2-3
l/kg di peso corporeo, indica che la ciprofloxacina penetra nei
tessuti, raggiungendovi concentrazioni nettamente superiori ai
corrispondenti livelli sierici.
Metabolismo
Sono state riscontrate piccole concentrazioni di 4 metaboliti,
identificati come desetilenciprofloxacina (M1),
sulfociprofloxacina (M2), ossociprofloxacina (M3) e
formilciprofloxacina (M4). I metaboliti M1-M3 mostrano
attività antibatterica paragonabile o inferiore a quella
dell’acido nalidixico. M4, quello presente in
quantità inferiore, è pressoché equivalente
alla norfloxacina, quanto ad attività antimicrobica.
Eliminazione
La ciprofloxacina è prevalentemente escreta in forma
immodificata per via renale ed, in minor misura, non renale.
Escrezione di ciprofloxacina (% della dose)
Via orale
urine feci
ciprofloxacina
44.7 25.0
metaboliti (M1-M4)
11.3 7.5
Via endovenosa
urine feci
ciprofloxacina
61.5 15.2
metaboliti (M1-M4)
9.5 2.6
La clearance renale è compresa fra 0.18 e 0.3 l/h/kg e
la clearance corporea totale fra 0.48 e 0.60 l/h/kg.
La ciprofloxacina va incontro sia a filtrazione glomerulare
che a secrezione tubulare.
La clearance non renale della ciprofloxacina è dovuta
prevalentemente a secrezione transintestinale attiva ed a
metabolizzazione. L’1% della dose è escreto per via
biliare. La ciprofloxacina è presente nella bile in
concentrazioni elevate.
Tossicità acuta
La tossicità acuta della ciprofloxacina per
somministrazione orale è molto bassa.
specie via di
somministrazione DL50 (mg/kg)
________________________________________________
topo
p.o. ~ 5000
ratto
p.o. ~ 5000
coniglio
p.o. ~ 2500
topo
e.v. ~ 290
ratto
e.v. ~ 145
coniglio
e.v. ~ 125
cane
e.v. ~ 250
Tossicità per somministrazioni ripetute
(via orale)
Studi di tollerabilità subacuta (4
settimane)
Nel ratto, dosi fino a 100 mg/kg sono state ben tollerate. Nel
cane sono state osservate reazioni pseudo-allergiche, dovute a
rilascio di istamina.
Studi di tollerabilità subcronica (3
mesi)
Nel ratto, tutte le dosi fino a 500 mg/kg sono state ben
tollerate. Nella scimmia, sono state osservate cristalluria ed
alterazioni tubulari renali dopo la dose più alta (135
mg/kg).
Studi di tollerabilità cronica (6
mesi)
Dosi fino a 500 mg/kg e 30 mg/kg sono state ben tollerate da
ratti e scimmie, rispettivamente. In alcune scimmie del gruppo di
dose superiore (90 mg/kg) erano presenti alterazioni tubulari
renali distali.
Cancerogenesi
Dagli studi condotti nel topo (21 mesi) e nel ratto (24 mesi),
con dosi giornaliere fino a ~ 1000 mg/kg e 125 mg/kg (portate a
250 mg/kg dopo 22 settimane), rispettivamente, non sono emersi
dati indicativi di una potenziale cancerogenicità a nessun
livello di dose.
Tossicologia riproduttiva
Studi di fertilità nel ratto
La fertilità, lo sviluppo intrauterino e postnatale e
la fertilità della generazione F1 non sono stati
influenzati dalla ciprofloxacina.
Studi di embriotossicità
Non è stata dimostrata alcuna azione embriotossica o
teratogena della ciprofloxacina.
Sviluppo perinatale e postnatale nel ratto
Non sono stati rilevati effetti sullo sviluppo peri- e
postnatale. Al termine del periodo di allattamento, gli esami
istologici non hanno rivelato alcun segno di danno
articolare nei giovani animali.
Mutagenesi
La ciprofloxacina è stata sottoposta ad una batteria di
8 test di mutagenesiin vitro, che sono risultati tutti
negativi ad eccezione di 2 (il test di mutazione anterograda su
cellule di linfoma murino ed il test di riparazione del DNA su
coltura primaria di epatociti di ratto). Tutti i testin
vivo, peraltro, sono risultati negativi, per cui si è
concluso che la sostanza non presenta un significativo potenziale
mutageno. Questa valutazione è confermata dall’esito
negativo degli studi di cancerogenesi a lungo termine nel topo e
nel ratto.
Studi speciali di tollerabilità
E’ noto da studi comparativi negli animali, condotti sia
con gli inibitori della DNA-girasi di prima generazione (come
acidi nalidixico e pipemidico) che con quelli più recenti
(norfloxacina ed ofloxacina), che questa classe di sostanze
produce un quadro caratteristico di danni d’organo. Gli
organi bersaglio sono rappresentati dal rene, dalle cartilagini
delle articolazioni portanti negli animali in accrescimento e
dall’occhio.
Tollerabilità renale
La cristallizzazione osservata negli studi animali si è
verificata prevalentemente in condizioni di pH che non si
riscontrano nell’uomo.
Rispetto ad un’infusione rapida, un’infusione
lenta riduce il rischio di precipitazione di cristalli.
La precipitazione di cristalli all’interno dei tubuli
renali non comporta necessariamente un danno renale. Negli studi
animali il danno si è verificato solo a seguito di dosi
elevate, con livelli di cristalluria anch’essi elevati. Ad
esempio, anche alte dosi, pur causando sempre cristalluria, sono
state tollerate per 6 mesi senza danni e senza reazioni da corpo
estraneo in singoli tubuli renali distali.
Non è mai stato osservato danno renale in
assenza di cristalluria. Pertanto, il danno renale osservato
negli studi animali non deve, come ad es. nel caso degli
aminoglicosidi, essere considerato un’azione tossica
primaria della ciprofloxacina sul tessuto renale, ma una tipica
reazione infiammatoria secondaria da corpo estraneo, dovuta alla
precipitazione di un complesso cristallino di ciprofloxacina,
magnesio e proteine.
Studi di tollerabilità articolare
Come è noto anche per altri inibitori della girasi, la
ciprofloxacina provoca alterazioni delle grandi articolazioni
portanti negli animali in accrescimento.
L’entità del danno alle cartilagini varia in
funzione dell’età, della specie e della dose e
può essere ridotto scaricando le articolazioni. Gli studi
sugli animali maturi (ratto, cane) non hanno messo in evidenza
lesioni alle cartilagini.
Studi volti ad escludere effetti catarattogenici
Sulla base delle indagini, si può affermare che, dal
punto di vista tossicologico, il trattamento con ciprofloxacina
non comporta alcun rischio di induzione di cataratta, tenuto
conto che la somministrazione parenterale determina la massima
biodisponibilità ed il trattamento si è protratto
per 6 mesi.
Studi di tollerabilità retinica
La ciprofloxacina si lega alle strutture contenenti melanina,
compresa la retina. Gli effetti potenziali della ciprofloxacina
sulla retina sono stati valutati in varie specie animali
pigmentate. Il trattamento con ciprofloxacina non ha avuto
effetto sulle strutture morfologiche della retina né sui
reperti elettroretinografici.
Compresse rivestite
Amido di mais, cellulosa microcristallina, crospovidone,
silice colloidale anidra, magnesio
stearato, ipromellosa, macrogol 4000, titanio
diossido (E171)
Sospensione orale
·Flacone microcapsule:
poliacrilato dispersione 30%,
magnesio stearato, ipromellosa,
polisorbato, povidone
·Flacone solvente: aroma di fragola, lecitina,
trigliceridi saturi a catena media, saccarosio, acqua depurata.
Compresse rivestite
Non sono segnalati in letteratura fenomeni di
incompatibilità per Ciproxin compresse.
Sospensione orale
Non va effettuata alcuna aggiunta alla sospensione pronta per
l’uso
Compresse rivestite:
5
anni
Sospensione orale: 2
anni
Compresse rivestite
Nessuna.
Sospensione orale
Conservare a temperatura non superiore a
25°C.
I singoli componenti di Ciproxin sospensione (microcapsule e
solvente) non devono essere usati dopo la data di scadenza.
Occasionalmente si osserva un sottile strato di colore giallo
sopra la superficie di zucchero della sospensione. Questo non
influenza le proprietà farmaceutiche del prodotto.
La sospensione pronta per l’uso è stabile per 14
giorni se conservata in frigorifero o a temperatura ambiente
(fino a 30°C).
Ciproxin sospensione orale non va assunto dopo tale
periodo.
Evitare di conservare il flacone capovolto.
Compresse rivestite
blister di PVC bianco-opaco/PVDC - alluminio
blister di polipropilene (PP)/AL
Sospensione orale
microcapsule: flacone di vetro scuro (classe III) con tappo in
PP/PE munito di chiusura di sicurezza a prova di bambino.
solvente: flacone bianco trasparente di HDPE con tappo in
PP/PE a vite bianco opaco con chiusura di sicurezza a prova di
bambino.
Sospensione orale
Preparazione della sospensione orale
Il flacone piccolo contiene il principio attivo, il
flacone grande contiene il solvente.
Aprire i due flaconi. Tappo a prova di bambino:
premere sul tappo ruotandolo in senso antiorario.
Versare le microcapsule nel flacone grande contenente
il solvente.
Non versare acqua nella sospensione!
Richiudere il flacone grande seguendo le istruzioni
riportate sul tappo; agitare bene per circa 15 secondi.
La sospensione è ora pronta per
l’uso.
Come si assume la sospensione pronta per
l’uso
Assumere la quantità prescritta di sospensione
utilizzando il misurino dosatore graduato.
Non masticare le microcapsule presenti nella sospensione.
Si può poi bere un bicchiere d’acqua.
Riavvitare il tappo dopo l’uso
Il flacone contenente la sospensione può essere tenuto
in frigorifero o a temperatura ambiente (fino a 30° C).
La sospensione pronta per l’uso è stabile per 14
giorni; dopo questo periodo non riutilizzare il prodotto.
Agitare bene ogni volta prima dell’uso
per circa 15 secondi.
Il misurino graduato consente di dosare in modo ottimale la
quantità prescritta di Ciproxin.
Il misurino graduato è provvisto di una tacca con
l’indicazione ½ e di una con l’indicazione
1/1. Il misurino fino al segno ½ consente
l’assunzione di 2,5 ml di sospensione pronta per
l’uso (125 mg di ciprofloxacina). Il misurino fino al segno
1/1 consente l’assunzione di 5 ml di sospensione pronta per
l’uso (250 mg di ciprofloxacina).
Bayer S.p.A. Viale Certosa 130, Milano
CIPROXIN 250 mg
compresse rivestite - 10 compresse AIC 026664019
CIPROXIN 500 mg compresse rivestite
- 6 compresse AIC 026664021
CIPROXIN 750 mg compresse rivestite
- 12 compresse AIC 026664096
CIPROXIN 250 mg/5 ml polvere e solvente
per sospensione orale AIC 026664084
-----
Rinnovo autorizzazione: 1 giugno 2000
(in commercio dal: settembre 1989 (CIPROXIN 250 mg
compresse rivestite
CIPROXIN 500 mg compresse
rivestite)
settembre 1998
(CIPROXIN 750 mg
compresse rivestite
CIPROXIN 250 mg/5 ml polvere e
solvente
per sospensione orale)
y TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice]
-----
Ottobre 2002